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martedì 31 gennaio 2017

Bullet journal per il blog


Visto che quest'anno ho tutte le intenzioni di riprendere in mano il blog (e questo comprende sia tanti post ma anche un po' di riorganizzazione dei contenuti e qualcosina in termini di grafica), non posso pensare di fare tutto questo in maniera seria senza un piano.

E per fare un piano cosa mi serve? Un planner, un'agenda...qualcosa dove scrivere insomma. Non è la prima volta che parlo di agenda per il blog e come avete già capito dal titolo, quest'anno ho optato per un bullet journal. Ma prima di mostrarvelo vorrei farvi capire come sono arrivata a questa scelta.

Impariamo dagli errori
Mi sono ritrovata a chiedermi che tipo di agenda volessi, riflettendo su cosa aveva o non aveva funzionato gli anni scorsi.

2016
L'anno scorso ho usato un'agenda con visione settimanale (qui trovi la descrizione completa) e poco spazio per altri appunti (a cui ho sopperito usando post it). Epic fail: forse sarebbe potuto andare bene se fossi stata in un periodo ad altissima produzione di post...ma in realtà la visione settimanale era limitante. Inoltre i post-it mi si appiccicavano dappertutto, insomma disastro su tutta la linea.


2015
Due anni fa avevo usato dei fogli che avevo direttamente inserito nella mia agenda di casa (qui puoi vedere la descrizione). Da un lato avevo il planner mensile, dall'altro un foglio bianco su cui mi segnavo le cose usando le chiavi del bullet journal. Ha funzionato bene, era un periodo in cui scrivevo parecchio e le cose da fare non si accumulavano troppo, motivo per cui anche se lo spazio era limitato, il mio sistema funzionava. Avevo creato anche dei file da stampare gratuitamente per crearsi la propria agenda per il blog (li puoi scaricare qui).

2014
Di questo non c'è traccia, ma quando ho cominciato ad ideare il blog, utilizzavo un quadernetto a righe su cui avevo segnato tutti gli argomenti di cui volevo parlare. Usavo un foglio per argomento, per cui ad esempio avevo un foglio per ogni stanza della casa, uno per l'agenda, etc... In ogni foglio scrivevo tutte le idee per i post che poi ho effettivamente scritto. Di fatto quello era un bullet journal anche se io al tempo non sapevo cosa fosse un bullet journal (se anche tu non sai cos'è un bullet journal puoi leggere questo articolo).

A volte l'istinto ci da degli ottimi suggerimenti. Quel sistema ha funzionato al punto che il blog l'ho creato ed è anche andata bene, anche se poi quel quadernetto iniziale è sparito, le idee sono rimaste e si sono moltiplicate. Da questa storia ho capito che anche se il bullet journal non fa per me per l'organizzazione di tutti i giorni, invece è esattamente quello che mi serve per l'organizzazione del blog.

2017: Il bullet journal per il blog
Fedele alle buone abitudini ho deciso di riprendere un quadernetto a righe. Volevo qualcosa che non fosse troppo grande, in modo che potesse essere infilato nella mia agenda di casa in modo da tenere le due cose riposte insieme, pur essendo separate. Perchè non infilare qualche foglio nell'agenda, creando un'apposita sezione? Era quello che avevo fatto all'inizio, ma se voglio che sia una cosa seria è meglio avere un quadernetto dedicato.


Per una spesa minima (6 euro il quaderno a sinistra che aveva una ricarica a quadretti e per 4.50 ho preso la ricarica a righe) ho trovato l'agenda perfetta. Il principio è quello della midori: una copertina, un elastico per tenere i fogli e delle ricariche di fogli che quindi posso personalizzare (se un giorno decido che voglio i quadretti oppure se ho finito i fogli e voglio aggiungerne di nuovi).


E ora veniamo al bullet journal vero e proprio. Nella prima pagina ho creato le chiavi, cercando di mantenerle il più semplice possibile:
- nota: qualcosa che non è "da fare"
o attività: il pallino invece indica qualcosa "da fare" e nel momento in cui viene completata semplicemente coloro il pallino
> attività posticipata: è finito il mese e non ho completato alcune attività? Uso questo simbolo per dire che sono state posticipatee quindi riportate su un altro foglio
! priorità: con il punto esclamativo posso sottolineare se c'è qualcosa di urgente.


Nella seconda pagina ho fatto l'indice. Quando mi sono approcciata la prima volta al bullet journal ho fatto fatica a comprendere l'utitlità di un indice. In effetti se penso al bullet journal come ad un'agenda per tutti i giorni, non riesco ad immaginarmi che riporto le cose nell'indice. In questo caso però il bullet journal mi serve per organizzare i contenuti del blog, quindi c'è una divisione in argomenti, oltre alla parte di calendario delle attività.

Se infatti guardate i titoli dei miei elenchi puntati potete vedere come abbia fatto delle raccolte di idee specifiche per ogni macro argomento che tratta il blog. Questi per me sono appunti, non rappresentano una lista di cose da fare, ma spunti per nuovi post a cui non do una vera scadenza temporale.

Nel momento in cui mi viene in mente l'idea per un post ci sono due alternative: voglio scriverlo subito (o comunque a breve) oppure no. A volte infatti mi vengono delle idee, ma sono più degli spunti, senza una vera struttura. In quel caso li segno nella raccolta delle idee. Se  invece penso di scrivere a breve lo inserisco nella mia "to do list del mese", di cui vi mostro una parte per il mese di gennaio. In questa lista posso dare priorità a certi argomenti usando il punto esclamativo e una volta scritto il post coloro il pallino per indicare che l'attività è conclusa.


Adesso che il mese è finito, mi ritrovo a riguardare questa lista. Alcune cose le ho fatte (yuppi), mentre quelle che sono rimaste incompiute hanno tre alternative:
- vengono riportate nella lista di febbraio
- vengono riportate nella raccolta delle idee (perchè magari mi è passato l'entusiasmo per l'idea anche se so che è buona e quindi non la scarto, ma non mi impongo nemmeno una scadenza)
- vengono eliminate perchè magari non mi interessa più o ormai non ha più senso (per fare un esempio: se avessi ancora consigli su come riporre le cose del Natale ma ormai è decisamente troppo tardi).

Infine ho preparato una visione mensile per segnarmi quali post ho pubblicato in quale giorno. Vorrei implementare questa cosa usando un codice colore per capire a colpo d'occhio quanto scrivo di un certo argomento (come facevo tempo fa). Questa pagina mi aiuta a capire subito qual è il mio rendimento e come dicevo se sono eccessivamente monotematica.


So che non tutti hanno un blog, ma spero di avervi comunque dato qualche spunto a prescindere. Devo dire che dopo un mese che utilizzo questa agenda mi ci sto trovando bene, magari ve ne riparlerò fra qualche tempo per dirvi se le cose sono cambiate (e adesso vado subito a farmi un appunto).

