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domenica 10 luglio 2016

Obiettivo 2: borse e foulard


Questa settimana si è conclusa e io ho approfittato del weekend per concludere gli obiettivi di questa settimana (che potete leggere qui).

Vi parlo in dettaglio dell'obiettivo 2. Nel corridoio dell'ingresso ho un grande armadio a muro, di cui vi avevo già parlato in questo articolo. In una metà dell'armadio teniamo le giacche, insieme alle borse in uso e ai foulard/sciarpe.

Questa organizzazione funziona benissimo, semplicemente ogni tanto bisogna fare un po' di ordine e cambiare borse e foulard in base alla stagione. Il mio obiettivo perciò era quello di sistemare un po', mettere via le borse che non uso in questo periodo e tirare fuori invece le borse che sono più tipicamente estive.

Ecco allora il prima e dopo.


Nella borsona al secondo livello teniamo i sacchetti di plastica da riutilizzare o per la spesa. Se vuoi leggere di più sulla mia organizzazione di sacchetti di carta e plastica puoi cliccare qui.


Infine oggi ho anche fatto il mio obiettivo 3: qui non ho nemmeno fatto foto, perchè si è trattato di archiviare tutti i documenti del mese. Io questo lavoro lo faccio all'incirca una volta al mese e uso il metodo che vi avevo già descritto e che funziona ancora perfettamente.

E voi avete concluso i vostri obiettivi?

Io sto già pensando ai prossimi obiettivi e credo che continuerò a lavorare all'ingresso, ma concentrandomi sul mobile in cui questi ultimi giorni si è creato un caos esponenziale.

Buona organizzazione a tutti!

martedì 29 dicembre 2015

La checklist tra Natale e l'Epifania: così un 2016 organizzato prende il via


Ci siamo ormai lasciati Natale alle spalle ma per molti di noi questi sono ancora giorni di festa. Ciononostante l'atmosfera è un po' diversa, la magia del Natale ha lasciato spazio alla frenesia della fine dell'anno. Quel bisogno di cambiamento, quella risolutezza nel prendere decisioni, quell'aspettativa per le novità che verranno e quel senso di voler cominciare l'anno con più energia, più organizzazione, più tutto.

Tutti aspettano il nuovo anno e quello che ci porterà e nel frattempo già ci lamentiamo che questi ultimi giorni dell'anno passano troppo veloci e vorremmo fare tante cose. Già ma quali cose?
Molte persone sono a casa, sentono le mani prudere per questa voglia di rivoluzionare la vita, di riorganizzare casa...ma poi non sanno bene cosa fare e come farlo.

Io che vi ho accompagnato per il mese di Dicembre, potrei forse lasciarvi soli in questo momento cruciale? Eh no...e allora ecco una bella lista (che altro poteva essere se non una lista) di cose da fare: per cominciare bene l'anno, ma soprattutto per finirlo meglio. Se siete a casa avrete un po' di tempo per compiere dei piccoli gesti di organizzazione per cui sarete grati a voi stessi più avanti nell'anno.

Sono dieci step divisi in tre categorie: 
Caro Natale ci vediamo l'anno prossimo
Caro 2015 è stato un piacere, si fa per dire
Caro 2016, mi raccomando la prima impressione è quella che conta


Caro Natale ci vediamo l'anno prossimo

1) Fare spazio ai regali di Natale
Che abbiate ricevuto proprio quello che volevate oppure qualche cosa che finirà dimenticato in qualche armadio... i regali di Natale vanno sistemati in casa, prima non c'erano e adesso ci sono e bisogna fargli spazio. Come si fa? Semplice, bisogna togliere qualcosa. Se abbiamo ricevuto un nuovo set di bicchieri, potrebbe essere il momento di dire addio a quei quattro bicchieri tutti spaiati e sbeccati che stavamo usando... Se abbiamo ricevuto un nuovo maglione potremmo approfittare per decidere a dare via quella gonna che non mettiamo davvero mai e che non ci entra neanche più. Se nostro figlio ha ricevuto una nuova macchina telecomandata, potrebbe essere l'occasione di togliere di mezzo qualche gioco rotto e regalare qualche altro gioco che non corrisponde più alla sua età. Insomma una cosa entra e una cosa esce...

