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lunedì 27 luglio 2015

Ordinata-mente: sei nuovo? Comincia da qui

ordinata-mente
Che cos'è Ordinata-mente? E' un metodo di organizzazione dei lavori domestici, che aiuta a mantenere in ordine e pulita la casa ed è particolarmente rivolto alle persone che lavorano, hanno figli e in generale hanno poco tempo. 

Il metodo è stato ideato da Linda Rossi e proposto sul suo sito http://www.ordinata-mente.it/, che adesso pero' ha chiuso. Potete trovare Linda sul suo nuovo blog Nuove abitudini), la cui amministrazione mi è stata affidata. Il gruppo è sempre attivo e se volete seguire il metodo vi invito a iscrivervi. E' un ottimo modo per scambiarsi consigli ed avere un supporto per il metodo.

Credi davvero in questo metodo?
Piu' di una volta vi ho parlato qui di metodi di pulizie, metodi di organizzazione di lavori domestici. Secondo me un metodo per i lavori domestici è un ottimo punto di partenza. Sia per chi si avvicina per la prima volta a dover gestire una casa, sia per le casalinghe navigate che vogliono imparare ad ottimizzare i tempi e che magari, svolgendo le stesse mansioni da tanti anni, hanno perso un po' di motivazione. Come ogni metodo, nemmeno questo è perfetto: tutte le case e tutte le persone sono diverse ed è impossibile riuscire a trovare la formula magica che funzioni per tutti! Di conseguenza per fare funzionare un metodo il vero segreto è adattarlo alle proprie esigenze. Il punto è che secondo me questo metodo parte da un buon punto e quindi il lavoro di limatura e adattamento perchè calzi a pennello non è troppo difficile o lungo.

In cosa consiste il metodo Ordinata-mente?
Il metodo Ordinata-mente si prefigge di insegnare a essere piu' regolari nel svolgere i lavori domestici. Il segreto è poco, pochissimo lavoro al giorno ma in maniera costante. 
Il metodo si basa su due step principali:
- le routine: da fare ogni giorno e che consistono in compiti veloci, mirati al mantenimento della casa. Sono le routine che ci salvano nel caso di "ospiti improvvisi" e che ci permetteranno di sentirci sempre a posto, anche in una casa non perfettamente ordinata. Le routine sono la chiave per il successo ed è importante assimilarle bene prima di procedere con il resto.
- le missioni: ogni giorno una piccola missione da 15-20 minuti, che vi permette nel corso delle settimane di occuparsi di dare una strigliata generale alla casa, senza pero' avervi fatto fare nessuna maratona di pulizie.

E se io non ce li ho questi 15-20 minuti al giorno?
Tra routine e missioni i minuti da dedicare alle pulizie si accumulano...e se io non ho il tempo? Come dicevo questo metodo è rivolto soprattutto alle persone che lavorano e con poco tempo. Infatti il metodo prevede un "salvataggio casa" da fare nel weekend. La bellezza di questo metodo è la sua elasticità:  le routine sono personalizzabili, le missioni sono come un canovaccio, una specie di guida per non perdersi per strada, il salvataggio casa sarà piu' o meno consistente in base a quanto siamo riusciti a fare durante la settimana.
Non volete ritrovarvi il weekend a dover fare tutto? Già lavorando solo sulle routine vi renderete conto di come la vostra casa cambierà di aspetto. Ricordate il segreto: poco ma tutti i giorni.

E quindi adesso? Dove si comincia?
Si comincia leggendo/stampando questo file PDF che vi guida passo passo verso la vostra nuova casa ordinata.


Buon lavoro a tutti!

martedì 21 luglio 2015

Un consiglio per armadi a prova di bimbi indipendenti e mariti sbadati

schema armadio organizzazione
Non so come funzioni a casa vostra, chi mette via i vestiti puliti e come sia il vostro armadio, ma oggi voglio condividere con voi una piccola astuzia che potrebbe facilitare la vita a voi, ai vostri figli e magari anche a qualche marito.

