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sabato 30 aprile 2016

Quei cinque minuti in più



Ok forse ho esagerato non è IL segreto per una casa perfetta e sempre in ordine, ma è una cosa che fa davvero un sacco di differenza. Vediamo se vi riconoscete in queste situazioni:

- Avete appena finito di piegare/stirare una lavatrice e la sensazione di "finalmente ho finito" vi ha già pervaso. A questo punto cosa fate? Riponete subito i vestiti nell'armadio o andate a farvi un thè per ricompensarvi?

- Pagare le bollette è proprio una rottura...ma appena finite: archiviate la pila di documenti o la mettete su un angolo della scrivania dicendo le metterò a posto un altro giorno?

- Dovete portare il gatto dal veterinario e per trovare il suo libretto avete dovuto scavare tra cartelle e documenti. Tornate a casa....lo rimettete subito al suo posto o lo appoggiate sul mobile dell'ingresso dicendo lo rimetterò a posto quando farò ordine all'ingresso?

Potrei andare avanti un bel po' (e se ve lo chiedete ho appena finito di piegare i vestiti...e la tentazione di lasciarli sul divano è stata enooooorme).

E' vero le nostre giornate corrono veloci e spesso abbiamo la sensazione di non avere il tempo per fare tutto nel modo giusto. Troppo spesso però questa è solo una scusa, perchè basterebbero solo cinque minuti in più. 

Cinque minuti e stasera non dovremo spostare i vestiti puliti dal divano per guardare quel film (o magari sono i nostri figli a spostarli, facendo crollare la nostra bella pila ordinata). Cinque minuti in più e quelle bollette non andranno perse (è vero sono già state pagate ma questa non è una scusa per non metterle via/scannerizzarle). Cinque minuti in più e la prossima volta non dovremmo chiederci che fine ha fatto il libretto del gatto (sappiamo entrambi che starà all'ingresso per un saaaaacco di tempo).

La verità è che spesso ci vuole anche meno di cinque minuti per fare queste cose ed è vero lo facciamo controvoglia, ma il guadagno in termini di ordine e di "leggerezza" mentale è notevole. Molto del caos che pervade casa è causato da quei cinque minuti di pigrizia.

Come combattere la pigrizia?
Io sono pigra, non pensate che io sia una di quelle che fa sempre la cosa giusta. Però sono consapevole di quali sono le conseguenze di far vincere quella piccola pigrizia. Come combatterla? Trovate una canzone...qualcosa da dirvi e che vi fa sorridere, qualcosa che vi metta di buon umore e cercate di associarla a quel momento di dubbio "lo faccio o non lo faccio?". Io consiglio una canzone, perchè duri giusto quel paio di minuti in cui farete ciò che dovete fare. In fondo basta darsi un po' di coraggio per iniziare l'azione.

Io di solito mi canto canzoncine dei cartoni o la formula magica di quella vecchia volpe di Mary Poppins che mi ha insegnato tanto "Basta un poco di zucchero e la pillola va giù" :)

Provate e vedrete che i risultati sono davvero notevoli. 
Al prossimo momento di ritrosia, si canta!

giovedì 7 gennaio 2016

I buoni propositi 2016


E' di nuovo quel magico periodo dell'anno in cui tutti si impegnano a fare o non fare certe cose...o meglio è il famigerato periodo dell'anno in cui cominciamo un sacco di progetti, vogliamo cambiare abitudini e ci stanchiamo molto presto.

Oggi per molti è stato il rientro al lavoro, a scuola, alla vita di sempre. Prima di pensare a come vogliamo essere, ciò che vorremo diventare, proviamo a fermarci a riflettere su quello che siamo diventati. Prima di parlare dei propositi dell'anno nuovo, è bene soffermarci a fare un bilancio di quello passato. Non importa se gli eventi siano stati lieti o disastrosi, che i ricordi che abbiamo accumulato siano di quelli preziosi o da dimenticare in fretta, questi 365 giorni ci hanno fatto crescere ancora un po'.

Allora prima di passare ai buoni propositi, vi propongo di rispondere a queste tre semplici domande:
1) Cosa ho imparato quest'anno?
2) Cosa non mi è piaciuto di me stesso/a quest'anno?
3) Cosa invece è stato davvero positivo e dovrei continuare a lavorarci su?

Le risposte che vi darete vi faranno capire la direzione che sta prendendo la vostra vita...e quali sono le cose su cui c'è bisogno di concentrare tutte le nostre attenzioni.

Come scrivere i buoni propositi e come mantenerli?
L'anno scorso avevo scritto un post a riguardo, con tanti consigli su come scrivere e mantenere le nostre risoluzioni. Vi lascio qui il link per andare a rileggerlo.