2) Scrivere i regali ricevuti, donati e la lista delle idee per regali futuri
La nostra memoria fa cilecca e già all'epifania non ricordiamo più cosa abbiamo dato a chi e chi ci ha dato cosa? Meglio scrivere tutto, è un piccolo compitino che però ci torna utile anche negli anni successivi. Per non ripetersi e per prendere spunto per regali da fare ad altre persone.
Inoltre, non so voi, ma io mentre faccio shopping per i regali mi riempio di idee, sia per gli altri che per me stessa. Di solito alla domanda "cosa ti piacerebbe ricevere?" resto sempre un po' basita e non so mai cosa rispondere...e poi più passano i giorni più idee mi vengono, perchè ad andare a fare shopping vedo tante cose belle, ma ormai è troppo tardi. Ecco allora che è bene segnarsi queste idee.


3) Mettere via i biglietti di auguri
Avete ricevuto biglietti di auguri? E' bello tenerli "in giro" per un po', ma mi raccomando dopo l'Epifania tutto dovrebbe andare via...
Tenerli o non tenerli? Io tengo quelli più belli o se proprio mi dispiace...li tengo ma mentre li ripongo nella scatola della corrispondenza, butto via quelli vecchi.
Qui però parliamo anche dei biglietti di auguri che avete comprato e non avete usato. Se avete una scatola dove tenete tutto il materiale di questo genere (carte d'auguri, buste, etc), vi consiglio di non tenere qui i biglietti nuovi a tema Natalizio. Meglio creare una scatola separata, magari da tenere insieme alle altre cose natalizie. Questo per evitare di dover "scavare" inutilmente tutto l'anno per trovare un biglietto di compleanno.

4) Mettere via carte e fiocchi natalizi
Sulla stessa falsa riga del punto precedente: perchè tenere in giro tutto l'anno delle carte che usiamo solo un mese su dodici? Meglio riporre tutto e tirarle fuori solo al momento giusto. Se poi siete di quelle che "riciclano" carte e fiocchetti, mi raccomando riponete tutto bene. Ve lo dico per esperienza, perdere cinque minuti oggi per fare le cose con cura, farà sì che quando ritirerete fuori quel particolare fiocchetto o chiudipacco non sarà tutto spiegazzato e la carta sarà inutilizzabile. Questi cinque minuti di cura che spendete oggi, rendono il vostro gesto di riciclo utile. Buttare tutto in un angolo dell'armadio perchè "adesso non ho voglia" equivale a dover buttare via tutto fra qualche mese.

5) Disfare l'albero e togliere le decorazioni natalizie
E' incredibilmente triste, lo so. Però va fatto, non ci sono scuse. Se non entro l'epifania (che ci sono ancora recite, feste e uscite con gli amici) entro il primo weekend disponibile. Non oltre. 

  
Caro 2015 è stato un piacere, si fa per dire... (il mio è stato abbastanza sfortunato)

6) Fare una cernita dei prodotti deperibili in cucina e bagno
Volete cominciare bene l'anno nuovo? Avete del tempo? Fate una piccola cernita delle cose deperibili:
- i medicinali
- nel freezer
- in dispensa
- tra i prodotti del bagno (creme, trucchi, campioncini, etc.)

Se ci sono cose che sono lì da troppo tempo è questo il momento giusto per buttarle. In questi giorni abbiamo uno spirito diverso, un po' più aperto alla voglia di cambiamento e alla consapevolezza che se non abbiamo finito quel dito di crema che è rimasto sul fondo del barattolo negli ultimi due mesi...difficilmente lo faremo poi. Le cose che mettiamo in congelatore non hanno un tempo di scadenza infinito, meglio controllare...se ci sono cose che sono là da troppo tempo...meglio fare spazio.
Se ci sono delle cose che possiamo ancora usare anche se sono verso la scadenza, cerchiamo di tenerle bene in vista e magari separate dalle altre (con una scatola recuperata o con un sacchetto di plastica). In questo modo sapremo subito che queste cose appartengono al 2015 e vanno consumate prima. Magari potremmo anche fare una lista (soprattutto per le cose del congelatore).