Buona pianificazione a tutti!

domenica 15 gennaio 2017

Come organizzarsi quando si lascia un posto di lavoro


Continuo la serie sul lavoro per fare tesoro della mia recente esperienza in cui ho cambiato lavoro. Oggi voglio condividere con voi la mia lista di cose da fare prima di lasciare il lavoro. Appena scopriamo quale sarà il nostro ultimo giorno di lavoro inizierà il conto alla rovescia. Che sia nel bene o nel male (potreste essere molto sollevati o parecchio depressi per la cosa), la quantità di cose da fare saranno notevoli.

Ovviamente ogni lavoro è diverso e ci saranno delle incombenze specifiche, ma alcuni consigli sono validi per tutti. Vi propongo quindi qualche spunto da cui partire per creare la vostra personale lista di cose da fare. Partiamo con due azioni principali:

1) Procurarsi qualcosa dove fare la lista
I post-it volanti non sono l'opzione migliore, ma un bloc notes è già sufficiente. L'alternativa è usare il computer. L'importante è che questa lista vi sia sempre sotto gli occhi, non rischiate di sotterrarla sotto pile di cose mentre sistemate l'ufficio. Io per esempio l'ho tenuta sotto alla tastiera del computer, così era bloccata dalla tastiera, ma sempre visibile.

2) Dividere la lista per argomenti
Indipendentemente da quale sia la vostra occupazione sono sicura che nella lista delle cose da fare le attività potranno essere suddivise per categorie. Vi faccio l'esempio delle mie categorie per dare un'idea: 
- amministrativo: tutto ciò che aveva a che fare con chiusura del contratto, ritornare il badge alla segretaria, certificati di lavoro e pnesione, etc;
- computer: se il vostro lavoro prevede di usare un computer ci saranno parecchie cose da fare;
- pulizia ufficio/posto di lavoro: se avete un ufficio dovrete consegnarlo come vi è stato dato
- pulizia di eventuali archivi: nel mio caso si trattava di scatole e scatole e scatole di campioni biologoci, cellule, esperimenti fatti. Alcuni ho dovuto archiviarli e fare delle liste per le persone che restano, altri li ho dovuti buttare via
- consegne: che ci sia o non ci sia una persona che prende il vostro posto, se ci sono dei lavori incompiuti o esiste l'eventualità che qualcuno prenda in mano il vostro lavoro, bisognerà fare in modo che siano comprensibili e si sappia dove cercare le cose.

Amministrativo
- consegna chiavi/badge/carta mensa (se avevate dato dei soldi, assicuratevi che ve li tornino)
- certificato di fine contratto
- lettera di referenza (in Svizzera è un obbligo del datore di lavoro)
- se per caso cambiate indirizzo, lasciare il nuovo indirizzo
- lasciare un recapito email (se ad esempio avevate la mail del lavoro), anche ai colleghi

Computer
- se avete usato il programma di mail, eliminare l'account
- cancellare tutte le password salvate
- cancellare la cronologia
- organizzare i file in maniera logica, utilizzando nomi di cartelle che possano essere comprensibili. Eventualmente creare un file word con le direzioni per dove trovare i file.
- eliminare dal computer file personali (fotografie, scannerizzazioni di documenti personali...)
- salvare le emails (se necessario)
- fare un backup sul server
Pulizia degli uffici/archivi e consegne
Qui non ci sono molti consigli perchè dipenda davvero dal tipo di lavoro che fate. Cercate di eliminare tutto ciò che non può servire a voi o a chi resta. Tutto ciò che resta bisogna catalogarlo. Se non esiste un metodo di archiviazione già stabilito, create dei fogli excel/word per descrivere dove e come trovare le cose. Questi file inviateli via mail ai colleghi e anche a voi stessi (nel caso qualcuno vi chieda qualcosa sarà più facile recuperare le informazioni).

Questo vi permetterà di lasciare il vostro posto di lavoro più tranquilli, sapendo di lasciare tutto a posto. Meglio farete questo lavoro, più sarà difficile che vi contattino per chiedervi qualcosa.

Buona organizzazione a tutti!

venerdì 13 gennaio 2017

Come prepararsi alla ricerca di lavoro

cercare lavoro
Visto le mie recenti esperienze ho deciso di scrivere un po' a proposito della ricerca di lavoro. Metto subito in chiaro che non voglio dare consigli su come scrivere un curriculum o come affrontare un colloquio, quali sono le domande da prepararsi... tutti argomenti triti e ritriti sul web. L'idea invece è quella di dare un paio di suggerimenti pratici per non incappare in alcuni errori in cui io mi sono tuffata a gambe pari, più qualche altro consiglio che per me è stato fondamentale.

1) Iscriversi ai siti di ricerca lavoro
Io non ho mai cercato lavoro in Italia, pertanto non so quali siano i siti web di riferimento, ma almeno per la mia esperienza in altri paesi, esistono dei siti di ricerca per il lavoro (in Svizzera il più famoso è Joub.ch). Di solito esiste l'opzione di creare un account: certo ti faranno mille domane e sarà una gran rottura inserire tutti i tuoi dati (perchè di solito ti danno l'opzione di creare il tuo curriculum), ma in questo modo ti assicuri di non perdere nessun annuncio interessante. Ti puoi infatti iscrivere alla mailing list secondo i tuoi criteri di ricerca e ti eviti di scrollare pagine e pagine di vane speranze.

2) Adattare il curriculum al posto di lavoro
Quelli che ti dicono "stampa 100 curriculum e mandali a tutti quelli che ti possono interessare" consigliano una strategia a tappeto che nasconde molte insidie. Almeno per certi tipi di lavori. Se uno sta cercando un lavoro come piastrellista, non importa quale sia l'azienda a cui fa domanda: i requisiti saranno sempre gli stessi. Ci sono però casi come ad esempio il mio in cui ho fatto studi biologici, ho lavorato nella ricerca e adesso vorrei fare qualcosa di leggermente diverso: potrebbe essere ancora ricerca accademica ma in un campo diverso, potrei provare con l'insegnamento oppure l'industria. I curriculum devono essere molto focalizzati e non troppo lunghi: in pochi secondi uno dovrebbe capire se è interessato al tuo profilo, alle tue competenze. Inutile parlare del mio lavoro di assistente alle lezioni se sto rispondendo ad una domanda per un'industria (a meno che magari non cerchino capacità comunicative o di fare presentazioni), ma se invece sto facendo domanda per insegnare allora assume un'altra importanza il fatto che io abbia dato lezioni in classe e fatto da tutor a singoli studenti. Quindi è importante adattare sempre il curriculum al posto di lavoro a cui si fa domanda.
Questo consiglio è fondamentale, davvero. Ci si perde tempo, ma è davvero importante creare diversi tipi di curriculum in modo da evidenziare certe esperienze e competenze a discapito di altre.