Per non ripetermi, faccio solo un piccolo riassunto....così piccolo che potrebbe stare in una sola parola: OBIETTIVI. Una parola furba, perchè si declina in due sensi.
- essere obiettivi: non disperdete le energie, portare a termine un proposito è una cosa seria. Limitatevi ad una o massimo due cose per volta e soprattutto dividete la "scalata" in tante piccole tappe.
- monitorare gli obiettivi: c'è bisogno di guardare spesso quello che ci motiva e avere un sistema per tenere traccia dei nostri risultati è il primo passo per riuscire in quello che ci prefiggiamo.

Quali sono i miei buoni propositi?
L'anno scorso il mio obiettivo è stato pianificare. Devo dire che mi ha aiutato molto, mi ha permesso di ottenere molte più cose di quelle che avrei potuto portare a termine se mi fossi semplicemente fatta una lista di tutti gli obiettivi a cui aspiravo.

Anche quest'anno il mio obiettivo si riassume in una parola: semplificare.
Sento il bisogno di trovare un maggiore equilibrio in diversi aspetti della mia vita (salute, famiglia, lavoro) e io so bene che la via migliore è sempre quella della semplicità. Quindi semplificare diventerà la mia nuova parola chiave, che mi supporterà in questo anno mentre compierò tante scelte e azioni di ogni giorno: da cosa metto nel piatto a cosa tengo in casa, a cosa dedicare il mio tempo. Sì, credo che semplificare sia un ottimo proposito per il 2016.
Quest'anno ho poi aggiunto un secondo obiettivo minore, che non è proprio un obiettivo ma più quello che definirei un proposito: scrivere un po' di più. Scrivere mi aiuta a semplificare i pensieri, quindi come vedete non va tanto lontano dal primo punto... ma è anche un esercizio alla felicità. So che quando scrivo tendo a voler segnare le cose positive, le piccole gioie che rendono speciale ogni giorno. Queste sono le cose su cui mi voglio concentrare e so che scrivere mi aiuta in questo senso.


Così ho scritto queste cose su un foglio, che adesso è il primo foglio della mia agenda 2016. E' bene avere i vostri propositi sotto occhio sempre. Se non usate l'agenda, potreste comunque pensare di scrivere o stampare anche solo una parola che vi ricordi qual è il vostro obiettivo...e magari incorniciarla o usarla su qualcosa perchè sia sempre in bella vista.

Questa parola non deve per forza essere il vostro obiettivo: se volete perdere peso non è che vi pensate di appendere un foglio con su scritto "10 chili", ma magari una cosa del tipo "quando ho lasciato perdere tutte le scuse ho trovato i miei risultati", non è che bisogna per forza sapere a cosa si riferisce. Ci sono molte frasi motivazionali, ve ne lascio qualcuna, come augurio di riuscire a fare le cose che vi siete prefissati...
Porsi un obiettivo senza fare un piano è soltanto esprimere un desiderio.
Non avere paura di fallire, ma di smettere di provarci.
Il miglior modo di portare le cose a termine è semplicemente cominciare.
Ti è sempre sembrato impossibile...finchè non ce l'hai fatta.

E infine la mia preferita:
Sono responsabile delle mie scelte e io oggi scelgo di essere felice.

Buon 2016 a tutti!

domenica 17 maggio 2015

Come essere più motivati


come trovare la motivazione

Vediamo se vi riconoscete in questo:

"Comincio la dieta/palestra/programma di pulizie e la seguirò fino in fondo oppure compro una cyclette/chitarra/agenda e la userò tutti i giorni".
Il primo giorno siete tutte elettrizzate, il secondo e terzo pure, vedendo che tutto va liscio. Già arrivare al weekend è meno semplice ma tenete duro. Il weekend vi concedete una ricompensa per gli sforzi e riprendere il lunedì è un po' dura ma siete forti. Poi in settimana c'è l'imprevisto, il piano salta per causa di forza maggiore e l'idillio è finito.

Quanto dura dipende dalle persone, settimane o anche mesi, ma quasi sempre arriva il momento di scarsa motivazione. Il momento in cui il tempo per queste cose non lo si trova mai. Eppure all'inizio il tempo c'era....cosa è cambiato?

L'entusiasmo.
L'entusiasmo è dato dalla novità, dalla voglia di mettersi in gioco, dal gioire per i primi risultati. Questo però non basta, perché come abbiamo visto l'entusiasmo cala inesorabilmente.
La motivazione potrebbe essere espressa come una formula matematica: la motivazione è formata da entusiasmo e costanza. All'inizio è quasi solo entusiasmo a tenere in vita la motivazione e poi subentra la costanza. Ciononostante non c'è costanza se non c'è un briciolo di entusiasmo. Il segreto del successo per essere motivati è mantenere accesa la fiammella dell'entusiasmo. Quindi più che concentrarci ad essere costanti in quello che facciamo, poniamo più attenzione ad essere costanti nel mantenere vivo l'entusiasmo. Il resto verrà da sé.

