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domenica 10 luglio 2016

Come organizzare le valigie


Periodo di vacanze e allora parliamo un po' di valigie. Vi avevo già fornito una lista per l'organizzazione delle valigie che potete scaricare gratuitamente qui

Oggi invece vi voglio parlare di alcuni strumenti che aiutano notevolmente non solo nell'organizzazione delle valigie, ma anche nella gestione del viaggio. Io nella mia vita ho viaggiato davvero tanto, eppure sono solo pochi anni che ho imparato a fare davvero le valigie in maniera intelligente. Portando via il giusto, riuscendo a mantenere un certo ordine anche una volta aperta la valigia (prima era una specie di effetto bomba appena arrivata in albergo).

Gli organizzatori da valigia

Lo ribadisco io non sono neanche minimamente pagata dall'Ikea, ma sono stata talmente contenta di questo acquisto che non posso non parlarne. E' un kit di quattro buste che potete vedere qui sotto (esiste anche in blu) di dimensioni diverse. 


La bustina piu' piccola io la uso per la biancheria intima pulita. Una volta infilavo calzini e mutande nei "buchi", tra i vestiti...e inmancabilmente finiva che per pescare un paio di mutande facevo crollare la struttura del contenuto della valigia e dovevo scavare tra i vestiti. Adesso tengo tutto in un unica bustina e non ho più di questi problemi. E poi quando faccio la doccia preferisco portarmi in bagno questa bustina piuttosto che il singolo paio di mutande, che se le faccio cadere per terra (come al mio solito) almeno non vanno direttamente in terra (che in albergo non si sa mai).

La seconda busta è quella per le scarpe. Di buste per le scarpe ne ho parecchie infatti a volte questa la uso piuttosto per mettere i vestiti usati in modo da tenerli separati da quelli puliti.

La terza e quarta busta sono piu' grandi e sono ottime per mettere i vestiti, ci stanno parecchi capi.  La quarta busta poi ha due zip (come si vede nella parte inferiore della foto) e quindi ci stanno anche il doppio dei vestiti.

In queste buste a volte io metto gli outfit completi già organizzati oppure divido in base al tipo di indumento (pantaloni con pantaloni, magliette con magliette). All'interno delle buste a volte tengo i vestiti piegati in maniera classica, a volte invece arrotolo e ripongo nella busta i "salamini" dei vestiti arrotolati. Trovo che la tecnica di arrotolare sia la migliore per tutti quegli indumenti di tessuti leggeri, che non c'è modo di piegarli bene. Inoltre lo trovo perfetto per gli abiti da donna.
Sono andata in crociera l'anno scorso e avevo anche dei vestiti lunghi da gala, avevo paura di trovarli tutti stropicciati e invece arrotolando non ho avuto nessun problema.

Il portadocumenti

Infine se come me pensate che avere un portadocumenti sia un plus un po' inutile, ricredetevi. Me ne sono procurata uno e l'ho provato nell'ultimo viaggio in aereo: è stata una rivelazione. E' poco più grande di un passaporto e ci stanno comodamente i documenti di viaggio, passaporti, le carte bancomat e qualche soldo. E volendo pure il cellulare. Insomma tutto quello di cui avete bisogno in aereoporto ed è poco più grande della vostra mano. Perciò anche le copagnie aeree che vogliono un solo bagaglio a mano (per cui per esempio dovete mettere la vostra borsa nel trolley) vi lasciano tranquillamente tenere questo fuori. Ho sempre pensato che potevo tranquillamente farne a meno e usare il portafoglio, ma nel portafoglio non ci sta il passaporto, tenendo aperto il portafogli magari rischio di perdere in giro altri documenti come la patente, etc. Qui invece tengo solo lo stretto necessario per l'aereoporto ed è anche utile poi metterlo in valigia e dimenticarsene fino alla fine del viaggio, senza rischiare di tenere il passaporto e i biglietti di ritorno a navigare nella valigia (e magari spiegazzarsi o andare persi).


Buon viaggio a tutti!

lunedì 16 maggio 2016

Riflessioni da piccione viaggiatore

Non è ancora periodo di ferie, ma ci stiamo avvicinando e spesso la bella stagione ci porta alle gite fuori porta, ai weekend lunghi, alle visite in città nuove.