7) Archiviare i documenti dell'anno
Ta-ta-ta. Lo so, è un lavoro orribile, ma se vogliamo fare spazio a tutte le carte che ci arriveranno nel 2016 è bene farlo ora. Io di solito prendo tutte le carte relative all'anno concluso, le divido per tipo (bollette di gas, luce, abbonamenti, altre cose) e le metto dentro una cartellina targata con l'anno. In questo modo i miei raccoglitori che apro e chiudo tutto l'anno non sono sovraccarichi e se proprio devo cercare un foglio, so subito dove andare a cercarlo.

8) Fare backup al computer e/o telefono
Se al punto 7 avete pensato "ahah ma a me non serve, io faccio tutto online"...non l'avete mica fatta franca. Fare backup, pulire il computer e il telefono sono delle operazioni che ci aiuteranno a sapere che:
- tutto il passato è a posto, salvato su dvd o memorie esterne e non può andare perso. Questo è importante per foto e documenti, tanto più se avete tutti i documenti, contratti, bollette, etc solo in formato digitale
- abbiamo fatto una cosa buona e giusta
- abbiamo fatto spazio per il prossimo anno

Caro 2016, mi raccomando la prima impressione è quella che conta

9) Fare i buoni propositi
Non credo che fare i buoni propositi sia una cosa stupida. Anzi, è un buon modo per riflettere su se stessi, su come sta andando la nostra vita, sui nostri obiettivi e tante altre cose.
I buoni propositi vanno fatti però con criterio, perchè altrimenti sono solo parole al vento. Per non ripetermi, vi invito a leggere il post che ho scritto l'anno scorso a riguardo. 


10) Procurarsi gli strumenti perchè i buoni propositi non siano solo una promessa non mantenuta 
Come ho detto prima, i buoni propositi vanno fatti con criterio e per dimostrarci che le nostre intenzioni sono serie, è bene cominciare già adesso a riflettere su cosa ci servirà per mantenere la promessa fatta a noi stessi. Che sia una nuova agenda, un nuovo paio di scarpe da corsa, un quaderno dove tenere un diario alimentare, questi non devono restare semplici oggetti...ma delle specie di (perdonatemi il termine ma non mi viene niente di meglio) "talismani" da guardare ogni giorno, per riflettere già su come vorremmo usarli e fare progetti su come riuscire a raggiungere i nostri obiettivi.

10 punti per una fine e inizio anno migliori. Pronti a cominciare?
Buona fine d'anno a tutti! 

lunedì 9 marzo 2015

Come organizzare: le bollette ed i documenti

organizzare la burocrazia
Una delle cose piu' antipatiche del menage familiare è pagare le bollette e subito dopo potrebbe esserci la loro archivazione. Una delle domande piu' frequenti che leggo è: per quanto bisogna conservare i documenti? Non ho una risposta per voi, soprattutto perchè vivendo all'estero non è semplice trovare una risposta che valga per tutti. Ciononostante facendo una semplice ricerca su interenet ho trovato questa guida che vi potrebbe tornare utile.

Il modo migliore per ridurre la quantità di carte da archiviare è digitalizzare il più possibile. Armatevi di scanner e quando ne avete la possibilità richiedete la fattura via e-mail. Spesso anche la banca propone l'estratto conto in formato pdf. Se vi sentite a vostro agio con questo sistema vi do due consigli:
1) Salvare su più di un dispositivo, di cui uno possibilmente non riscrivibile come un cd o dvd.
2) Mantenere la copia cartacea di documenti importanti. Tra questi, i contratti di lavoro, di affitto, atti di nascita o matrimonio. Questo però non esclude il fatto di scannerizzarli, che risulta comodissimo in molti frangenti. Io e mio marito abbiamo una cartella condivisa su uno spazio di archiviazione online (tipo Cloud, Google drive, Dropbox, etc.) dove teniamo questi documenti a disposizione di entrambi. Molto spesso mi capita infatti di dover fornire copia della carta di identità o del contratto di lavoro, a volte anche i suoi.

archivio cartellineNoi abbiamo comprato uno scanner soltanto questo mese, pertanto fino ad oggi ho sempre conservato tutto. All'inizio usavo un sistema a cartellone da classificatore. Ero all'inizio della mia vita adulta, ero andata a vivere da sola all'estero e quindi avevo un certo numero di carte, ma non eccessivo.
Piano piano però mi sono accorta che le cartelline erano si' capienti, ma davvero scomode da consultare. Se dovevo trovare un certo documento all'interno di una singola cartellina mi toccava spesso passare in rassegna foglio per foglio. Un'enorme perdita di tempo. Così dalle cartelline sono passata ai raccoglitori ad anelli.