3) Essere sinceri ma non farsi frenare
Il fatto di non mentire sul curriculum è una cosa che viene ripetuta spesso e io la condivido completamente: inutile pompare delle caratteristiche che poi alla prima prova verranno scoperte essere false. Ne voglio comunque parlare perchè c'è una questione importante da prendere in considerazione: non farsi frenare da quello che viene richiesto nell'offerta di lavoro. Esempio: nell'offerta di lavoro richiedono di sapere il tedesco. Io il tedesco non lo parlo, non andrò a scrivere che ho delle conoscenze di tedesco, anche se l'ho studiato tre anni alle medie. Ho odiato studiarlo e mi ricordo due parole in croce. Dirlo sarebbe inutile, ma questo comunque non dovrebbe fermarmi dal mandare il curriculum lo stesso. Non tutto quello che viene richiesto in un'offerta di lavoro è per il datore di lavoro ugualmente necessario. A volte è specificiato che è un requisito fondamentale, ma se non viene specificato è meglio non farsi frenare, alla peggio non verremo selezionati. Vi dico questo perchè ho conosciuto diverse persone con racconti di questo tipo: nell'offerta era chiesto qualcosa che loro non avevano e comunque poi non hanno mai dovuto fare nel loro lavoro. Io stessa ho fatto domanda per un posto che non era esattamente quello che cercavo (ma l'azienda mi interessava eccome) ed è venuto fuori che loro stavano cercando due persone, una per cui hanno pubblicato l'offerta e una seconda con il mio profilo. Una buona dose di fortuna, certo, ma se mi fossi fatta frenare dal fatto che l'offerta non era perfetta, ora non starei scrivendo questo post.

4) Salvare le domande di lavoro
Cominciamo con i consigli da scivolone sulla buccia di banana per esperienza diretta. Quando rispondete ad una domanda di lavoro salvate la pagina con l'offerta. Non salvatela nei segnalibri o su pinterest o qualsiasi altra cosa che salvi solo il link. No, salvatevi proprio la pagina. Perchè? Perchè potrebbero volerci mesi prima che questi prendano davvero in mano il telefono per dirvi "Ho appena visto il curriculum, sarebbe ancora interessato?" E la cosa peggiore è non sapere di chi si tratta. O magari come me sapete ancora di chi si tratta, ma non vi ricordate più quali erano i requisiti per il posto di lavoro e i dettagli delle mansioni. Cliccate sul segnalibro che vi siete salvato e ops.. "la pagina non è più disponibile". Insomma se state davvero cercando lavoro la cosa migliore è creare sul computer una cartella con tante sottocartelle: in ognuna salvate l'offerta di lavoro e anche il curriculum che avete mandato (o assicuratevi di poter recuperare questa informazione dall'email). Perchè? Perchè se avete seguito il mio consiglio al punto 2, saprete qual è il curriculum che avete spedito e se vi dovessero invitare ad un colloquio vi potrete presentare con una copia del giusto curriculum stampato.

5) Essere pronti SEMPRE
Cosa vuol dire sempre? Che magari uno (uno a caso cioè io) risponde ad un'offerta di lavoro, passano tre mesi e una sera ti chiamano per chiederti se sei ancora interessato al posto e magari puoi passare per un colloquio il giorno successivo. Essere pronti sempre vuol dire che in questo periodo state cercando lavoro assicuratevi di: 
- rispondere al telefono anche ai numeri che non conoscete (o almeno richiamare). Sembra stupido ma c'è gente che non risponde per principio...e invece in un contesto di ricerca lavoro è importante.
- avere sempre un completo pronto per un eventuale colloquio: ecco io la sera che mi hanno telefonato dopo 3 mesi, sono passata dall'euforia alla rabbia...perchè tutte le camicie erano a lavare e non c'era nessun modo di rimediare. Se siete in un periodo di ricerca lavoro assicuratevi di avere un outfit completo che tenete da parte per eventualità di questo tipo.
- avere dei curriculum stampati o essere certi di poterli stampare: in una situazione come la mia non vorreste scoprire che la cartuccia della stampante si è seccata e in un impeto di rabbia al rientro dall'ultimo colloquio andato male avete accartocciato il curriculum.
- secondo il punto 4 andare a riguardare chi è il datore di lavoro e cosa richiedeva l'offerta di lavoro.
- e poi tutti quei consigli che troverete da tutte le parti: pensare alle possibili domande, prepararsi con delle risposte pronte ma non imparate a memoria, possibilmente con dei riferimenti alle proprie esperienze lavorative facendo degli esempi, essere se stessi, mostrare ciò che si vuole senza essere arroganti, avere un aspetto decoroso, etc.

Spero di avervi offerto qualche consiglio utile. Se avete qualche domanda o curiosità non esitate a lasciare un commento.

Buona ricerca a tutti!

giovedì 12 gennaio 2017

Pulito con P.O.C.O: le missioni SPOT


Non sai cos'è Pulito con P.O.C.O? Leggi qui!

Pulito con P.O.C.O. vi può aiutare nella organizzazione di tutti i lavori domestici, grazie a quelle che sono definite le missioni SPOT: Specifiche Pulizie Ogni Tanto. Ogni settimana ci dedichiamo ad una stanza della casa, dove stabiliamo una serie di attività da compiere. L'idea è quella di fornire un calendario per i lavori domestici da poter personalizzare secondo le proprie esigenze. 

Per cominciare con il piede giusto è meglio partire da un piccolo test che vi aiuterà a capire come partire in modo da non fare il passo più lungo della gamba


Ora che avete fatto il test saprete come muovermi:
- se è meglio partire con calma e consolidare prima le basi: torna al metodo base cliccando qui
- se concentrarvi sull'obiettivo decluttering
- se concentrarvi sull'obiettivo pulizie.

Ogni settimana trovate la descrizione dettagliata delle missioni, sia in versione decluttering che in versione pulizie. 
Cucina (parte prima)
Bagno
Camera matrimoniale
Salotto
Ingresso ed esterno
Cucina (parte seconda)
Stanza extra
Cameretta
Tutta la casa

ATTENZIONE, non c'è un capo nè una coda: vuol dire che potete cominciare dalla settimana che preferite e una volta finite le nove settimane si ritorna da capo. Se invece preferite seguire il metodo in gruppo, potete consultare la pagina Facebook Nata disorganizzata dove ogni settimana viene postato in quale stanza ci concentriamo e così tutti possono fare missioni simili nello stesso periodo.

Per capire come utilizzare gli schemi

Nel vostro planner settimanale troverete questi riquadri, queste sono le missioni SPOT proposte per obiettivo decluttering e obiettivo pulizie. Noterete che nella versione decluttering ci sono meno missioni da fare. Questo non toglie che se avete tempo e cominciate a sentire che POCO a POCO fare i lavori domestici non sono un peso, nulla vi vieta di dare un'occhiata anche alle altre missioni SPOT.

Se nel test avete ottenuto un risultato intermedio, oppure corrispondete al profilo B, ecco che vi è particolarmente utile avere di fronte entrambi gli schemi, in modo da scegliere giorno per giorno cosa fare.

In questo schema di esempio potete vedere come molte missioni SPOT sono simili tra i due obiettivi (ma non sarà sempre così). Dove sta la differenza? Vi verrà spiegata di settimana in settimana, nella descrizione delle missioni.

Quando fare le missioni SPOT?
Avete notato che c'è un riquadro con su scritto "cosa faccio?" Guardiamolo meglio
Come vi accennavo nel vostro planner settimanale c'è scritto cosa fare, ma non quando. Per questo motivo in questo riquadro potete decidere come gestire la vostra settimana, decidendo quali missioni SPOT fare e quando farle. 