Io sono appena tornata da un weekend lungo ad Edimburgo, una città che non conoscevo (nessuno me ne aveva parlato) e di cui mi sono letteralmente innamorata. E' una città stupenda, ben organizzata, pulita e sicura, si gira tranquillamente a piedi e non è nemmeno troppo cara (comparata ad altre città del Regno Unito). E credeteci o no ho pure mangiato benissimo (e non solo schifezze). Siamo andati a visitare degli amici francesi che si sono trasferiti lì da un paio di anni.

Oggi non vorrei scrivere una guida su come organizzare un weekend lungo (ma se vi interessa, magari fatemelo sapere), ma piuttosto condividere qualche riflessione sull'organizzazione che è nata da questo viaggio: qualcuna proprio relativa al viaggiare e qualcuna invece da ciò che ho visto e imparato da questa esperienza.

Fare le valigie in modo intelligente

Alla soglia dei 31 anni posso felicemente dire che ho imparato a fare le valigie, portando via i vestiti giusti e nelle quantità corrette, indipendentemente dalle condizioni meterologiche ed eventuali impresti. Certo è stato un luuungo percorso ricco di errori, ma ho finalmente capito quali sono le cose essenziali per me e che sono realisticamente necessarie per il tipo di viaggio che vado a fare.

Fare le valigie in modo intelligente non si riferisce solo a cosa ci mettiamo dentro la valigia, ma anche a come lo facciamo. Questo determinerà anche la nostra capacità di mantenere ordine nella valigia durante il nostro viaggio. Questo per me è sempre stato un punto debole, anzi vergognosamente debolissimo. Il primo miglioramento c'è stato quando ho acquistato da Ikea queste buste per organizzare la valigia. Co-mo-dis-si-mi! Nel pacco ce ne sono quattro, se vi interessa ve ne posso parlare più nel dettaglio (nella foto ne vedete solo due dei quattro).


Per farvi un esempio durante questo viaggio, la stanza dove ci hanno ospitato i nostri amici era completamente vuota (stavano rinnovando l'appartamento): nessuno ma proprio nessuno piano di appoggio, c'era solo il materasso nel soppalco ma neanche una sedia o un mobiletto dove appoggiare qualcosa. Inoltre, avevano un gatto coccolissimo ma un vero cucciolone giocherellone: lasciare la valigia aperta e le cose in giro poteva essere seriamente pericoloso. Avere una valigia organizzata ha reso possibile aprire e richiudere le valigie più volte, per tirare fuori le cose una alla volta, senza bisogno di tirare fuori (=far cadere) tutto.

Decisamente sono stata orgogliosa di essere riuscita a gestire la cosa bene, considerando i miei passati (anche fin troppo recenti) da "ho aperto la borsa ed è scoppiata una bomba in camera". 


Semplificarsi la vita in aereoporto

Un altro barbatrucco di questo viaggio è stato avere un portadocumenti: con alcuni voli low cost puoi avere un solo bagaglio a mano, che vuol dire che la borsa va messa dentro la valigia. Di solito metto semplicemente la borsa in valigia e mi tengo in mano i documenti di viaggio. Questa volta invece mi ero dotata di un pratico portadocumenti, grande più o meno come un e-reader non lo considerano come borsa. E' stato comodo perchè più semplice da tenere in mano (in fila ma anche poi in aereo), perchè ci ho infilato anche un po' di soldi per prendermi qualcosa da mangiare, perchè ci sta pure il cellulare e uno non deve controllare di non aver dimenticato niente (che io sono paranoica) che è tutto nella stessa busta. E poi partire dalla Svizzera (non EU) per il Regno Unito vuol dire un sacco di controlli alla frontiera in più, ossia un sacco di momenti critici in più per perdere tempo a cercare le cose o rischiare di perderle. Insomma, il portadocumenti ha vinto e diventerà un compagno di viaggio immancabile.


Ogni scambio ci insegna qualcosa

Ogni volta che ci confrontiamo con un paese diverso dal nostro, con delle vite diverse dalle nostre veniamo a contatto con abitudini nuove e questo ci insegna sempre qualcosa. Io poi in questo senso sono molto curiosa e ho sempre voglia di imparare. Voglio condividere con voi alcune riflessioni personali nate soprattutto nello scoprire come si sono organizzati i nostri amici nella loro nuova casa.