motivazione entusiasmo costanza

Qualche consiglio per mantenere forte l'entusiasmo:

1) Condividere il proprio obiettivo ed i propri risultati
Cominciate la dieta? Ditelo a familiari e colleghi. Intanto perché questo vi sarà  d'aiuto nel togliervi d'impiccio da certe situazioni di tavole imbandite o offerte di cioccolata a tradimento. Ma soprattutto perché finché un obiettivo è solo nella vostra testa, lì ci resta. Se ne parlate con altre persone, non è più un obiettivo ma diventa un impegno.
Non volete parlarne con chi vi è vicino perché sapete di non avere sostegno? Cercate gruppi su Facebook, forum o siti. Condividere le proprie fatiche e i propri risultati con persone che stanno facendo il vostro stesso percorso è un ottimo carburante per la motivazione. Perché se oggi non avete voglia ma aprendo Facebook vedete solo foto di case ordinate e gente che corre, un po' vi passa la voglia di stare sul divano.

2) Lavorare con la testa ogni giorno
Non dico di diventare fanatici e di non parlare di altro. Però a me aiuta leggere e discutere dell'argomento. Leggere consigli, di nuovo avere qualche gruppo di sostegno, guardare un video su youtube o fare un giro su pinterest...sono tutti modi per avere quella componente di novità che nutre il nostro entusiasmo. Dedichiamo qualche minuto al giorno a nutrire il nostro entusiasmo.

3) Darsi un appuntamento
Perché andare in palestra è più facile che fare sport in casa? Non è solo perché avendo speso dei soldi ci brucia di più saltare la lezione. C'è anche da considerare che la lezione è ad un orario preciso e siccome abbiamo preso un impegno, faremo di tutto per essere in palestra per quell'ora. Se il nostro obiettivo non prevede orari fissi, perché magari facciamo sport in casa oppure vogliamo imparare ad organizzarci con l'agenda, è comunque importante darsi un appuntamento. La maggior parte delle volte dire "faccio appena ho mezzora libera" è la base per un fallimento. Date un appuntamento al vostro obiettivo e condideratelo importante.

4) Definire il primo passo
Siamo esseri abitudinari e spesso ci basta fare il primo passo per poi metterci in marcia tranquilli nelle cose che ci prefissiamo. Il problema è fare il primo passo. Cosa intendo per primo passo? Se andiamo a correre il primo passo è mettersi le scarpe. Dobbiamo sistemare la cucina? Per me è svuotare la lavastoviglie. Definite un primo passo che sia l'inizio del vostro appuntamento con il vostro obiettivo e vedrete che fatto il primo passo il resto viene da sé. L'idea è quella di creare una routine che diventi un'abitudine. Quante volte mi capita di dire devo fare questa cosa e poi mi perdo con Facebook, aspetta che vado in bagno prima di iniziare, ah controllo quel volantino che era nella posta....e passa mezz'ora. Devo fare questa cosa? Subito via con il primo passo.

5) Definire un momento di valutazione
Se il vostro obiettivo è perdere peso o fare sport è facile pensare alla valutazione in termini di peso o pantaloni che tornano ad andarci bene. Se invece vi concentrate sulla gestione domestica o l'organizzazione bisognerà fare una piccola autovalutazione. L'importante pero' è fissare una data per farla: un altro appuntamento ma a scadenza settimanale o mensile. Riuscire a visualizzare nero su bianco i propri risultati è estremamente motivante, sia che i risultati siano positivi sia che i risultati siano negativi. Già perchè se qualcosa è andato male, evidentemente abbiamo sbagliato da qualche parte e con ogni probabilità sappiamo benissimo dove. Se pero' non facciamo mai il punto della situazione lasciamo soltanto che il nostro entusiasmo vada alla deriva. Datevi un appuntamento fisso per la valutazione e poi? Avete già dimenticato? Condividete i vostri risultati!

5) Pensare ai benefici e non alle difficoltà
Non c'è niente di più demotivante di fissarsi sulle difficoltà. Per mantenere alto il morale dobbiamo sempre pensare ai benefici di quello che stiamo facendo. Se poi ci sentiamo un po' giù di corda perchè non pensare ad una ricompensa? Potremmo porci una piccola sfida: se riesco a fare questa cosa per tot tempo allora...e la ricompensa la scegliamo noi. Una cena fuori, un nuovo paio di pantaloncini da corsa, nuovi stickers per l'agenda... Qualsiasi sia il vostro obiettivo sono certa che potrete trovare la ricompensa adatta e se siete prive di idee è il momento di cercare ispirazione. Ricordate che l'entusiasmo si nutre di novità e qualsiasi sia il vostro obiettivo non sono tanto le vostre gambe o le vostre mani che vi porteranno a raggiungerlo, ma è soprattutto un lavoro di testa.

Buon lavoro a tutti!
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