Schema completo di tutte le missioni SPOT
Vorresti avere uno schema dove sono riassunte tutte le missioni in un unico foglio?
Il piano delle nove settimane

Buon P.O.C.O. lavoro a tutti!

giovedì 24 novembre 2016

Il piano di pulizie per il mese di Dicembre 2016


Anche quest'anno ho preparato un piano di pulizie per arrivare al giorno di Natale senza problemi.
L'idea è quella di usare le prime due settimane per fare dei lavori di pulizia e ordine generali, concentrandoci in particolare sulla cucina, che è il centro della casa durante le feste, particolarmente strapazzata da cene e produzioni di torte e biscotti da fare invidia a Nonna Papera.
Gli ultimi giorni prima di Natale ci concentreremo invece a fare un mantenimento dell'ordine e della pulizia, con delle passate veloci. Niente più lavori pesanti, perchè avremo cose più importanti da pensare, tra regali, auguri, recite e cene con amici e colleghi.
Ricordate: non è questo il momento per sistemare gli armadi, la dispensa, il garage...a meno che non vi avanzi tempo. Perchè? Perchè chi vi verrà a trovare non guarderà dentro nessuno di questi posti, ma sarà più colpito dall'esterno: superfici libere danno subito l'impressione di ordine e un bagno che profuma di pulito, nessuno può chiedere di meglio!

Io sono sincera, sono la prima che probabilmente non farà tutto questo, questo è una proposta di piano che possa andare a bene a più persone possibile, ma che va adattato alle vostre esigenze e alla vostra disponibilità di tempo.

Prima di entrare nei dettagli del piano
Vi do un consiglio (che di fatto è il fulcro del metodo): è meglio fare poco tutti i giorni. La chiave del successo è pulire sul pulito, in questo modo basterà una passata veloce e ci metteremo pochissimo e riusciremo a mantenere un livello accettabile di pulizia con poco sforzo. 
L'importante è essere costanti!!

Pertanto ogni giorno cercate di:
- sistemare la cucina la sera, dando una veloce passata a fornelli e superfici (non una pulizia completa, ma una passata veloce per eliminare briciole e macchie dovute al cucinare)
- dare una veloce passata ai sanitari e allo specchio (non dovrebbe prendere più di cinque minuti)
- fare ordine in giro per 10 minuti (della serie eliminare la posta, sistemare giacche, borse, giochi, cose che sono in giro)
Cercate di fare attenzione anche al bucato: fare un poco alla volta è meglio e nei giorni delle feste non vogliamo doverci preoccupare di montagne da stirare o lavare. Cerchiamo di fare poco ogni giorno o due giorno: magari una sera si fa una lavatrice, la sera dopo ci dedichiamo a stirare, quella dopo riponiamo tutto...e così via.
 


Settimana dal 28 Novembre al 4 Dicembre
In questa settimana vi consiglio di concentrarvi su dei lavori che magari non fate troppo spesso e che potete fare in anticipo, come pulire lampadari, ragnatele o i vetri (qui trovate un consiglio per pulire i paralumi). Io queste cose non le faccio troppo spesso, quindi andranno bene anche se fatte a qualche settimana da Natale. Vi consiglio poi di usare questa settimana per fare ordine: non parlo della veloce riordinata di tutti i giorni, ma qualcosa di più profondo. Avete pile di documenti da archiviare? Meglio farlo ora (qui qualche consiglio). Avete bidoni pieni di vetro o plastica da portare in discarica? Meglio farlo ora,  per non trovarsi con bidoni straripanti sotto le feste! Avete pile di cose sopra i mobili del soggiorno che ormai sono diventati "parte dell'arredamento", perchè non fare spazio alle decorazioni?
Se prevedete di ospitare qualcuno questo è il momento per fare una buona pulizia della camera degli ospiti (qui trovate dei consigli): qualche giorno prima faremo una veloce passata a polvere e pavimento, ma meglio non trovarsi a fare tutto all'ultimo.
Se sapete che le settimane successive siete troppo impegnati, potreste pensare di spalmare le missioni della cucina sulle due settimane, cercando di anticiparne alcune a questa settimana.
Infine questo weekend potrebbe essere il momento giusto per iniziare a decorare casa e magari fare l'albero di Natale.

Settimana dal 5 all'11 Dicembre
Questa settimana è dedicata alla cucina. So benissimo che tante persone non hanno il tempo di fare tutte queste cose durante la settimana...ma consideratela una lista di proposte da fare, da gestire secondo i vostri tempi. 
Secondo me prima delle feste è bene pulire: 
- le superfici delle ante, maniglie comprese
- la cappa (soprattutto se pensate di avere ospiti)
- la lavastoviglie: per esperienza gli elettrodomestici amano rompersi durante le feste, in particolare la lavastoviglie che è particolarmente messa alla prova dai cenoni con tanti ospiti. Meglio prendersene un po' cura prima di ritrovarsi a fare tutto a mano. Qui trovate un post su come fare.
- il forno: in questi giorni cucinerete molto, perchè pulirlo adesso? Meglio fare una bella pulizia adesso e poi dare una passata veloce ad ogni utilizzo (qui trovate come pulire il forno in maniera naturale). Così non vi troverete ingolfate di lavori sotto Natale. Se avete ospiti che magari vi portano dei piatti da scaldare nel vostro forno, non sarebbe male non doversi vergognare quando lo aprono :)
- il frigo, proprio come il forno sotto le feste sarà bello pieno e magari aperto dagli ospiti, è il momento di fare una bella pulizia e organizzazione (qui trovate qualche consiglio). Se non avete tempo non serve che sia troppo profonda, l'importante è che non puzzi e non ci siano macchie troppo evidenti.
- lavandino e fornelli: consiglio una pulizia profonda adesso, per poi concentrarsi sul mantenimento con una passata veloce giornaliera.

Settimana dal 12 al 18 Dicembre
Il tempo comincia a stringere...dedichiamoci al soggiorno e al bagno. In soggiorno concentriamoci sull'ordine e la pulizia delle superfici. Diamo anche un'occhio al divano, ai bimbi piace giocare sul divano mentre magari guardano qualche film di Natale. Se avete ospiti, meglio non avere sorprese quando vostro figlio alza i cuscini. Poi passiamo ai pavimenti, magari estendendo a tutte le stanze di passaggio.
In bagno consiglio una pulizia profonda adesso, per poi concentrarsi sul mantenimento con una passata veloce giornaliera.
Usiamo questa settimana anche per fare un ultimo sforzo con il bucato, cerchiamo di svuotare il più possibile la cesta dei panni da lavare e anche quella da stirare/piegare.