A casa mia sono spesso io che ripongo i vestiti puliti, anche quando è il marito che li piega (si ho detto piega e non stira...qui il ferro da stiro è quasi uno sconosciuto). Magari lui si mette via i suoi, ma i miei vestiti li trovo sempre in una pila sul letto. La scusa principale è che "io so dove vanno messe le cose" e in effetti è vero. Io tengo i vestiti con un ordine abbastanza preciso nell'armadio: ho una forte memoria "di posizione" e mi piace avere i vestiti organizzati "per tipo e occasione". (Se volete vedere come è organizzato il nostro armadio, trovate il post qui).

Ma quando parliamo degli armadi degli altri (figli o mariti)...è sempre una situazione delicata. Se alcune di queste situazioni vi sono familiari...potrei avere una soluzione per voi:

1) "Fa caldo e io non ho pantaloni corti"... ovviamente il marito ne aveva svariate paia, ma talmente mescolate a canottiere, magliette, polo e altro che i pantaloni erano stati completamente fagocitati dal mucchio. Ci siamo risparmiati una sessione di shopping.

2) "Devo aver perso la felpa in palestra"...perso si' ma nell'armadio.

3) "Cerco la maglia xxx, è a lavare?" E io, unica superstite di una maratona di lavatrici e miracolo del cesto vuoto dico "Eh no! Non l'ho vista da lavare"...indovinate un po' dov'era...

No, non sono una perfettina...soltanto all'ennesima scena del genere, gli ho chiesto se voleva una mano a organizzare l'armadio. Il suo armadio per me è una cosa sua e ci fa quel che vuole, ma se ci sono delle difficoltà...perchè non aiutarsi? In fondo se uno non ha mai sperimentato in vita sua com'è avere un armadio organizzato per tipo di indumento...come fa a capire qual è il vantaggio?

Il problema è stato: ok abbiamo diviso tutto per tipo in maniera logica, in base alla frequenza di uso e alla comodità di prendere i vestiti....e adesso? Come fare in modo che questo ordine duri per piu' di due giorni? 

La soluzione è semplice: un piccolo schema dell'armadio (come nella foto)...per fugare ogni dubbio del tipo "ehm dove andava questo?". Quando gliel'ho proposto a me sembrava un po' mortificante e invece lui ne è stato entusiasta. Devo dire che mi ha sorpreso e con un semplice foglietto abbiamo risolto ogni problema. Questa "mappa" l'avevo incollata dentro l'anta dell'armadio che avevamo in Francia. Da quando ci siamo trasferiti qui e abbiamo cambiato armadio non ho fatto il nuovo schema....e si vede! Pensavo che una volta imparato il meccanismo non gli sarebbe servita piu' e invece siamo di nuovo a "non ho pantaloncini per stare in casa" (e ne ha almeno 3 paia). Come sempre siamo fatti tutti diversi, alcune cose funzionano subito per alcune persone, altre per quanto si trovino bene hanno comunque bisogno dell'aiuto visivo. Se vi siete riconosciuti in questa storia...magari vi risparmiate qualche discussione con i figli grazie ad un semplice foglio di carta.

Secondo me questa idea è ottima per figli piu' o meno grandi (oltre che, come avete potuto capire, anche per mariti sbadati). Piu' i bambini sono nelle condizioni di essere indipendenti piu' lo diventeranno e una bella "mappa", magari tutta colorata puo' aiutarli a vestirsi da soli. Se invecesono già piu' grandicelli potrebbe anche facilitilarli nel riporre i propri vestiti. E poi chi ha detto che i colori sono solo per i piu' piccoli? In fondo questa è una cosa che uno vede ogni mattina per vestirsi e un bel messaggio di positività e amore puo' far cominciare la giornata con un sorriso e fare la differenza.

Buona organizzazione a tutti!

mercoledì 18 marzo 2015

Come organizzare: i lavori domestici


organizzazione pulizie

Dal momento in cui andiamo a vivere da soli, in compagnia o in dolce compagnia inizia lo scontro titanico con i lavori domestici (prima si contribuisce ma non si gestisce). Non importa se li amiamo o li odiamo, non c'è scampo bisogna farli! Se siamo fortunate, avremo acquisito esperienza guardando ed aiutando i nostri genitori, finchè vivevamo con loro. Ciononostante i dubbi ci sono sempre: come faccio a fare questo? Com'è che faceva la mamma? Io ad esempio non so proprio cucire e pure a stirare sono proprio una frana.

La cosa che pero' spesso non ci viene insegnata è come organizzare i lavori domestici, come fare a gestire una casa. Quanto spesso dovremmo fare una certa cosa? Come fare a mantenere l'ordine? Ma soprattutto come fare a risparmiare tempo?