Le case nel centro di Edimburgo sono (come è naturale) datate e molto piccole. Certe comodità non ci sono, perchè semplicemente non c'è spazio e devo dire che questo è un grosso motore per la creatività organizzativa. Quello che a me ha stupito è stata la capacità di conciliare spazi piccoli e che devono essere necessariamente sfruttati al massimo, con un enorme gusto per l'arredamento. Anche noi vivevamo prima in un appartamento ben più piccolo di quello che hanno i miei amici, ma mentre io mi sono affannata per riuscire a organizzare gli spazi fino all'ultimo centimetro e trovare uno spazio a tutto (con delle soluzioni ad altissimo tasso organizzativo ma non sempre belle), loro hanno optato per una maggiore semplicità e un notevole stile. Certo si sono privati di tante cose che io ho sempre considerato importanti da avere in casa, ma mi chiedo se sono davvero necessarie. Loro hanno trovato delle soluzioni creative non per avere più spazio (armadi/mensole o mobili) ma per cambiare abitudini e sostituire certi oggetti in modo da non averne più bisogno.

Vi faccio un paio di esempi: 
- niente televisore vuol dire non avere bisogno di un mobile per la televisione, organizzare il salotto in maniera diversa. Vogliono guardare un film? Usano un proiettore collegato al computer e utilizzano una parete come televisore. Una sera abbiamo guardato un film e devo dire non ho mica rimpianto il televisore perchè la qualità era buona.

- niente lettiera del gatto: diciamocelo avere un gatto vuol dire anche dovergli dedicare dello spazio per la lettiera, il sacco della lettiera, etc. E loro che hanno fatto? Invece dello spazio hanno deciso di dedicare del tempo a questo micione bellissimo e sono mesi che ci stanno dietro ma adesso questo gatto fa i suoi bisogni nel wc. Sì avete sentito bene: nel wc!! L'ho visto con i miei occhi, una cosa incredibile.
- niente stendibiancheria, ma dei fili appesi in corridoio. Bruttino? Beh i loro soffitti sono talmente alti che non te ne accorgi neanche a meno che proprio non guardi in sù. Appendono i vestiti sulle grucce, che riescono ad appendere e a far scendere usando un bastone. Se l'alternativa è uno stendibiancheria che ingombra da aperto, ma anche da chiuso...perchè no?

- hanno una cucina grande poco più di un metro quadrato, ci sta solo dentro una persona. Spazi molto organizzati, pochi strumenti (ma buoni) e un approccio alla cucina ben diverso dal mio. Hanno un frigorifero che sembra quello di una camera di albergo: ci tengono solo pochissime cose di base. Ad ogni pasto decidono cosa vogliono cucinare, acquistano gli ingredienti nella giusta quantità nel negozio sotto casa (certo è aperto fino a tardi la sera e questo è ciò che rende possibile la loro strategia). Niente sprechi, niente scorte. Io minimo, minimo avrei messo un armadio in un'altra stanza per ampliare lo spazio dispensa, ma loro no perchè sono chiaramente felici così. Non sto dicendo che sia sbagliato, anzi. Per come sono io, che amo tantissimo cucinare e sono sempre vissuta con una dispensa ben pasciuta, è solo difficile immaginare un modo diverso di organizzarsi. Non ci ho mai nemmeno provato ad avere un approccio diverso, soprattutto perchè avendo dello spazio a disposizione non vedo perchè non sfruttarlo. Però devo dire che vedere la loro buona organizzazione ma così diversa dalla mia, mi ha ispirato tantissimo. 
Insomma avrete capito che sono rimasta molto colpita da questa casa. Chapeau ai miei amici, che al di là della creatività organizzativa hanno un notevole stile nell'arredamento. C'è sempre da imparare e viaggiare è una meravigliosa occasione per esporci a nuove idee e ispirazioni.