Settimana dal 19 al 24 Dicembre
Sono proprio gli ultimi giorni: facciamo solo mantenimento. Se avete ospiti diamo una passata di polvere e aspirapolvere nella loro camera. Stessa cosa in salotto, diamo un'ultima passata di aspirapolvere e riordino. Diamo una controllata alla cucina: il forno è ok? Il frigo è ok? Non serve che siano perfetti, solo che non ci siano macchie enormi. Diamo una passata veloce alle superfici, ai fornelli e al lavandino. La stessa cosa in bagno. 
Non stressatevi con le pulizie, godetevi la magia del Natale. Non deve essere tutto perfettamente brillante, fate brillare i vostri occhi per la gioia dei momenti speciali che state vivendo.
Avete fatto un ottimo lavoro e adesso pensate solo a divertirvi con i vostri cari.

E dopo Natale?
Un po' di meritato riposo. Occupatevi soltanto delle routine e di sistemare casa dopo le feste. Tornate in pari con il bucato se negli ultimi giorni lo avete (giustamente) trascurato.

Qui invece trovate le puntate precedenti dell'Agenda delle feste.

Buona pianificazione a tutti!

lunedì 19 settembre 2016

Come organizzare una gallery wall


Cos'è una gallery wall? 
E' una parete tappezzata di quadri, ma vale anche per una serie di quadri non appesi ma appogiati ad uno scaffale come nella foto qui sopra. La cosa più semplice è provare a scrivere gallery wall su Google o Pinterest per farvi un'idea.

Un po' di storia per farvi i fatti miei (e capire se anche voi avete lo stesso dilemma)
Questo è un progetto su cui lavoriamo da quasi tre mesi ormai, anche se la storia inizia quasi tre anni fa. Quando abbiamo iniziato ad arredare il salotto ci è stato subito chiaro che la televisione poteva stare solo in questa parete (per via dei cavi), che si trova tra due porte-finestre. Abbiamo preso il mobile tv da Ikea e avevamo acquistato anche delle antine da appendere al muro sopra la televisione, secondo l'idea finale che volevamo ottenere. Una volta montata la parte bassa del mobile ci siamo chiesti se forse non sarebbe stato troppo riempire anche il sopra (e soprattutto inutile perchè non abbiamo problemi di spazio, per cui questi sportelli sarebbero rimasti vuoti). Così abbiamo ritornato i pezzi all'Ikea e ci siamo decisi a trovare dei quadri da appendere sopra la tv.
Beh dopo due anni ancora non avevamo trovato niente che ci piacesse. Ci eravamo orientati su quei quadri a più panelli in cui la stessa imagine è "spalmata" su più quadri, ma non siamo mai riusciti a trovare un soggetto che ci piacesse abbastanza.

Questo fino a giugno scorso, quando siamo tornati all'Ikea e abbiamo visto questa idea dello scaffale, su cui appoggiare i quadri e non appenderli. Ci è piaciuta subito, abbiamo così acquistato i due scaffali che vedete nella foto. L'idea iniziale non era quella di fare uno scalino, ma i due pezzi non erano perfettamente alineati sul davanti, proprio per produzione (si sa che da Ikea si spende per la qualità che si compra).. Magari era un difetto e cambiando uno scaffale potevamo risolvere, ma di certo non volevamo tornare indietro e così abbiamo risolto con lo scalino che forse mi piace anche di più.


Un po' di consigli pratici per creare la vostra gallery wall
Questi consigli valgono sia che vogliate appendere i quadri, sia che li vogliate appoggiare soltanto. Già perchè l'idea è simpatica ma poi entrate nel problema esistenziale di quali quadri scegliere e come metterli.

1) Fare un disegno
Il primo passo è buttare giù un paio di schizzi del disegno finale di come dovrebbe essere organizzata la vostra gallery wall. Il disegno è simmetrico, asimettrico, si estende in una direzione? Cercate di fare qualche bozza. Questo vi darà un'idea di quante cornici vi servirà procurarvi, oltre che rendere molto più efficace l'intero processo. Nel caso in cui vogliate riempire lo scaffale il discorso è un pochino più semplice perchè cambiare e scambiare la posizione dei quadri non è un processo irreversibile (dato che non servono buchi) e se avete le cornici potete fare tutte le prove che volete.
Noi infatti abbiamo preso una decina di cornici e abbiamo cominciato a giocare per vedere qual era la combinazione più efficace.


2) Scegliere cornici in base a forma, colore e dimensione
La caratteristica principale delle gallery wall è il movimento. Il movimento è dato dalle differenti altezze delle cornici e volendo dalla combinazione di colori e forme diverse. Quando pensate alla vostra gallery wall cercate di dare questo movimento giocando con le altezze delle cornici, in secondo luogo potete variare il tipo di cornice: ci sono quelle piatte, arrotondate, lavorate, etc. Su questo punto non mi cruccerei troppo nella fase di progettazione ma quando andate a scegliere le cornici l'importante è creare qualcosa di armonico. Lo stesso vale per i colori; potete scegliere la via del monocolore o variare. Se variate colore cercate di definire una palette di colori che stiano bene tra loro, con il contenuto dei vostri quadri e con l'arredamento. Giocare con i colori neutri è una scelta sicura, magari poi si può inserire un colore a contrasto (per noi è stato l'oro) per accentuare l'idea di movimento. Sempre senza esagerare, giusto un tocco di colore, perchè sia un movimento armonico.

3) Scegliere le stampe
Per quanto riguarda le stampe c'è solo l'imbarazzo della scelta, ma l'armonia dovrebbe sempre essere la vostra guida. Dal momento che una gallery wall non è un semplice insieme di quadri, ma un gruppo di quadri che forma un disegno più grande, il principio sarebbe quello di trovare un tema che in qualche modo colleghi le vostre immagini. Queste potrebbero essere delle foto oppure delle stampe, magari delle scritte o anche una miscela di tutte queste. L'importante è che siano unite tra loro, soprattutto da un punto di vista estetico.
Se non avete in mente a priori quali sono le immagini che vorreste esporre in questa gallery wall il disegno iniziale torna davvero utile. Io infatti ho utilizzato quello schema per inserire le immagini (il tutto è stato fatto usando Microsoft Power Point) e cercare di capire se stavano bene in termini di dimensioni e colori. Se stampate delle fotografie o immagini digitali, fate molta attenzione alla risoluzione, perchè questa potrebbe essere una discriminante nella scelta di quale foto va in quale cornice.

4) Non abbiate fretta
Perchè le cose migliori si fanno con la pazienza, è vero è triste tenere le cose fatte a metà (noi abbiamo tenuto le cornici vuote per un paio di mesi), ma darvi il tempo di trovare la combinazione perfetta potrebbe essere un ottimo investimento. Così se volete sapere cosa sta dietro la mia gallery wall e soprattutto perchè ci è voluto così tanto, leggete qui sotto.


La nostra parete della felicità
Finiti i consigli pratici, ora vi descrivo in dettaglio l'idea che sta dietro alla nostra gallery wall, che mi ha tenuto sveglia inumerevoli notti a scavare nelle più recondite bacheche di Pinterest. 