Archiviazione a lungo termine
Le cartelline non le ho certo buttate via, le tengo per archiviare i documenti molto vecchi, che non hanno più bisogno di essere consultati, ma che non è ancora tempo di buttare. Solitamente queste sono bollette o rimborsi dell'assicurazione, contratti scaduti e cosi' via. Li archivio secondo la stessa categorizzazione degli altri documenti.
Se invece si chiude un capitolo della mia vita, come ad esempio quando ho cambiato paese, prendo un unico raccoglitore ad anelli, dove archivio solo i documenti che possono davvero essere importanti (buste paga, contratti di lavoro, chiusura dei contratti di affitto, documenti relativi alla pensione ed alle tasse). Questo genere di raccoglitore perferisco tenerloin soffita e non in casa, all'interno di un contenitore a chiusura ermetica.

Archiviazione a lunghissimo termine
Passiamo ora alla parte clou della archiviazione. Come ho detto archivio tutto in quadernoni ad anelli ed ogni raccoglitore è dedicato ad una categoria specifica. Dentro ogni quadernone uso i divisori colorati per creare delle sottocategorie, in modo da rendere la consultazione e il ritrovamento di un certo documento piu' semplice (e anche la sua archiviazione). Ho usato l'etichettatrice per scrivere bene in grande il nome della categoria: sono io che mi occupo della burocrazia in casa, pero' se devo dare istruzioni (magari al telefono) al marito che cerca qualcosa, basta dirgli di prendere il raccoglitore XX e cercare la sottocategoria YY.

Una piccola nota: la maggior parte delle bollette arriva direttamente via posta elettronica e le pago su internet. Nel computer ho un sistema di cartelle che ricalca esattamente quello dei miei raccoglitori (cosi' mentalmente non faccio confusione).

Le mie categorie (e sottocatgorie) sono:
organizzare la burocraziaauto: contratti, documenti relativi alla manutenzione/revisione, fatture dei bolli.
assicurazione: casa, auto, protezione giuridica, medica del marito e mia, incendio.
banca: contratti, tutto quello che è relativo alle carte e all'e-banking, estratto conto, altre comunicazioni da conservare.
casa: contratto di affitto, bollette del gas, contratto del telefono/internet, il canone radiotelevisivo, altre comunicazioni/documenti.
lavoro: contratti di lavoro e altri documenti relativi, documenti della pensione.
personali: copie di carte d'identità, passaporti, patenti, certificato di matrimonio, iscrizione all'aire e carte del consolato, documenti di proprietà e passaporto del gatto.
mediche: esami del sangue, visite oculistiche, dentista, ginecologo, medico di base e altro.
istruzione: questo è un capitolo chiuso, ma lo tengo ancora a disposizione perchè lavoro per l'università e mi vengono ancora richiesti copie di certi documenti. Ho eliminato tutto quello che è inutile e tengo solo i diplomi, i certificati degli esami universitari, i certificati dei corsi di formazione, perchè quelli servono quando si inviano curriculum.
manuali e garanzie: di questo ne ho già parlato in un altro post.
tasse e dichiarazione dei redditi: qui ho l'imposta alla fonte, ma prima avevo un quadernone per le tasse ed erano divise in dichiarazione dei redditi, pagamenti delle tasse, tassa di abitazione. Questo è un raccoglitore davvero importante, spendete qualche minuto in piu' ad organizzarlo bene.