Già perchè molte delle nostre madri erano casalinghe, mentre ora sono poche le famiglie a potersi permettere di vivere con un solo stipendio. Quello che ci manca è il tempo: come fare a dividersi tra lavoro, figli e lavori di casa?

Negli anni ho sempre sognato che Mary Poppins scendesse col suo ombrello di fronte alla mia porta, per farmi vedere meglio quel trucchetto di schioccare le dita e canticchiare. Ma procediamo con ordine... (o meglio partiamo dal disordine).

il bello delle pulizie
dal film Disney "Mary Poppins"

La mia esperienza
Quando sono andata a vivere da sola, vivevo in un piccolo appartamento tutto per me. Ho imparato a gestire cose come le lavatrici, la spesa, i tempi della cucina e soprattutto la burocrazia, le carte, le bollette, etc. Pulivo regolarmente, ma la casa era un vero caos. Da vera nata disorganizzata la cosa non mi infastidiva. Quando passava qualcuno a trovarmi, buttavo tutto sul letto e chiudevo la porta della camera. La sera mi scavavo un angolo di letto per dormire e passavo anche giorni con il letto pieno di vestiti e cose a caso. Ora capite quando dico che davvero sono nata disorganizzata?

Poi è arrivato il mio ragazzo e ho capito che vivere in due in uno spazio ristretto richiedeva organizzazione. E che io mi dovevo dare una regolata sul serio. Ho cominciato a leggere su internet, ad ottimizzare gli spazi, a sforzarmi di tenere in ordine. Cosi' è cominciato il mio lungo percorso di disintossicazione dal disordine. 

Le cose sono migliorate, ma l'aumento dei lavori mi ha portato alla frustrazione di trovare il tempo per farli, alla frustrazione di rinunciare al weekend per fare i lavori di casa. Ho capito che non bastava aver imparato a fare i lavori di casa, bisognava riuscire ad organizzarsi per poterli fare in maniera efficiente. Pulire casa da cima a fondo è un lavoro ingrato, perchè neanche finito bisogna ricominciare. 

Alla ricerca di un metodo
C'era bisogno di trovare un metodo: non dovevo solo eliminare il disordine in casa, ma dovevo eliminare anche il disordine nella mia testa, che mi faceva avere l'approccio sbagliato alle pulizie. Come sempre mi sono rivolta ad internet. Ho scoperto cosi' Flylady e poi solo piu' recentemente Linda di Ordinata-mente (il cui blog sembra essere sparito dal web, vi lascio il link al suo nuovo blog Nuove Abitudini). Non vi sto a spiegare nei dettagli e vi invito caldamente ad andare a visitare i loro siti. In ogni caso entrambi propongono un sistema di organizzazione delle pulizie fatto a zone: la casa è suddivisa in zone ed ogni giorno c'è un compito da svolgere nella zona di interesse, a cui si aggiunge una piccola routine giornaliera (solitamente di breve durata e concentrata in bagno e cucina) da seguire per il mantenimento generale. La mia spiegazione è davvero riduttiva, vi consiglio di leggerne di piu' se siete interessate.

Ho imparato molto da questi metodi, soprattutto su quali sono gli errori che ci fanno odiare/rimandare/mai completare le pulizie di casa.  Sono riuscita a seguire questi metodi? Neanche un po'... il problema è che con i miei tempi lavorativi non riesco a starci dietro. Parto alle sette e ritorno alle sette, quando arrivo a casa tra preparare la cena, il pranzo del giorno dopo, rassettare la cucina, lavarmi e magari passare un po' di tempo col marito...beh non c'è di certo il tempo per lavare per terra o fare grandi lavori (avevo già parlato qui della mia routine serale). 

Cercare di seguire i metodi delle altre a me ha portato solo frustrazione: ero costantemente indietro, mi sono ritrovata a dover fare nel weekend non solo le cose che avrei fatto normalmente ma anche tutte le cose in piu' che erano in queste liste. Con questo non voglio assolutamente dire che questi metodi non siano validi, anzi lo sono eccome, ho letto davvero decine e decine di testimonianze di persone che hanno visto la loro casa e la loro vita trasformarsi letteralmente. Semplicemente questa trasformazione non ha funzionato su di me, anche se ho imparato molto.