Non siamo tipi da foto da mettere fuori foto nostre, mi piace guardarle, ma non è nel nostro stile. Di stampe carine in giro ne ho viste, ma qui si trattava di trovarne tante e in qualche modo legate tra loro.  E allora cosa fare? Tutto è nato da questo regalo meraviglioso che mi è stato fatto tempo fa: questa stampa che ho appeso in cucina. Una fanciulla che mangia gli spaghetti, già ma non è una fanciulla qualunque ma Hayley Mills. Eroina di molti film Disney, tra cui Pollyanna ma soprattutto il mitico "Il cowboy col velo da sposa", la storia delle due gemelle separate alla nascita che si ritrovano al campo estivo e decidono di scambiarsi di posto. 


Mi sono detta che un possibile tema poteva essere foto di attori per noi significativi, magari presi in pose normali o sul backstage. Non era un'idea a caso, avevo già in mente sia la foto di Mary Poppins, sia quella di Star Wars. Poi mi sono messa a spulciare Pinterest in lungo e in largo e ho raccolto una buona quantità di foto. Pian piano però mi sono detta che forse tante foto, tutte in bianco e nero sarebbe stato troppo, non lo so non mi convinceva. Così ho cominciato a raccogliere anche un'altra serie di immagini, che fossero disegni stilizzati o acquarellati, perchè ad esempio mi sarebbe piaciuto trovare una foto da Harry Potter ma tutte mancavano di quel fascino che trovavo nelle altre fotografie selezionate. Inoltre nelle mie ricerche mi sono imbattuta in delle immagini molto carine, volendo estendere il tema ai cartoni animati. Quello che volevo è che non risultassero disegni da cartone animato, anche se era questo che veniva rappresentato. Ho fatto un'unica eccezione con Cratchit/Topolino, giustificandomi che comunque l'effetto è quello di una china. E da lì mi sono scatenata, perchè ho cominciato a scegliere immagini che fossero davvero significative per noi, che stessero bene con i colori, che mi facessero sorridere.
Ci è voluto tantissimo. Tanto tempo a selezionare foto, a decidere quali sarebbero state le nove vincitrici, decidere dove metterle...insomma un lavorone.

E così alla soglia superata dei trent'anni, ho una meravigliosa parete della felicità, inguaribilmente Disneyana, che mi fa sorridere ogni volta che la guardo. Sono semplicemente entusiasta, ci è voluto davvero molto tempo, ma il risultato è stato migliore di ogni mia immaginazione. Una parete che racconta una storia, la nostra storia, delle tante cose che abbiamo condiviso, del nostro amore. Una parete che mi ricorda che la magia c'è sempre, basta cercarla.


E poi adesso ho in salotto Mary Poppins che mi dice che è tutto ok...non so se mi spiego.

Buona organizzazione a tutti!

sabato 11 giugno 2016

Come coprire i cavi o organizzarli in maniera carina

Vi ho già parlato in precedenza di come io tengo organizzati tutti i caricabatteria e cavi (qui trovate l'articolo). 


Oggi vorrei invece parlarvi di come gestire i caricabatteria in uso: già perchè il caricabatteria del cellulare lo uso praticamente ogni giorno e non è che ogni giorno lo rimetto nella scatola dei cavi, che è dedicata a cose più sporadiche come la macchina foto, l'e-reader, etc. Così ho creato una stazione per la carica dei cellulari.


In cucina ho sempre avuto uno spazio dedicato a queste cose: un piccolo cestino con dentro caricabatterie e altre piccole cose che è bene avere a portata di mano (ve ne ho parlato qua). Non era male ma c'è sempre margine di miglioramento: il cestino era piccolo e non ci stava dentro il cellulare (soprattutto se ce ne erano due in carica) così cavi e cellulari navigavano sul bancone.

Come ho risolto?
1) Mi si era rotto il caricabatteria e ho colto l'occasione per comprare un caricabatteria che alloggia più cavi, così abbiamo un solo caricabatteria. Poi ho scelto dei cavi corti, in modo da non avere cellulari che navigano e cavi che vanno in giro. Non sapete quante volte ho visto che il caricabatteria era nella presa, ho attaccato il cellulare al cavo e poi due ore dopo mi sono accorta che il cavo che io ho collegato non era lo stesso che era attaccato alla presa.....insomma cavi corti così non faccio confusione.

2) Ho acquistato questa combinazione di scatole dell'ikea. Sono in bambù come diversi altri accessori che ho in cucina e sono anche più grandi del cestino che avevo prima.

in questa foto il colore è venuto un po' smorto,guardate le altre foto per vedere il colore reale
Le scatoline più piccole hanno dei buchi, comodi sia per incastrare i cavi, sia per usarli come maniglie se si vuole raggiungere lo scomparto sotto. Infatti nella foto potete vedere come le ho montate e sono contentissima. Trovo sia una soluzione carina e pratica, perchè la scatola sotto è capiente (guardate rispetto alla presa sul muro) e ci posso riporre dentro caricabatterie e cavi quando non sono in uso, in più posso tenerci anche altre cose che tenevo prima nel cestino, ma adesso non sono più in vista e da subito un'impressione di maggiore ordine.


Sempre parlando di cavi: un altro acquisto che abbiamo fatto e che rende tutto più ordinato è una scatola per coprire i cavi. L'abbiamo presa per la stanza hobby di cui vi ho parlato qualche tempo fa. E' comoda perchè ci sta dentro l'intera ciabatta. Ovviamente uno può farla anche da sé, per questo vi ho fatto una foto in cui si vede bene l'interno: ci sono i buchi sulle du estremità corte per far passare i cavi, ma anche una serie di buchi sotto per evitare surriscaldamenti. E' anche sufficientemente alta perchè ci possa stare sia una ciabatta, che un adattatore sulla ciabatta.


Anche di questo acquisto siamo stati soddisfatti. Questa era l'unica ciabatta che avevamo a vista, le altre sono state nascoste in questo modo:
- in camera ne ho una dentro il cassetto sotto al letto


- la seconda è in soggiorno, nascosta dietro uno dei portellini del mobile tv. E' vero abbiamo rinunciato ad uno scomparto per questo ma incredibilmente comodo averlo a portata di mano per attaccare e staccare le spine. Io mi attacco lì anche quando lavoro al pc dal divano.


Spero che queste foto vi possano essere di ispirazione....per questa questione spinosa! A volte sono le piccole cose che contribuiscono a fare ordine in casa.

Buona organizzazione a tutti!

lunedì 16 maggio 2016

Riflessioni da piccione viaggiatore

Non è ancora periodo di ferie, ma ci stiamo avvicinando e spesso la bella stagione ci porta alle gite fuori porta, ai weekend lunghi, alle visite in città nuove.

Io sono appena tornata da un weekend lungo ad Edimburgo, una città che non conoscevo (nessuno me ne aveva parlato) e di cui mi sono letteralmente innamorata. E' una città stupenda, ben organizzata, pulita e sicura, si gira tranquillamente a piedi e non è nemmeno troppo cara (comparata ad altre città del Regno Unito). E credeteci o no ho pure mangiato benissimo (e non solo schifezze). Siamo andati a visitare degli amici francesi che si sono trasferiti lì da un paio di anni.

