venerdì 30 novembre 2018

Nasce una mamma disorganizzata?


Sapete che sono molto riservata sulla mia vita privata, ma mi sembra ormai il momento di fare un annuncio ufficiale: sono incinta! La nascita è prevista per i primi di marzo.

Dato che ho deciso di parlare di questa cosa, voglio farvi un'altra confidenza: questa è la seconda volta che mi ritrovo al settimo mese di gravidanza nel giro di un anno. La prima volta non è andata bene, non ho mai voluto parlarne, non perchè sia un tabù, ma perchè è stato tutto un periodo molto difficile.

E' già molto che accenno a "questioni di salute", a "un sacco di cose a cui pensare" e questo spiega tutto. Spiega anche l'allontanamento dal blog e successivamente il mio ritorno. 

Mi rendo conto che più il momento si avvicina, più il tempo si assottiglia. Pensavo tante cose su come avrei vissuto la gravidanza, le cose che avrei fatto, etc. Idee appunto, sono al settimo mese e mi chiedo dove sono finiti i primi sei.

Mi ritrovo a essere una mamma senza alcuna esperienza, senza fratellini, senza amiche vicine a me che hanno partorito, senza mai aver fatto la baby sitter, praticamente una vera neofita. Insomma... già Mamma Disorganizzata.

Ho sempre sognato di fare la mamma, avevo un'idea molto zuccherosa della cosa quando ero più giovane e ora mi rendo conto che io non sono affatto così. Il modo in cui ho vissuto la gravidanza (entrambe), il modo in cui mi sto organizzando...è diverso da quello di tante altre neomamme con cui mi sto confrontando.

Non ho voluto parlare della gravidanza, né ho intenzione di farlo dato che ci sono tantissimi blog di mamme che trattano questi argomenti. Però vorrei comunque parlare di alcune cose sull'organizzazione per quando arriva un bambino. Ci vorrà comunque del tempo perchè io riesca a scrivere, come dicevo è un periodo davvero complicato, ho dei post già scritti da un po' e che non riesco neanche a pubblicare. 

Se apro il computer è per informarmi, per fare tutte le cose burocratiche legate all'arrivo del bambino e anche per vedere di regali di Natale che è fra poco più di tre settimane...parliamone! Io mi auguro di riuscire a scrivere nel blog più o meno con regolarità, anche dopo la nascita. Se però non dovesse essere, almeno saprete perchè e spero possiate capire.

Concludo con un pensiero a tutti quelli che mi hanno scritto "facile per te, ma quando ci sono i figli l'organizzazione va a rotoli". Finalmente anche io sperimenterò la vita con figli :)

Nata - quasi Mamma- Disorganizzata


ps: proprio a causa di questo tempo scarsissimo, ho aperto un conto Instagram per poter offrire spunti in maniera più regolare. Principalmente condivido foto (molto brutte, ahimè, non aspettatevi uno di quei account patinati) della mia agenda. L'account è privato, si chiama nata.disorganizzata e lo trovate qui:

domenica 11 novembre 2018

La regola dei due minuti


Una cosa di cui ho parlato spesso nel blog è la percezione del tempo che un'azione richiede. Spesso rimandiamo certe azioni perchè ci sembra che ci voglia troppo tempo. E poi se mettiamo un timer o semplicemente guardiamo l'ora, ci accorgiamo che spesso e volentieri non era mai così lungo come pensavamo.