Come crearsi il proprio metodo
Qual è dunque la mia conclusione? Il mio consiglio è di provare questi metodi, carpirne i principi ma poi cercare di adattarli alle proprie esigenze, ai propri tempi, ai propri metodi.

metodo personalizzato organizazione pulizieCome procedere?
Io ho fatto una lista di tutti i lavori di casa che devono essere svolti, aggiungendo il tempo che ci si impiega a svolgerli (misurato con un timer) e talvolta anche qualche indicazione su come farli (per quelle cose particolari che non si fanno spesso). Poi ho riflettuto sulla frequenza di queste pulizie/lavori: ogni quanto devo lavare per terra? ogni quanto bisogna pulire il filtro della lavatrice o la cappa della cucina?
 
Dopo aver buttato giu' questa lista ho copiato ogni cosa in quattro liste:
- tutti i giorni
- tutte le settimane
- almeno una volta al mese
- una volta ogni tanto

Le mie liste le trovate descritte in quest'altro post.
Io non mi do nessuna indicazione piu' precisa in termini di quando: non dico il lunedi' faccio la polvere, il martedi' lavo per terra, perchè non so mai come sarà il mio lunedi', etc. Semplicemente ho una lista di cose che vanno fatte, quando le ho completate si ricomincia.

Scrivere quanti minuti ci impieghero' mi aiuta a capire se mi è possibile affrontare quella particolare mansione. E' un esercizio utilissimo, aiuta a rendersi conto che spesso ci mettiamo molto meno tempo a fare una certo lavoro di quel che pensiamo. Molto spesso infatti perdiamo piu' tempo a deciderci a iniziare a fare qualcosa che non vogliamo, del tempo effettivo per svolgere quel lavoro. Vedere scritto nero su bianco che bastano solo 15 minuti...puo' essere decisamente motivante ad alzarsi dal divano.

Vi lascio qui il file da scaricare e stampare per definire le proprie routine e riuscire a definire l'organizzazione dei lavori domestici.

Prima di salutarvi, ho trovato il bello nelle pulizie? Quel poco di zucchero che fa andare giu' la pillola? Una casa pulita e ordinata ci fa stare bene. E' una forma di amore e di rispetto, nei confronti di noi stessi e della nostra famiglia. Per quanto possano essere noiose, non lamentiamoci: è come se facessimo una carezza alla nostra casa, alla nostra famiglia ed a noi stessi.

Buone pulizie a tutti!

lunedì 12 gennaio 2015

Il magico potere del riordino: la mia opinione


Nell'ultimo periodo avevo tanto sentito parlare del libro "Il magico potere del riordino" della giapponese Marie Kondo, la quale è un'esperta di organizzazione e tiene corsi e lezioni per insegnare a riordinare. Inutile dire che il manuale mi ha immediatamente attratto, soprattutto perchè il claim del libro è di offrire un "metodo alla portata di chiunque", anche le disordinate croniche o le nata disorganizzate. La chiave del successo è rivoluzionare le abitudini e le concezioni sul riordino. Cio' che mi ha scioccato maggiormente in realtà è stato leggere il presupposto che "quando una persona sperimenta almeno una volta l'ordine perfetto, prova la sensazione la propria esistenza abbia subito una metamorfosi e non tornerà mai piu' alla situazione iniziale di disordine". Praticamente questo manuale promette un metodo definitivo.

Il metodo si basa su due step: decluttering e riordino. Prima bisogna fare un grosso spoglio di tutto quello che non ci serve. Solo una casa che contiene cio' che ci serve (per vivere ma anche per essere felici dentro) potra' essere riordinata. Il concetto è semplice ma anche veritiero: se amiamo davvero qualcosa ce ne prendiamo cura. Pensate a un figlio, lo abbiamo voluto, desiderato e lo amiamo. Non lo lasceremo mai sporco ed in disparte, trascurato. Quello che io ho colto in questo libro è un sentimento di amore per le cose e per le persone. E questo sentimento dovrebbe essere il motore che ci fa muovere nel processo di riordino.