Oggi non vorrei scrivere una guida su come organizzare un weekend lungo (ma se vi interessa, magari fatemelo sapere), ma piuttosto condividere qualche riflessione sull'organizzazione che è nata da questo viaggio: qualcuna proprio relativa al viaggiare e qualcuna invece da ciò che ho visto e imparato da questa esperienza.

Fare le valigie in modo intelligente

Alla soglia dei 31 anni posso felicemente dire che ho imparato a fare le valigie, portando via i vestiti giusti e nelle quantità corrette, indipendentemente dalle condizioni meterologiche ed eventuali impresti. Certo è stato un luuungo percorso ricco di errori, ma ho finalmente capito quali sono le cose essenziali per me e che sono realisticamente necessarie per il tipo di viaggio che vado a fare.

Fare le valigie in modo intelligente non si riferisce solo a cosa ci mettiamo dentro la valigia, ma anche a come lo facciamo. Questo determinerà anche la nostra capacità di mantenere ordine nella valigia durante il nostro viaggio. Questo per me è sempre stato un punto debole, anzi vergognosamente debolissimo. Il primo miglioramento c'è stato quando ho acquistato da Ikea queste buste per organizzare la valigia. Co-mo-dis-si-mi! Nel pacco ce ne sono quattro, se vi interessa ve ne posso parlare più nel dettaglio (nella foto ne vedete solo due dei quattro).


Per farvi un esempio durante questo viaggio, la stanza dove ci hanno ospitato i nostri amici era completamente vuota (stavano rinnovando l'appartamento): nessuno ma proprio nessuno piano di appoggio, c'era solo il materasso nel soppalco ma neanche una sedia o un mobiletto dove appoggiare qualcosa. Inoltre, avevano un gatto coccolissimo ma un vero cucciolone giocherellone: lasciare la valigia aperta e le cose in giro poteva essere seriamente pericoloso. Avere una valigia organizzata ha reso possibile aprire e richiudere le valigie più volte, per tirare fuori le cose una alla volta, senza bisogno di tirare fuori (=far cadere) tutto.

Decisamente sono stata orgogliosa di essere riuscita a gestire la cosa bene, considerando i miei passati (anche fin troppo recenti) da "ho aperto la borsa ed è scoppiata una bomba in camera". 


Semplificarsi la vita in aereoporto

Un altro barbatrucco di questo viaggio è stato avere un portadocumenti: con alcuni voli low cost puoi avere un solo bagaglio a mano, che vuol dire che la borsa va messa dentro la valigia. Di solito metto semplicemente la borsa in valigia e mi tengo in mano i documenti di viaggio. Questa volta invece mi ero dotata di un pratico portadocumenti, grande più o meno come un e-reader non lo considerano come borsa. E' stato comodo perchè più semplice da tenere in mano (in fila ma anche poi in aereo), perchè ci ho infilato anche un po' di soldi per prendermi qualcosa da mangiare, perchè ci sta pure il cellulare e uno non deve controllare di non aver dimenticato niente (che io sono paranoica) che è tutto nella stessa busta. E poi partire dalla Svizzera (non EU) per il Regno Unito vuol dire un sacco di controlli alla frontiera in più, ossia un sacco di momenti critici in più per perdere tempo a cercare le cose o rischiare di perderle. Insomma, il portadocumenti ha vinto e diventerà un compagno di viaggio immancabile.


Ogni scambio ci insegna qualcosa

Ogni volta che ci confrontiamo con un paese diverso dal nostro, con delle vite diverse dalle nostre veniamo a contatto con abitudini nuove e questo ci insegna sempre qualcosa. Io poi in questo senso sono molto curiosa e ho sempre voglia di imparare. Voglio condividere con voi alcune riflessioni personali nate soprattutto nello scoprire come si sono organizzati i nostri amici nella loro nuova casa.

Le case nel centro di Edimburgo sono (come è naturale) datate e molto piccole. Certe comodità non ci sono, perchè semplicemente non c'è spazio e devo dire che questo è un grosso motore per la creatività organizzativa. Quello che a me ha stupito è stata la capacità di conciliare spazi piccoli e che devono essere necessariamente sfruttati al massimo, con un enorme gusto per l'arredamento. Anche noi vivevamo prima in un appartamento ben più piccolo di quello che hanno i miei amici, ma mentre io mi sono affannata per riuscire a organizzare gli spazi fino all'ultimo centimetro e trovare uno spazio a tutto (con delle soluzioni ad altissimo tasso organizzativo ma non sempre belle), loro hanno optato per una maggiore semplicità e un notevole stile. Certo si sono privati di tante cose che io ho sempre considerato importanti da avere in casa, ma mi chiedo se sono davvero necessarie. Loro hanno trovato delle soluzioni creative non per avere più spazio (armadi/mensole o mobili) ma per cambiare abitudini e sostituire certi oggetti in modo da non averne più bisogno.

Vi faccio un paio di esempi: 
- niente televisore vuol dire non avere bisogno di un mobile per la televisione, organizzare il salotto in maniera diversa. Vogliono guardare un film? Usano un proiettore collegato al computer e utilizzano una parete come televisore. Una sera abbiamo guardato un film e devo dire non ho mica rimpianto il televisore perchè la qualità era buona.

- niente lettiera del gatto: diciamocelo avere un gatto vuol dire anche dovergli dedicare dello spazio per la lettiera, il sacco della lettiera, etc. E loro che hanno fatto? Invece dello spazio hanno deciso di dedicare del tempo a questo micione bellissimo e sono mesi che ci stanno dietro ma adesso questo gatto fa i suoi bisogni nel wc. Sì avete sentito bene: nel wc!! L'ho visto con i miei occhi, una cosa incredibile.
- niente stendibiancheria, ma dei fili appesi in corridoio. Bruttino? Beh i loro soffitti sono talmente alti che non te ne accorgi neanche a meno che proprio non guardi in sù. Appendono i vestiti sulle grucce, che riescono ad appendere e a far scendere usando un bastone. Se l'alternativa è uno stendibiancheria che ingombra da aperto, ma anche da chiuso...perchè no?

- hanno una cucina grande poco più di un metro quadrato, ci sta solo dentro una persona. Spazi molto organizzati, pochi strumenti (ma buoni) e un approccio alla cucina ben diverso dal mio. Hanno un frigorifero che sembra quello di una camera di albergo: ci tengono solo pochissime cose di base. Ad ogni pasto decidono cosa vogliono cucinare, acquistano gli ingredienti nella giusta quantità nel negozio sotto casa (certo è aperto fino a tardi la sera e questo è ciò che rende possibile la loro strategia). Niente sprechi, niente scorte. Io minimo, minimo avrei messo un armadio in un'altra stanza per ampliare lo spazio dispensa, ma loro no perchè sono chiaramente felici così. Non sto dicendo che sia sbagliato, anzi. Per come sono io, che amo tantissimo cucinare e sono sempre vissuta con una dispensa ben pasciuta, è solo difficile immaginare un modo diverso di organizzarsi. Non ci ho mai nemmeno provato ad avere un approccio diverso, soprattutto perchè avendo dello spazio a disposizione non vedo perchè non sfruttarlo. Però devo dire che vedere la loro buona organizzazione ma così diversa dalla mia, mi ha ispirato tantissimo. 
Insomma avrete capito che sono rimasta molto colpita da questa casa. Chapeau ai miei amici, che al di là della creatività organizzativa hanno un notevole stile nell'arredamento. C'è sempre da imparare e viaggiare è una meravigliosa occasione per esporci a nuove idee e ispirazioni.