organizzare le bollette
Divisori colorati piu' grandi di un A4:
le etichette sono ancora visibili
Se comprate i divisori colorati esistono di due dimensioni: quelli A4 e quelli leggermente più grandi. Se usate buste trasparenti, queste sono leggermente più grandi di un A4 e bisogna fare attenzione: usando i divisori A4 le etichette verranno nascoste dalle buste. Un'alternativa è prendere i divisori verticali o crearseli da soli.
Preferisco inserire i fogli nelle buste, perché sono più protetti e più facili da sfogliare. Spesso pero' uso la perforatrice per creare i fori per gli anelli, nel caso di fogli poco importanti e di archivazione breve. In questo modo si riduce il volume all'interno del quadernone.

numero cliente
Un altro consiglio è quello di incollare o scrivere sulla copertina interna del quadernone i numeri utili o i contatti delle persone con cui avete a che fare, in questo modo avrete subito le informazioni essenziali a portata di mano. E' utile anche segnare il numero di abbonato/cliente. Penso ad esempio alla lettura del contatore, alla richiesta di rimborsi dell'assicurazione, quando bisogna fare queste cose non è male avere tutte le informazioni sott'occhio senza doverle andare a cercare nei vari documenti.

Come eliminare i documenti
A fine anno faccio una specie di revisione dei miei raccoglitori, tirando fuori cio' che non serve piu' e che posso spostare nelle cartelline di cui parlavo sopra.

come eliminare i documenti
Mi hanno regalato una distruggi documenti. E' una cosa da ufficio piu' che da casa, anche se è meglio distruggere i documenti che riportano i vostri dati sensibili, prima di gettarli nell'immondizia. A me questa cosa suona un po' eccessiva, ma sono stata felice di averla quando ho traslocato e ho buttato una montagna di documenti. Se qualcuno avesse voluto rubarmi l'identità allora, non avrebbe avuto difficoltà a risalire a tutto cio' che avevo fatto negli ultimi quattro anni.


Infine un'ultima domanda ma abbastanza cruciale.
come organizzare le carteDove tengo le bollette ed i documenti prima di pagarli e archiviarli?
In questo porta documenti a due piani: sopra documenti che richiedono un'azione come leggere ed archiviare (per cui va fatto ma non c'è una scadenza), sotto cose che devono essere pagate o che richiedono un'azione con una scadenza (ad esempio rispondere ad una certa lettera, etc).



Spero che questo post vi sia stato utile, se volete invece qualche consiglio su come tenere la contabilità di casa ne avevo già parlato qui.

Infine vi lascio anche un altro file molto utile: uno schema annuale per segnare quando bisogna pagare le bollette, rinnovare i documenti, fare le revisioni dell'auto. Per non dimenticare nulla e non avere sorprese. Lo potete scaricare gratuitamente da qui.

Buona organizzazione a tutti!

mercoledì 11 febbraio 2015

Come organizzare: l'ufficio al lavoro


organizzare la scrivania

Se avete uno spazio ufficio personale al vostro posto di lavoro è una buona norma cercare di tenerlo organizzato. Una scrivania nel caos puo' dare l'impressione sbagliata: che siamo disordinati, che non siamo efficienti e che abbiamo pile di lavoro arretrato.

Quali sono i segreti per tenere in ordine l'ufficio?
Mantenere le superfici piu' sgombre possibile ed imporsi l'abitudine di dare una sistemata prima di andare via. Come la sera preferite andare a coricarvi in un letto rifatto, la mattina la vostra mente sarà rinfrancata ad iniziare il lavoro in uno spazio ordinato.

Ordinare la scrivania è anche una questione igienica: piu' stipate sono le vostre scrivanie piu' è difficile spolverare per le donne delle pulizie e per voi.  

Come mantenere in ordine la scrivania ed essere piu' efficienti sul lavoro?
1) L'agenda: non serve ad ordinare l'ufficio, ma senza di lei sarei persa sul lavoro. Il mio lavoro richiede tantissima pianificazione ed ogni giorno spendo del tempo sulla mia agenda. Ogni sera prima di uscire controllo di aver fatto tutto e quello che dovro' fare il giorno seguente.
Se ancora non usate un'agenda al lavoro, fate una prova e vedrete come la vostra efficienza sul lavoro migliorerà notevolmente.

documenti in verticale per liberare spazio2)  Divisori per documenti: il vero segreto per liberare la scrivania dalle pile di fogli è utilizzare dei porta documenti ed utilizzare lo spazio in verticale. Questo sistema io non lo uso per archiviare, ma SOLO per ordinare i fogli sulla scrivania. Io utilizzo quattro divisori:
- carta da riciclare, che utilizzo per prendere appunti o fare schemi;
- appunti che voglio tenere a portata di mano;
- cose da leggere;
- cose da fare. Prima di uscire controllo il contenuto di questo portadocumenti e cerco sempre di svuotarlo.