Le mie croci in questo senso sono tre:
- passare l'aspirapolvere: cosa che fa sempre mio marito, quindi in effetti non è che ho un'idea delle tempistiche date da un'esperienza continua. Raramente, ma capita che lo faccia io. Mi sembra una tragedia, che rimando fino all'ultimo. E poi mi accorgo che non ci ho messo più di venti minuti e ho perso molto più tempo a ciondolare cercando scuse per non farlo.
- lavare i piatti: altra cosa delegata in maniera irrevocabile al marito. Noi abbiamo la lavastoviglie, ma ci sono alcune cose cha vanno lavate a mano...che io ignobilmente lascio a parte in un'amorevole pila che regalo volentieri a lui. Capita che lui non sia così solerte e io che sono capocciona mi tengo la pila, piuttosto che lavarli. Eppure quando lo faccio mi rendo conto che ci ho messo talmente poco, che il fastidio per quell'ingombro in cucina non valeva proprio la pena.
- lavare i capelli: quando vuoi solo lavarti i capelli senza fare la doccia. E magari fa anche freddino e l'idea di bagnarti ti ispira meno che a un gatto... Ah quanti pomeriggi persi a trovare scuse dicendo "devo lavarmi i capelli ma intanto faccio questo".

Ho reso l'idea?

Azioni da meno di due minuti

Beh oggi non vi voglio parlare di queste cose orribili, che solo a descriverle qui mi è venuta la pelle d'oca e un'assoluta urgenza di trovare altro da fare... No parliamo di cose ancora più semplici e banali. Cose che non ci vogliono più di due minuti per compierle. Eppure chissà perchè ma vengono rimandate.

La madre di tutti i disordini è il fatto di non riporre subito le cose che abbiamo appena finito di usare. Ho preso il metro per prendere una misura? Dovrei metterlo subito via e non lasciarlo lì sul tavolo. La giacca appoggiata alla sedia della cucina quando rientriamo, la confezione di pasta che ho appena messo a bollire...devo continuare?

Ma gli esempi non si limitano alle cose da riporre, la nostra quotidianeità è fatta di mille piccole cose per cui diciamo "mi devo ricordare di" e la testa si riempie, si riempie, si riempie...

Ho preso l'ultimo rotolo di carta igienica e lo devo rimpiazzare (se magari come me non tenete a portata di mano l'intero pacco formato famiglia), è finito il sapone nel dispenser e devo riempirlo con la ricarica, è finito il sale e devo scriverlo nella lista della spesa, ho finito il sale e dovrei buttare la confezione nel bidone della carta.

Tutte cose così, banali e sciocche. Cose che magari prendono trenta secondi, che però se non facciamo rischiamo di dimenticare, fanno disordine, ci complicano la vita.

La regola dei due minuti

Qual è il segreto delle persone organizzate? Quelle attive, quelle che ci danno l'impressione di riuscire a fare un sacco di cose, mentre noi siamo sempre a sguazzare nel caos e nel guazzabuglio della nostra testa ingombrata di piccole liste di cose da fare?

Beh probabilmente loro le cose da meno di due minuti...le fanno e basta. La regola dei due minuti non potrebbe essere più semplice: se una cosa è così rapida da fare che ci vogliono meno di due minuti per portarla a termine, è meglio farla immediatamente. Lo sforzo di compiere quell'azione sarà molto, molto minore dello sforzo di ricordarsi di farla. Se poi l'azione è del tipo "riporre x" o "buttare via x", è ancora più importante. Perchè il disordine genera disordine.

Chiaro che se sono nel bel mezzo di una riunione di lavoro e mi viene un flash del tipo "devo ricordarmi di prendere il sale" non è che interrompo ciò che sto facendo per scriverlo nella mia lista della spesa. Però se non c'è niente che mi impedisca di portare a termine un'azione così rapida, cerco di farla subito.

Una superficie libera o una mente più libera sono il primo passo per una vita più organizzata. E con uno sforzo minimo. Con un po' di impegno, questo piccolo accorgimento diventa un'abitudine che vi può migliorare la vita.

Buona organizzazione a tutti!

sabato 3 novembre 2018

Strumenti di pianificazione: le liste


Parlo sempre di liste ma mi chiedo se ho mai davvero descritto in maniera dettagliata come mi organizzo io. Quali liste uso e per cosa. Allora rimediamo subito.