Spero che queste riflessioni siano state interessati per voi e se volete sapere di più su come organizzare i viaggi o altro, lasciate un commento :)

Buon viaggio a tutti!

mercoledì 30 marzo 2016

Pulito con P.O.C.O: piano di Aprile


Non sai cos'è Pulito con P.O.C.O? Consulta la pagina del blog.

Scusate se a Febbraio non ho creato il planner mensile...mi sono resa conto che eravamo oltre la metà del mese e ormai sinceramente non ne vedevo molto l'utilità. Ecco allora che riprendiamo con Marzo.

Cos'è il tracker mensile?
E' un piano mensile, per tenere sotto controllo routine, abitudini e missioni SPOT (Specifiche Pulizie Ogni Tanto). Un grosso vantaggio di questo schema è quello che si riesce a monitorare e valutare meglio i nostri progressi: basterà controllare quante crocette abbiamo realizzato in un mese. Uno stimolo visivo è una cosa molto forte, che ha degli influssi positivi sulla nostra motivazione e costanza.



Come potete vedere c'è dello spazio vuoto per segnare quali sono le cose che volete monitorare: potrebbero essere altre routine, le abitudini (di cui abbiamo parlato nella guida al metodo base) oppure altre cose a vostro piacimento.

Qualche idea? 
- l'attività fisica
- l'umore
- se dovete prendere qualche medicina
- se soffrite di mal di testa o qualche altra magagna e volete tenere sotto controllo
- se avete fatto spese (per chi sta cercando di tirare un po' la cinghia), anche se io vi consiglio di usare sempre il tracker in positivo, cioè segnare "oggi ho risparmiato" piuttosto che "oggi ho fatto spese". Perchè inserire la crocetta è parte del riconoscimento per avere fatto una buona cosa.


Volete scaricare il tracker mensile? 

TRACKER PERPETUO
Qui trovate la versione perpetua del tracker mensile.

TRACKER MARZO 2016
Puoi scaricarlo in formato
- formato A4 (210x297 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato A5 (148x210 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato Personal (95x171 mm). Clicca qui per scaricare. 
- formato Pocket (80x120 mm). Clicca qui per scaricare.

Buon P.O.C.O. lavoro a tutti!

martedì 1 marzo 2016

Pulito con P.O.C.O: piano di Marzo


Non sai cos'è Pulito con P.O.C.O? Consulta la pagina del blog.

Scusate se a Febbraio non ho creato il planner mensile...mi sono resa conto che eravamo oltre la metà del mese e ormai sinceramente non ne vedevo molto l'utilità. Ecco allora che riprendiamo con Marzo.

Cos'è il tracker mensile?
E' un piano mensile, per tenere sotto controllo routine, abitudini e missioni SPOT (Specifiche Pulizie Ogni Tanto). Un grosso vantaggio di questo schema è quello che si riesce a monitorare e valutare meglio i nostri progressi: basterà controllare quante crocette abbiamo realizzato in un mese. Uno stimolo visivo è una cosa molto forte, che ha degli influssi positivi sulla nostra motivazione e costanza.




Come potete vedere c'è dello spazio vuoto per segnare quali sono le cose che volete monitorare: potrebbero essere altre routine, le abitudini (di cui abbiamo parlato nella guida al metodo base) oppure altre cose a vostro piacimento.

Qualche idea? 
- l'attività fisica
- l'umore
- se dovete prendere qualche medicina
- se soffrite di mal di testa o qualche altra magagna e volete tenere sotto controllo
- se avete fatto spese (per chi sta cercando di tirare un po' la cinghia), anche se io vi consiglio di usare sempre il tracker in positivo, cioè segnare "oggi ho risparmiato" piuttosto che "oggi ho fatto spese". Perchè inserire la crocetta è parte del riconoscimento per avere fatto una buona cosa.


Volete scaricare il tracker mensile? 

TRACKER PERPETUO
Qui trovate la versione perpetua del tracker mensile.

TRACKER MARZO 2016
Puoi scaricarlo in formato
- formato A4 (210x297 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato A5 (148x210 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato Personal (95x171 mm). Clicca qui per scaricare. 
- formato Pocket (80x120 mm). Clicca qui per scaricare.

Buon P.O.C.O. lavoro a tutti!

lunedì 4 gennaio 2016

Pulito con P.O.C.O: tracker mensili


Non sai cos'è Pulito con P.O.C.O? Consulta la pagina del blog.

Pensavate di aver già scoperto tutto di questo metodo? E invece no! Oggi per voi c'è una sorpresa: i tracker mensili.

Per seguire il metodo sono stati creati degli schemi settimanali, per organizzare tutto quello che serve in una settimana. Ci sono persone che si trovano però meglio con una visione più ampia dell'intero mese, per riuscire ad organizzarsi meglio.

Ecco allora che sono stati creati dei piani mensili, per tenere sotto controllo routine, abitudini e missioni SPOT (Specifiche Pulizie Ogni Tanto). Un grosso vantaggio di questo schema è quello che si riesce a monitorare e valutare meglio i nostri progressi: basterà controllare quante crocette abbiamo realizzato in un mese. Uno stimolo visivo è una cosa molto forte, che ha degli influssi positivi sulla nostra motivazione e costanza.


Come potete vedere c'è dello spazio vuoto per segnare quali sono le cose che volete monitorare: potrebbero essere altre routine, le abitudini (di cui abbiamo parlato nella guida al metodo base) oppure altre cose a vostro piacimento.

Qualche idea? 
- l'attività fisica
- l'umore
- se dovete prendere qualche medicina
- se soffrite di mal di testa o qualche altra magagna e volete tenere sotto controllo
- se avete fatto spese (per chi sta cercando di tirare un po' la cinghia), anche se io vi consiglio di usare sempre il tracker in positivo, cioè segnare "oggi ho risparmiato" piuttosto che "oggi ho fatto spese". Perchè inserire la crocetta è parte del riconoscimento per avere fatto una buona cosa.

Vuoi un'altra dritta? 
Se usi l'agenda puoi piegare a metà il tuo foglio (lasciando lo spazio per i buchi) e usare questo come una specie di segnapagina, da tenere nella tua settimana e spostare di settimana in settimana, per averlo sempre sott'occhio.

Volete scaricare il tracker mensile? 

Qui trovate la versione perpetua del tracker mensile, come quello nell'immagine qui sopra. Lo schema è "bianco" e riutilizzabile di mese in mese.
Puoi scaricarlo in formato
- formato A4 (210x297 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato A5 (148x210 mm). Clicca qui per scaricare.
- formato Personal (95x171 mm). Clicca qui per scaricare.

Buon P.O.C.O. lavoro a tutti!
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