Marie Kondo suggerisce di fare un grande riordino, unico e drastico per eliminare tutto il superfluo. Questo processo di eliminazione deve essere basato sull'amore. Tutto cio' che è nostro lo abbiamo desiderato, eppure alcune fiamme erano solo infatuazioni e si finisce con avere nell'armadio dei vestiti con ancora il cartellino attaccato. In questo processo drastico bisogna prendere tutti gli oggetti che possediamo di una certa categoria (ad esempio: vestiti, pentole, libri) e raggrupparli tutti insieme. Questo ci da una visione quantitativa di quello che possediamo. Poi si procede esaminando ogni oggetto ad uno ad uno e "sentire" se ci fa davvero vibrare le corde dell'anima. Praticamente sarebbe come rispondere alla domanda: ne sono ancora innamorata? Lo ricomprerei?

Ci sono cose per cui è piu' difficile innamorarsi, come le bollette o le istruzioni degli elettrodomestici. L'autrice passa in rassegna le varie categorie dando delle linee guida per decidere cosa tenere e cosa no. Alcune di queste linee guida possono far sorridere, non dobbiamo dimenticare che le case e la cultura giapponese sono molto diverse dalla nostra. Io pero' ho trovato molto interessanti i consigli su come procedere nell'eliminare i ricordi, i regali, tutte quelle cose che potrebbero magari non piacerci davvero, ma ci dispiace buttare via per non fare un dispiacere alle persone o per la paura di perdere
un particolare ricordo.
Lei parte dal concetto che ogni oggetto ha una sua funzione: ad esempio la funzione di una cartolina è di fare piacere a chi la riceve. Una volta che pero' questa è stata ricevuta, il suo compito è stato svolto. La stessa cosa per un regalo non gradito: se non lo usiamo o non ci piace la sua unica funzione è stata quella di essere ricevuto e puo' essere eliminato senza malincuori, perchè l'oggetto non aveva altre funzioni in serbo per noi. Le bomboniere che non ci piacciono non ci fanno rivivere il ricordo del giorno del matrimonio dei nostri amici stando nascoste dentro una credenza.

Il libro per me è interessante, offre spunti ed è stata una lettura piacevole. Ho amato in particolare gli anneddoti della sua infanzia ed il modo in cui dialoga con gli oggetti. Mi ci sono ritrovata. Pero' non posso dire di avere trovato in questo testo IL manuale definitivo del riordino. Piuttosto dell' "ordino". Già perchè dopo aver eliminato il superfluo possiamo finalmente trovare un posto per ogni cosa nella nostra casa, dove ogni oggetto è proprio cio' che amiamo e ci serve. Quello che io trovo manchi nel libro è la formula magica per l'ogni cosa al suo posto. A me piace organizzare, trovare il posto per le cose e mi impegno ad eliminare il superfluo, cio' che davvero mi manca è la capacità di mettere davvero e sempre ogni cosa al suo posto. Spesso mi ritrovo ad appoggiare cose a caso nell'attesa di rimetterle davvero al loro posto. Lei dice che una volta sperimentato il vero ordine non si ricade in questo errore perchè il benessere che abbiamo provato crea una metamorfosi. Eppure quando rientro dal lavoro, con la posta, documenti di lavoro da leggere, la spesa...beh spesso il bancone della cucina è una soluzione piu' semplice che rimettere ogni cosa al suo posto una dopo l'altra. Soprattutto quando sto morendo di fame. Quindi...forse io dovrei leggere anche un manuale su come restare motivati e fare sempre cio' che ci si prefigge, eppure penso che la situazione che ho descritto stia raccontando il rientro in casa di molte persone.

Per questo motivo secondo me l' "ordino" puo' davvero essere utile farlo in una volta sola, a categorie come suggerisce il libro. Ci porrà nell'atteggiamneto giusto, imparando ad amare cio' che ci circonda e a circondarci solo di cose che amiamo. Per apprendere questo atteggiamento consiglio la lettura di questo, e secondo me è vero che una volta appreso questo benessere non vorremmo ritornare a riempirci la casa di cianfrusaglie (la promessa iniziale). Ma questo per me  non vuol dire che non servirà mai piu' riordinare. Pertanto potreste essere delusi nel constatare che non c'è nessun magico potere per chi come me fallisce nel riordino, anche se di sicuro una casa meno ingombra é piu' facile da mantere in ordine.

Io l'ho acquistato in formato e-book su amazon:

Buona lettura e buon riordino a tutti!
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