Spero che queste riflessioni siano state interessati per voi e se volete sapere di più su come organizzare i viaggi o altro, lasciate un commento :)

Buon viaggio a tutti!

domenica 5 luglio 2015

La lista per preparare le valigie

fare i bagagli

Molti si stanno preparando per partire per le vacanze e per tanti preparare le valigie è un vero incubo. Ho creato un file che vuole essere di ispirazione per cominciare i preparativi. E' una lista di cose da mettere in valigia ma anche di cose da fare prima di partire.
La potete scaricare gratuitamente qui.

Ogni viaggio è una storia a sé, in base alla meta, ai partecipanti e al tipo di vacanza...pertanto mi è impossibile creare una lista che possa andare bene per tutti. Quindi potete usare questa come spunto per crearvi la vostra: ad esempio non tutti hanno bambini oppure ci sono persone che hanno bisogno di portarsi dietro medicine, per questo ho lasciato molti spazi liberi.

Quanti vestiti portare via?
Quante volte vi siete accorti di aver indossato solo la metà delle cose che vi eravate portati in vacanza? Quando sono in vacanza mi piace avere la scelta di cosa indossare, ma negli anni ho imparato a gestire questa cosa, lasciandomi si' la scelta ma senza il bisogno di avere con me tutto l'armadio.

1) Fare una lista di outfit giorno/sera
E' per questo che ho creato lo spazio "outfit", per immaginare possibili combinazioni, per ogni giorno e sera della vostra vacanza. Cercate le combinazioni che vi fanno sentire piu' comoda, piu' rilassata o piu' speciale...sempre in base a quello che andrete a fare in vacanza. Immaginate le attività: se siete in spiaggia tutto il giorno vale la pena avere un pareo in piu' e un paio di scarpe in meno, se invece visitate una città magari è meglio avere un paio di scarpe comode e un paio di scarpe piu' carine per la sera. Fate una lista che possa rispondere alle vostre esigenze, per ogni membro della famiglia (se preparate voi la loro valigia).

2) Risparmiate sul numero dei capi
A questo punto, cercate di vedere se riuscite a creare piu' combinazioni con uno stesso capo di abbigliamento. Io solitamente non mi stresso cercando di lavare i vestiti durante il viaggio, quindi cerco di avere un numero di magliette uguale o superiore al numero di giorni, ma magari una gonna o un vestito per la sera si puo' indossare anche piu' di una volta. A volte un vestito puo' assumere un aspetto completamente diverso cambiando gli accessori. Per questo motivo è bene puntare su capi che possano rivelarsi versatili.

3) Pensare alle emergenze
Il fatto che andiate al mare non esclude l'eventualità  di un temporale o di una gita sulla barca dove magari ci sarà aria. E' sempre bene portarsi almeno un foulard, una maglia di cotone piu' pesante o una giacchina che possano rivelarsi essenziali in questi casi. Quando scegliete quale capo selezionare, pensate a quali outfit avete previsto, in modo da scegliere qualcosa che non risulti un pugno in un occhio. Allo stesso modo potrebbe rivelarsi utile avere un cambio di biancheria o una maglietta in piu', soprattutto quando viaggiate con bambini.
Non fatevi pero' prendere la mano: il terzo vestito nero con i lustrini non è un'emergenza...se pensate di avere occasioni davvero eleganti è un conto, ma questo dovrebbe rientrare negli outfit, non nel reparto emergenze.

Documenti
Cominicando dai piu' banali biglietti e prenotazioni, prima di partire assicuratevi di avere tutti i documenti necessari. Controllate le scadenze di carte d'identità, passaporti, patenti e bolli dell'auto...non vorreste incorrere in brutte sorprese. Io mi preparo anche sempre una piccola rubrica di numeri verdi di cose come assicurazioni, il numero di emeergenza della banca... Prevenire è meglio che curare.
Cose da fare prima di partire
Infine già che ci siamo nella lista inseriamo anche una piccola checklist delle cose da fare prima di chiudere la porta: dare acqua alle piante, chiudere gas e staccare le prese, inserire l'allarme e cose cosi'. 

E se ho dimenticato di scrivere qualcosa nella lista?
Segnatevelo! Il senso di avere un documento di questo genere è anche quello di imparare dai propri errori. Tenete le liste vecchie, in modo da poter beneficiare del lavoro fatto per i viaggi precedenti.

E adesso non mi resta che augurarvi buone vacanze!
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