1) Lista giornaliera di cose da fare

Questo è il tipo di lista che uso sempre al lavoro. Al lavoro uso un bullet journal, fatto con un quadernetto semplicissimo. Ogni giorno ho la lista di cose da fare, ma uso lo spazio anche per appunti, calcoli, etc. Faccio anche liste specifiche per un progetto, con la lista di cose da fare e appunti. Ma all'80% sono semplicissimi liste di cose da fare. Se ci sono attività  che non sono state svolte a fine giornata, le ricopio nella lista del giorno dopo o nella lista più generale di cose da fare quando avrò tempo.



Nella mia agenda personale invece uso relativamente poco la lista giornaliera. Buttare giù una lista di cose da fare per il giorno è una cosa quasi esclusiva del weekend. Durante la settimana la mia lista sarebbe sempre la stessa: sveglia, preparati, vai al lavoro, prepara la cena, prepara il pranzo, dai una sistemata... Tutte cose che non ho bisogno di scrivere, le faccio e basta.

Il weekend è diverso, ci sono tante cose da fare o che vorrei fare. Preparo una lista unica per tutto il weekend, non è divisa in giorni o orari. Preferisco farla su un foglio a parte, che entra nell'agenda, ma che può anche restare in vista se serve. Di solito la compilo all'inzio del weekend, ma proprio all'inizio...della serie venerdì uscita dal lavoro, sulla via di casa. Listo tutte le cose così come mi vengono in mente. So bene che magari non farò tutto, ma scrivere mi evita il rischio di dimenticare e anche di chiarirmi le idee su che tipo di weekend mi aspetta. Di solito il sabato usciamo e la domenica è una giornata più dedicata alla casa e a noi (qui vi ho parlato della mia routine della domenica).  Questa è la lista di questo weekend, è lunga e nemmeno completa (non ho inserito le pulizie settimanali, che però sono sempre le stesse), ma visto il tempo piovoso probabilmente staremo molto a casa.


Può capitare che ci siano giorni speciali con tantissime cose da fare. Di solito capitano se sono a casa e voglio fare tanti lavoretti, oppure organizzo una festa, ci sono ospiti per cena, etc. In questi casi è probabile che faccia una lista di cose da fare per quel giorno. Ancora una volta preferisco farla su un foglio a parte, piuttosto che riempire fitto fitto lo spazio dell'agenda. Inoltre di solito uso il metodo "dei blocchi" (di cui ho parlato in dettaglio qui), perchè mi permette di usare in modo più efficiente il tempo a disposizione.



2) Lista giornaliera di cose fatte

Questa per me è un'altra storia. Nella mia agenda ci sono tante mini-liste di cose fatte, scritte a posteriori (la sera o al massimo il giorno dopo). Mi piace segnare "oggi ho fatto questo", mi da un certo senso di soddisfazione e spesso è utile per sapere quando ho fatto una certa attività l'ultima volta (mi aiuta per organizzare le attività cicliche come le pulizie, come vi ho descritto qui). Tra le cose fatte non faccio rientrare le attività di ogni giorno che sono praticamente delle routine (niente preparo il pranzo, la cena, pulire la cucina, riassettare, etc...). Scrivo solo le cose particolari, proprio come per la lista settimanale (vedi qui sotto).


3) Lista settimanale

Questa invece è la mia tipica lista dell'agenda. Se ho cose da fare difficilmente le assegno ad un giorno preciso (che diciamocelo, nel mio caso non è mai quello che pensavo). Preferisco avere un'unica lista per la settimana, da spulciare man mano. La comincio la domenica e la riempio pian piano segnando tutto cio' che non è ordinario. Mi spiego: non segno di pulire i pavimenti o i bagni, perchè è una cosa che faccio sempre. Se invece devo pagare la bolletta, portare l'abito in tintoria, allora lo segno nella lista della settimana.


4) Lista mensile

Tante persone amano fare la lista di cose da portare a termine entro il mese. Io non mi ci trovo affatto. A inizio mese faccio attenzione a segnare compleanni, ricorrenze ed eventuali eventi di cui sono già a conoscenza. Ma un mese mi sembra lungo per fare una lista di cose, così lungo che la riempirei troppo. Preferisco obiettivi a breve termine con la lista settimanale. Se poi non li porto a termine, li sposto alla settimana successiva. Se vedo che non sono fattibili, li sposto nelle liste generiche.

