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sabato 11 giugno 2016

Come coprire i cavi o organizzarli in maniera carina

Vi ho già parlato in precedenza di come io tengo organizzati tutti i caricabatteria e cavi (qui trovate l'articolo). 


Oggi vorrei invece parlarvi di come gestire i caricabatteria in uso: già perchè il caricabatteria del cellulare lo uso praticamente ogni giorno e non è che ogni giorno lo rimetto nella scatola dei cavi, che è dedicata a cose più sporadiche come la macchina foto, l'e-reader, etc. Così ho creato una stazione per la carica dei cellulari.


In cucina ho sempre avuto uno spazio dedicato a queste cose: un piccolo cestino con dentro caricabatterie e altre piccole cose che è bene avere a portata di mano (ve ne ho parlato qua). Non era male ma c'è sempre margine di miglioramento: il cestino era piccolo e non ci stava dentro il cellulare (soprattutto se ce ne erano due in carica) così cavi e cellulari navigavano sul bancone.

Come ho risolto?
1) Mi si era rotto il caricabatteria e ho colto l'occasione per comprare un caricabatteria che alloggia più cavi, così abbiamo un solo caricabatteria. Poi ho scelto dei cavi corti, in modo da non avere cellulari che navigano e cavi che vanno in giro. Non sapete quante volte ho visto che il caricabatteria era nella presa, ho attaccato il cellulare al cavo e poi due ore dopo mi sono accorta che il cavo che io ho collegato non era lo stesso che era attaccato alla presa.....insomma cavi corti così non faccio confusione.

2) Ho acquistato questa combinazione di scatole dell'ikea. Sono in bambù come diversi altri accessori che ho in cucina e sono anche più grandi del cestino che avevo prima.

in questa foto il colore è venuto un po' smorto,guardate le altre foto per vedere il colore reale
Le scatoline più piccole hanno dei buchi, comodi sia per incastrare i cavi, sia per usarli come maniglie se si vuole raggiungere lo scomparto sotto. Infatti nella foto potete vedere come le ho montate e sono contentissima. Trovo sia una soluzione carina e pratica, perchè la scatola sotto è capiente (guardate rispetto alla presa sul muro) e ci posso riporre dentro caricabatterie e cavi quando non sono in uso, in più posso tenerci anche altre cose che tenevo prima nel cestino, ma adesso non sono più in vista e da subito un'impressione di maggiore ordine.


Sempre parlando di cavi: un altro acquisto che abbiamo fatto e che rende tutto più ordinato è una scatola per coprire i cavi. L'abbiamo presa per la stanza hobby di cui vi ho parlato qualche tempo fa. E' comoda perchè ci sta dentro l'intera ciabatta. Ovviamente uno può farla anche da sé, per questo vi ho fatto una foto in cui si vede bene l'interno: ci sono i buchi sulle du estremità corte per far passare i cavi, ma anche una serie di buchi sotto per evitare surriscaldamenti. E' anche sufficientemente alta perchè ci possa stare sia una ciabatta, che un adattatore sulla ciabatta.


Anche di questo acquisto siamo stati soddisfatti. Questa era l'unica ciabatta che avevamo a vista, le altre sono state nascoste in questo modo:
- in camera ne ho una dentro il cassetto sotto al letto


- la seconda è in soggiorno, nascosta dietro uno dei portellini del mobile tv. E' vero abbiamo rinunciato ad uno scomparto per questo ma incredibilmente comodo averlo a portata di mano per attaccare e staccare le spine. Io mi attacco lì anche quando lavoro al pc dal divano.


Spero che queste foto vi possano essere di ispirazione....per questa questione spinosa! A volte sono le piccole cose che contribuiscono a fare ordine in casa.

Buona organizzazione a tutti!

martedì 10 febbraio 2015

Come organizzare: il cassetto random o junk drawer


junk drawer

Cos'è il cassetto random?
Il cassetto random o in inglese junk drawer (letteralmente cassetto-spazzatura) è quel luogo dove tenere tutte quelle cose che non hanno altra casa. 

Ho sentito dire da professional organizer che per poter mantenere l'ordine in casa è bene avere uno di questi cassetti per ogni stanza. Io sono personalmente contraria a questo concetto, io credo nel un posto per ogni cosa ed ogni cosa al suo posto. Se avete letto le mie personali regole per trovare il posto giusto per ogni cosa, vi ricorderete l'importanza di avere a portata di mano le cose che usiamo piu' frequentemente.