Questi divisori erano già disponibili al lavoro, io ho solo aggiunto delle semplici etichette usando dei post-it (che come si vede farei meglio a fissare con dello scotch). Se non avete niente di simile a disposizione e (giustamente) non volete spendere i vostri soldi, potete ricavare qualcosa di simile ritagliando le scatole dei cereali e magari ricoprendole con della carta da pacco colorata.

3) La cancelleria: deve essere davvero limitata ed a portata di mano. Io tengo sempre la cucitrice, post-it, qualche penna ed evidenziatore. Io ho un cassetto sotto la scrivania, dove tengo cose che uso meno come graffette, i punti della cucitrice, riserve di post-it. Anche a me piace decorare l'agenda, usare penne colorate, etc. Queste cose pero' le riservo per la mia agenda di casa, al lavoro è bene essere organizzati ma non esagerare con lo stile "ho un astuccio che fa invidia a mia figlia che va alle elementari".

4) Post-it strategici: io uso questi post-it attaccati al computer per avere sotto gli occhi alcune informazioni importanti e che consulto spesso (numeri di telefono, indirizzi IP del e cose cosi'). Evito di riempire di post-it dapperttutto, farebbero confusione. Li uso anche per segnare cose urgenti, pero' piu' che attaccarli al computer, preferisco inserirli nell'agenda.

5) Il computer: cercate di mantenerlo ordinato, usando le cartelle per organizzare e non salvate tutto sul desktop (quanti desktop vedo completamente pieni di file e cartelle?). Immaginate che un giorno qualcuno debba recuperare un file dal vostro computer: riuscirebbe a trovarlo secondo un ragionamento logico? Date dei nomi sensati alle vostre cartelle ed ai vostri file. Per quanto a voi sembra di ritrovarvi nella vostra confusione... un computer ordinato puo' davvero rendervi piu' efficienti.

Ovviamente questi consigli sono abbastanza generali, ma voi potreste avere esigenze diverse dalle mie. Ad esempio non voglio entrare nel merito della personalizzazione del proprio spazio ufficio, io non ho messo nessuna foto, fiore, etc. E' vero pero' che io passo davvero poco tempo alla scrivania e quindi non lo sento poi cosi' come un posto completamente mio.

Spero vi possa essere stata utile e se avete delle domande, suggerimento, lasciatemi un commento.
Buona organizzazione a tutti!

lunedì 9 febbraio 2015

Come organizzare il trasloco: all'estero

come organizzare un trasloco all'estero
Quando il trasloco prevede anche un cambio di Stato, l'agitazione è doppia. Valgono sempre gli altri consigli su come organizzare un trasloco, ma qui voglio darvi alcuni suggerimenti per rendere l'inizio di questa nuova avventura meno traumatica. Io ho cambiato paese già tre volte (Francia, Germania per un brevissimo periodo e Svizzera), e l'ultimo trasloco è stato fuori dalla Comunità Europea (con le sue complicazioni aggiuntive). Cerchero' di dare dei consigli che possano andare bene per tutti i paesi, ma mi raccomando di informarvi prima sul vostro caso specifico. Nella maggior parte dei casi considerero' che il vostro paese di orgine sia l'Italia e mi scuso anticipatamente se non è il vostro caso.

Prima del trasloco

1) Informarsi il piu' possibile
Cercate piu' informazioni possibili su come funziona il nuovo Paese, dalle tasse all'assicurazione medica, dalla ricerca del lavoro alla pensione e cosi' via. Ogni stato è diverso e di solito queste informazioni si possono trovare abbastanza facilmente su internet. Prima cominciate ad informarvi meglio è: a volte infatti vengono richiesti documenti che potrete procurarvi in anticipo.
Un esempio: per iscrivermi all'università in Francia ho scoperto che mi avrebbero richiesto il certificato di nascita in lingua francese. E' sufficiente fare richiesta all'ufficio anagrafico del vostro comune natale e lo potete ottenere nelle principali lingue europee, senza costi aggiuntivi. Sapere che me l'avrebbero chiesto prima di lasciare l'Italia è stato un risparmio di tempo enorme.