5) Liste generiche

Il problema della lista mensile è che non la consulto con regolarità dentro il mese. Allora perchè farla? Io preferisco avere liste generiche. Perchè sono umana anch'io, mi capita di pensare cose del tipo "devo telefonare a tizio, sfogliare quel catalogo, andare a vedere se trovo quel tessuto per le tende", tutte cose che probabilmente non farò né questa settimana né quella dopo. 

Dove segnare queste cose? Ho una serie di liste, che sono quasi più appunti che liste di cose da fare. Le tengo in agenda, divise per argomenti, ecco alcuni esempi:
- persone da contattare
- cose che vorrei fare: attività di qualsiasi tipo, che appunto magari non hanno un "posto preciso" dove essere segnate perchè magari non hanno neanche una tempistica ben definita.
- cose che vorrei cucinare: questa è una bomba. Una volta ero tutta un pinterest, salvavo lì ogni ricetta sfiziosa che mi passava sotto gli occhi. Ma poi non aprivo mai la mia bacheca pinterest e non le consultavo mai. Continuo a pinnarle, ma adesso ho anche una lista che tengo sottomano in agenda, dove scrivo veloce cose del tipo "crema di melanzane visto su ...". Vedo che consulto molto più volentieri questi appunti. Quando sono in vena di cucinare guardo quali sono le ultime cose che mi avrebbe fatto voglia provare.
- cose che devo portare/chiedere dall'italia: per me che sono all'estero questo è un vero must. Tra soldi che devo per regali, libri che devo rendere o portare...questa lista è sempre attiva.
- idee regalo: ecco un altro must da avere a disposizione per prendere appunti durante tutto l'anno. Ho appena inaugurato la lista di Natale 2018 (che si è appena conclusa la stagione "compleanni" della nostra famiglia).


6) Liste per progetti

Quando si ha un progetto è bene organizzarsi con liste di cose da fare, di tappe, di obiettivi, di contatti etc. Il tipo di liste cambia in base al tipo di progetto: in generale più il progetto è complesso, più complesse saranno le liste. Ne ho fatte tante in passato, per il matrimonio, per il trasloco, per arredare casa, ma anche per cose più semplici come ad esempio organizzare una festa a tema.

7) La lista della spesa e degli acquisti

Queste sono liste che io tengo rigorosamente nel cellulare, perchè quello ce l'ho con me al 95%, il foglio di carta lo dimentico a casa all'80%. Per vedere che altre liste tengo nel cellulare, clicca qui.

8) Svuotamento del cervello

Questa è una lista che metto a parte. Ci sono giorni o periodi che sono talmente carichi che si ha l'impressione di perdere il controllo. In quel caso non ha senso andare per la sottile e dire "questo me lo segno nella lista giornaliera, questo in quella mensile, ect". Quando la testa è nel caos io prendo un foglio e segno tutto. Tutto, saltando di palo in frasca. Dal "comprare la sabbia del gatto" a "fare quella telefonata importantissima e urgente". Svuoto il cervello. 

Di solito questi periodi di caos più totale non durano più di un paio di giorni e spesso capitano proprio prima delle vacanze, quando tra cose da fare, cose da prepare e cose da non dimenticare assolutamente prima di partire...la testa va in pappa. O magari prima che arrivino ospiti che si fermano qualche giorno da noi. In questi casi tengo il foglio con me o comunque in bella vista per quel paio di giorni. Subito evidenzio le cose che sono davvero urgenti in modo che non si perdano tra cose molto meno importanti. Poi pian piano depenno e se vedo che sono rimaste delle cose che verranno rimandate a lungo, allora le ricopio nell'apposita sezione dell'agenda.

E questo mi pare tutto, su quali sono gli strumenti di pianificazione principali che io uso per la mia organizzazione. E voi? come siete organizzati?

Buona organizzazione a tutti!
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