E' per questo che anche io in cucina (e solo in cucina) ho un cassetto random. Anzi non è affatto un cassetto random, dato che il suo contenuto è tutt'altro che casuale. E poi non è nemmeno un cassetto, ma un cestino. Qui lo chiamo cassetto perchè è la traduzione del termine inglese, ma in effetti puo' essere un cestino, un vassoio quello che volete.

cestino randomLe principali regole affinchè il cassetto random funzioni:
1) Limitarne la dimensione: piu' è piccolo piu' sarà difficile riempirlo all'impossibile. Il mio è proprio piccolino, se guardate nelle foto vedete la proporzione con la presa elettrica ed il vaso dell'orchidea.
2) Il contenuto deve essere tutto a vista: dovete essere in grado di vederne tutto il suo contenuto, niente cose in doppia fila per evitare che la vera "spazzatura" inizi ad accumularsi.
3) Fare un esame di ammissione: è bene tenerci solo cose che volete davvero tenere facilmente a portata di mano, perchè le usate di frequente.

Cosa tengo nel mio cestino?
1) Un paio di forbici
2) Fiammiferi: e se salta la luce? Tengo una torcia nel mobile dell'ingresso. Qui preferisco i fiammiferi, piu' piccoli e piu' utili dato che ho candele sparse in giro per il soggiorno.
3) Un apri-buste. Apro le buste sul bancone della cucina (ma poi la posta viene subito smistata).
4) Una penna o due. Tutto il resto della cancelleria sta nello spazio ufficio.
5) Un metro: indispensabile in questi mesi in cui stavamo ancora arredando casa, ma l'ho usato anche ieri per rispondere ad una domanda riguardo ai miei bidoni della differenziata.
6) Una scatola di ibuprofen: avete presente la pubblicità di quello col mal di testa che non trova le pastiglie sotto il naso? ecco se io non le ho sotto il naso mi irrito. Soprattutto se sto male di notte, non voglio andare a cercarle nel cassetto dei medicinali. Questa è l'unica eccezione ammessa ai medicinali perchè essendo di uso abbastanza frequente mi è piu' comodo cosi. E poi...sono pure nel luogo dell'uso: vicino al rubinetto della cucina. Come facilitarsi la vita quando si sta male.

Cosa potrebbe ancora trovare casa qui senza spostarmi il baricentro?
1) Un cacciavite
2) Il caricabatterie del cellulare ogni tanto fa comparsa qua, perchè sopra questo cestino c'è proprio la presa elettrica che uso per caricarlo.

Basta! Questo è quello che IO voglio tenere a portata di mano, ma se cercate su internet c'è una moltitudine di foto di cassetti random (ma ordinati). Vedrete che tanti tengono anche cose come pile, elastici, macchina foto, creme per le mani da avere in cucina. Vi lascio un link alla mia bacheca di pinterest sul cassetto random con tante foto raccolte in giro sul web per ispirarsi.

Per quanto mi riguarda le altre cose che la gente tiene in questo genere di cassetto, io le tengo altrove, dove non possono attirare confusione (ben organizzate nell'armadio dell'ingresso). Queste cose sono infatti ancora facilmente raggiungibili, ma non cosi' esposte ed usate come le cose nel cestino in cucina (a casa mia non cambio le pile ogni giorno).

Voi lo avete un cassetto random? Siete bravi a tenerlo ordinato oppure è davvero un cassetto random con di tutto e di piu'?

Buona organizzazione a tutti!

sabato 7 febbraio 2015

Come organizzare: i medicinali

armadietto medicinali

I medicinali sono una di quelle cose che vanno mantenute sotto controllo: è difficile trovare il giusto compromesso tra avere delle scorte (penso a questo periodo di influenze) e non esagerare per evitare di dover buttare farmaci scaduti e non utilizzati. Purtroppo non c'è una formula magica per risolvere questo problema, bisogna imparare dalla propria esperienza e tenere in considerazione delle caratteristiche della nostra famiglia (in quanti siamo e quali sono le nostre età, siamo soggetti a qualcosa? ci ammaliamo spesso?). E aggiungere un pizzico di buon senso non guasta mai: non c'è bisogno di avere scorte immense. E' bene essere pronti a sopravvivere ad un attacco di influenza, una ferita e cosi' via, ma non c'è bisogno di avere medicinali per coprire le esigenze di un ospedale perchè di farmacie aperte ce ne sono sempre.

Dove tenere i medicinali?
1) In un luogo asciutto e lontano dalle fonti di calore. Il bagno non sarebbe il luogo piu' adatto, a causa dell'umidità. Se le tenete in cucina, fate attenzione che non siano in vicinanza dei fornelli, del forno o del frigorifero. Evitate mobiletti vicino ad una finestra su cui batte il sole tutto il giorno.

cassettiera2) Fuori dalla portata dei bambini. Credo che questo sia inutile dirlo, ma dobbiamo fare attenzione che le manine dei bambini non possano raggiungere il mobiletto dei medicinali. Se non avete scelta, cercate di renderli davvero impossibili da raggiungere, aggiungendo delle "sicure": blocca-cassetti, lucchetti, esistono persino degli allarmi a pressione che suonano se l'anta viene aperta (non impediscono al bambino di aprire, ma avvertono i genitori di andare a controllare immediatamente).