2) Controllare la scadenza dei vostri documenti
Se avete bisogno di un visto o di un permesso di soggiorno per vivere nel nuovo Paese, dovrete cominciare a fare la richiesta per tempo. Il mio consiglio è pero' di non sottovalutare gli altri documenti: carta d'identità, passaporto, patente di guida. Se scadranno nel giro di un anno potreste valutare l'eventualità di rinnovarle di già, finchè siete ancora in Italia. E' ovviamente possibile richiedere il rinnovo presso il consolato (SOLO se siete iscritti all'aire - vedi dopo), ma richiede tempo. Inoltre per alcune cose (come la patente) vi viene consegnato soltanto un foglio A4 che attesta che il Consolato bla bla vi rinnova il documento. Portarsi con sè un foglio A4 nel portafoglio non è molto comodo, allora meglio pensarci prima ed essere a posto per un bel po'. No?

3) Fare il rinvio della posta
Alla posta si puo' richiede (a pagamento) che tutta la posta che riceverete al vecchio indirizzo vi verrà recapitata all'indirizzo nuovo, anche se è in un altro Stato. Questo è molto utile nel caso vi aspettiate di ricevere posta importante, come carte relative alle tasse e alla pensione. Io lo consiglio per minimo 6 mesi.

4) Scrivere all'agenzia delle entrate
Per comunicare il nuovo indirizzo, anche se avete fatto il reinvio della posta: è importante farlo. Io sono andata a vivere all'estero prima di cominciare a percepire redditi in Italia, quindi non ho mai avuto a che fare con l'agenzia delle entrate italiana. Questo consiglio vale per tutti i paesi, comunicate il cambio di indirizzo in modo che tutta la posta importante non venga persa. Inoltre l'anno successivo dovrete comunque fare la dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente, anche se magari solo per qualche mese, e vorrete ricevere tutta la documentazione necessaria al vostro nuovo indirizzo.

5) Informarsi all'INPS o alla propria cassa pensione

Andare a vivere e lavorare all'estero puo' costituire una complicazione per quanto riguarda il calcolo della pensione. Non fatevi frenare da questa idea, l'importante è assicurarsi di avere tutte le informazioni/certificazioni necessarie. Considerate che non saprete mai cosa succederà nella vostra vita futura, quale sarà il paese dove percepirete la pensione. Non volete scoprire anni e anni dopo che quando avete cambiato paese c'era qualcosa che dovevate fare. Probabilmente questo qualcosa è niente, ma è bene esserne sicuri. E domandare non costa nulla.

6) Informarsi se ci sarà bisogno di farsi riconoscere il titolo di studio
In alcuni paesi avrete bisogno di farvi riconoscere il diploma, la laurea, etc. Considerate che molte scuole e università vi possono già fornire documenti ufficiali nella lingua apposita. Richiedere questi documenti è molto piu' facile finchè sarete nel vostro paese.

7) Pensare al vostro amico a quattro zampe
Il vostro amico a quattro zampe è parte della famiglia e traslocherà con voi. Informatevi se per traslocare nel nuovo stato ci sarà bisogno di fargli il passaporto ed eventuali vaccini. Io ho dovuto rimandare il trasloco definitivo a causa della quarantena di quattro settimane del vaccino della gatta...imparate dai miei errori!
8) Valutate se tenere aperto il vostro conto bancario
Se volete mantenere aperto il vostro conto, recatevi in banca a discuterne con il vostro consulente. Quando avete un conto bancario ma siete non residenti, ci sono dei costi aggiuntivi (non solo in Italia). Meglio andare a parlare, per non avere brutte sorprese, e per discutere se vi possono offire delle soluzioni piu' adatte alla nuova situazione. Per quanto riguarda i conti alla posta, non so come funziona ma provate ad informarvi se anche in questo caso ci sono costi aggiuntivi.
9) Non fatevi fregare dalle truffe su internet
Nella fretta di cercare una sistemazione, non fatevi fregare su internet. Io ho trovato decine e decine di truffe. Annunci di appartamenti carini, il cui proprietario vive all'estero e che richiede dei soldi per capire se sei davvero interessato, perchè non vuole fare il viaggio per niente solo per farti visitare la casa. Ma anche gente che ti chiede un acconto per riservarti la casa. Non inviate soldi MAI, molti dei miei amici hanno perso soldi e scoperto che quella casa non esisteva affatto.
Aspettate di essere nel paese nuovo e nel frattempo trovate una sistemazione temporanea. Se non lo conoscete, vi consiglio di guardare il sito di airbnb. Potete affittare appartamenti e case per tempi brevi (anche di mesi) a prezzi davvero convenienti.
 
Infine un consiglio spassionato...fatevi un sacco di fototessera!! Ne avrete bisogno...


Dopo il trasloco

1) Se siete italiani, dovete iscrivervi all'Aire
L'iscrizione all'Aire (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) è obbligatoria se andate a vivere all'estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L'Aire è un ente che ha molteplici funzioni, oltre al rinnovo dei documenti e la gestione delle votazioni degli Italiani residenti all'estero. Vi consiglio di informarvi a riguardo, ci sono molte guide su internet, anche sul sito del ministero degli Esteri.

2) Se non conoscete bene la lingua fatevi aiutare con i contratti
Contratti di lavoro, affitto, utenze, telefono e tv. Prima di firmare assicuratevi di sapere cosa state facendo. E' un consiglio di buon senso, ma importante. In ogni trasloco ci sono migliaia di cose da considerare e fare, è pesante. Quando pero' traslochiamo in un paese diverso, le complicazioni aumentano, siamo piu' stanchi ed è davvero importante non prendere le cose con leggerezza, solo perchè vogliamo farla finita con le carte. Potremmo pentircene (e lo dico per esperienza).

3) L'assicurazione medica
Ogni paese è diverso, in molti l'assicurazione medica è obbligatoria ma è un nostro dovere affiliarci a una cassa malattia, non funziona come in Italia. Informatevi per tempo su quali sono le assicurazioni che sono piu' adatte a voi. Normalmente si trovano guide su internet riguardo al sistema sanitario di ogni paese e siti dove si confrontano le varie offerte presenti.

4) Auto e patente
Se possedete un auto è altamente probabile che dovrete cambiare le targhe e sottoscrivere ad un'assicurazione nel nuovo paese di residenza. Se siete all'interno della Comunità europea è possibile che la patente non vi venga rinnovata dal Consolato ma che dovrete cambiare la patente con una patente del vostro nuovo paese di residenza. In Svizzera ad esempio è un obbligo cambiare la patente e bisogna farlo entro 12 mesi dal primo ingresso. Informatevi riguardo alle regole del vostro paese.

5) Preparatevi ad un cambio di abitudini
Se avete deciso di trasferirvi in un nuovo paese, siete ben consapevoli che la vostra vita cambierà abbastanza drasticamente. Personalmente trovo questa cosa molto bella, potrei parlare a lungo dei vantaggi e svantaggi di andare a vivere all'estero, ma non è questo lo scopo di questo post. Nonostante io abbia già cambiato paese piu' volte, continuo a stupirmi di come le mie abitudini cambino in base al paese. La cosa piu' evidente sono le abitudini alimentari: la disponibilità di alimenti è diversa nei diversi paesi, il loro costo cambia ed in base a questo potrebbe cambiare anche la vostra dieta. Ci vorrà del tempo per assestarsi, non preoccupatevi. All'inizio vorrete provare tutto, poi troverete il giusto equilibrio.
Vi troverete a fare cose che non avete fatto prima ed imparerete ad amare (e anche odiare) le cose caratteristiche del vostro nuovo paese. Vi accorgerete come non avrete solo cambiato paese, ma come il nuovo paese avrà cambiato voi.

Spero di aver coperto tutte le cose piu' importanti, se avete delle domande specifiche lasciatemi un commento.

Qui trovate il resto della serie dedicata a come organizzare il trasloco:

Image Map

Buon trasloco a tutti!
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