Io non ho figli e so che appena ne avremo dovro' trovare una nuova sistemazione. Per il momento li tengo nello studio in una cassettiera bassa (che appena avremo figli verrà riciclata per giochi o vestiti...insieme al pupazzone). E' comoda perchè i cassetti sono alti e riescono a contenere anche le confezioni alte come lo sciroppo per la gola o il disinfettante. Il cassetto dei medicinali è il primo e anche se è vicino ad una finestra è in un punto cieco, dove non batte il sole.

medicinali
Non avendo figli sicuramente il nostro fabbisogno di medicinali è relativamente basso, ma comunque io sono una che si ammala molto facilmente e soffro di emicranie quindi ho una certa scorta.

Quando apro il cassetto uso sempre il concetto di frequenza di utilizzo. Sul davanti le cose di utilizzo piu' comuni e sul retro le cose piu' rare. In realtà sul davanti ho anche una scatola di cose "speciali" ma che uso comunque di tanto in tanto (ma non sono le tipiche cose da mal di testa-febbre-raffreddore).

Poi ho cercato di dividere tra scatole grandi (verso il retro) che stando in piedi da sole risentono meno del movimento di apertura del cassetto. Per le scatole piccole invece ho usato dei contenitori, in modo da poter dividere i medicinali in categorie e contenere le varie scatoline, affinchè non si rovescino e si perdano sul fondo. Questi contenitori non sono altro che vecchie scatole di medicinali a cui ho eliminato il coperchio. Non c'è bisogno di spendere soldi...

categorie medicinaliPartendo dal retro del cassetto venendo avanti:
1) Rarità: le compresse di iodio da assumere in caso di disastro nucleare con relative istruzioni (fornite dallo stato).
2) Cerotti speciali, garze grandi e cotone: sono specialista di ustioni e bruciature e ho dei cerotti appositi. Inoltre ho ancora dei cerotti speciali da post-operazione.
3) Creme per dolori alla schiena, sciroppo per la tosse, una cosa per il gatto (anche lei è parte della famiglia).
4) Strumenti e creme: per strumenti intendo il termometro ed i tappi per le orecchie, poi tengo creme generiche, come l'omeoplasmina e la crema prep.
5) La scatola che viene piu' usata è quella delle confezioni di mal di testa, mal di gola e febbre.
6) La scatola dei cerotti è una vecchia scatola di Ferrero Rocher in cui ho messo tutti i cerotti (tolti dalle scatole originali che fanno solo confusione), lo scotch medico e una piccola confezione di disinfettante, per avere tutto insieme ed a portata di mano.
7) Speciali ma frequenti: io sono soggetta all'orzaiolo, lui all'herpes. Qui teniamo cose cosi', che peraltro di solito si trovano in piccole confezioni, che rischiano di andare perse.

Come fare a restare aggiornati?
1) Controllare periodicamente, io lo faccio ogni quattro mesi circa (ma leggete anche il punto seguente per sapere come so quando è il momento giusto).
2) Qualcuno crea una lista e la tiene insieme ai medicinali (magari all'interno dell'anta). Questa è una buona idea, ma secondo me ha il limite di non essere sempre consultabile. Infatti non è detto che cominciamo a stare male solo quando siamo a casa, e personalmente la maggior parte delle volte che vado in farmacia è perchè sono già fuori casa.
Io allora preferisco farmi una lista sul cellulare, usando una app per fare liste. Mi segno velocemente nome (o solo il suo uso tipo "crema orzaiolo") e scadenza, almeno per quelle cose che ricompro normalmente...di certo non segno i cerotti post-operatori o medicinali per cose che ti vengono, forse, una volta nella vita. In questo modo posso sempre sapere se ho bisogno di qualcosa e se ho davvero bisogno di passare in farmacia. Inoltre mi basta dare un'occhio a questa lista per sapere se è il momento di fare pulizia nel cassetto.

junk drawerE quando ti ammali che fai? Tieni tutto nel cassetto?
No, figuriamoci. E' nomale che quando prendiamo medicinali per qualche giorno, questi si spargano per la casa. Per evitare di lasciare cose in giro e soprattutto di non trovarli quando li cerco, tendo a posarli sempre in un piccolo cestino che tengo in cucina proprio per contenere le piccole cose di uso quotidiano che non hanno una vera casa (cestino-random o in inglese si definisce "junk drawer").

Buona organizzazione a tutti!
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