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venerdì 13 gennaio 2017

Come prepararsi alla ricerca di lavoro

cercare lavoro
Visto le mie recenti esperienze ho deciso di scrivere un po' a proposito della ricerca di lavoro. Metto subito in chiaro che non voglio dare consigli su come scrivere un curriculum o come affrontare un colloquio, quali sono le domande da prepararsi... tutti argomenti triti e ritriti sul web. L'idea invece è quella di dare un paio di suggerimenti pratici per non incappare in alcuni errori in cui io mi sono tuffata a gambe pari, più qualche altro consiglio che per me è stato fondamentale.

1) Iscriversi ai siti di ricerca lavoro
Io non ho mai cercato lavoro in Italia, pertanto non so quali siano i siti web di riferimento, ma almeno per la mia esperienza in altri paesi, esistono dei siti di ricerca per il lavoro (in Svizzera il più famoso è Joub.ch). Di solito esiste l'opzione di creare un account: certo ti faranno mille domane e sarà una gran rottura inserire tutti i tuoi dati (perchè di solito ti danno l'opzione di creare il tuo curriculum), ma in questo modo ti assicuri di non perdere nessun annuncio interessante. Ti puoi infatti iscrivere alla mailing list secondo i tuoi criteri di ricerca e ti eviti di scrollare pagine e pagine di vane speranze.

2) Adattare il curriculum al posto di lavoro
Quelli che ti dicono "stampa 100 curriculum e mandali a tutti quelli che ti possono interessare" consigliano una strategia a tappeto che nasconde molte insidie. Almeno per certi tipi di lavori. Se uno sta cercando un lavoro come piastrellista, non importa quale sia l'azienda a cui fa domanda: i requisiti saranno sempre gli stessi. Ci sono però casi come ad esempio il mio in cui ho fatto studi biologici, ho lavorato nella ricerca e adesso vorrei fare qualcosa di leggermente diverso: potrebbe essere ancora ricerca accademica ma in un campo diverso, potrei provare con l'insegnamento oppure l'industria. I curriculum devono essere molto focalizzati e non troppo lunghi: in pochi secondi uno dovrebbe capire se è interessato al tuo profilo, alle tue competenze. Inutile parlare del mio lavoro di assistente alle lezioni se sto rispondendo ad una domanda per un'industria (a meno che magari non cerchino capacità comunicative o di fare presentazioni), ma se invece sto facendo domanda per insegnare allora assume un'altra importanza il fatto che io abbia dato lezioni in classe e fatto da tutor a singoli studenti. Quindi è importante adattare sempre il curriculum al posto di lavoro a cui si fa domanda.
Questo consiglio è fondamentale, davvero. Ci si perde tempo, ma è davvero importante creare diversi tipi di curriculum in modo da evidenziare certe esperienze e competenze a discapito di altre.

3) Essere sinceri ma non farsi frenare
Il fatto di non mentire sul curriculum è una cosa che viene ripetuta spesso e io la condivido completamente: inutile pompare delle caratteristiche che poi alla prima prova verranno scoperte essere false. Ne voglio comunque parlare perchè c'è una questione importante da prendere in considerazione: non farsi frenare da quello che viene richiesto nell'offerta di lavoro. Esempio: nell'offerta di lavoro richiedono di sapere il tedesco. Io il tedesco non lo parlo, non andrò a scrivere che ho delle conoscenze di tedesco, anche se l'ho studiato tre anni alle medie. Ho odiato studiarlo e mi ricordo due parole in croce. Dirlo sarebbe inutile, ma questo comunque non dovrebbe fermarmi dal mandare il curriculum lo stesso. Non tutto quello che viene richiesto in un'offerta di lavoro è per il datore di lavoro ugualmente necessario. A volte è specificiato che è un requisito fondamentale, ma se non viene specificato è meglio non farsi frenare, alla peggio non verremo selezionati. Vi dico questo perchè ho conosciuto diverse persone con racconti di questo tipo: nell'offerta era chiesto qualcosa che loro non avevano e comunque poi non hanno mai dovuto fare nel loro lavoro. Io stessa ho fatto domanda per un posto che non era esattamente quello che cercavo (ma l'azienda mi interessava eccome) ed è venuto fuori che loro stavano cercando due persone, una per cui hanno pubblicato l'offerta e una seconda con il mio profilo. Una buona dose di fortuna, certo, ma se mi fossi fatta frenare dal fatto che l'offerta non era perfetta, ora non starei scrivendo questo post.

4) Salvare le domande di lavoro
Cominciamo con i consigli da scivolone sulla buccia di banana per esperienza diretta. Quando rispondete ad una domanda di lavoro salvate la pagina con l'offerta. Non salvatela nei segnalibri o su pinterest o qualsiasi altra cosa che salvi solo il link. No, salvatevi proprio la pagina. Perchè? Perchè potrebbero volerci mesi prima che questi prendano davvero in mano il telefono per dirvi "Ho appena visto il curriculum, sarebbe ancora interessato?" E la cosa peggiore è non sapere di chi si tratta. O magari come me sapete ancora di chi si tratta, ma non vi ricordate più quali erano i requisiti per il posto di lavoro e i dettagli delle mansioni. Cliccate sul segnalibro che vi siete salvato e ops.. "la pagina non è più disponibile". Insomma se state davvero cercando lavoro la cosa migliore è creare sul computer una cartella con tante sottocartelle: in ognuna salvate l'offerta di lavoro e anche il curriculum che avete mandato (o assicuratevi di poter recuperare questa informazione dall'email). Perchè? Perchè se avete seguito il mio consiglio al punto 2, saprete qual è il curriculum che avete spedito e se vi dovessero invitare ad un colloquio vi potrete presentare con una copia del giusto curriculum stampato.

5) Essere pronti SEMPRE
Cosa vuol dire sempre? Che magari uno (uno a caso cioè io) risponde ad un'offerta di lavoro, passano tre mesi e una sera ti chiamano per chiederti se sei ancora interessato al posto e magari puoi passare per un colloquio il giorno successivo. Essere pronti sempre vuol dire che in questo periodo state cercando lavoro assicuratevi di: 
- rispondere al telefono anche ai numeri che non conoscete (o almeno richiamare). Sembra stupido ma c'è gente che non risponde per principio...e invece in un contesto di ricerca lavoro è importante.
- avere sempre un completo pronto per un eventuale colloquio: ecco io la sera che mi hanno telefonato dopo 3 mesi, sono passata dall'euforia alla rabbia...perchè tutte le camicie erano a lavare e non c'era nessun modo di rimediare. Se siete in un periodo di ricerca lavoro assicuratevi di avere un outfit completo che tenete da parte per eventualità di questo tipo.
- avere dei curriculum stampati o essere certi di poterli stampare: in una situazione come la mia non vorreste scoprire che la cartuccia della stampante si è seccata e in un impeto di rabbia al rientro dall'ultimo colloquio andato male avete accartocciato il curriculum.
- secondo il punto 4 andare a riguardare chi è il datore di lavoro e cosa richiedeva l'offerta di lavoro.
- e poi tutti quei consigli che troverete da tutte le parti: pensare alle possibili domande, prepararsi con delle risposte pronte ma non imparate a memoria, possibilmente con dei riferimenti alle proprie esperienze lavorative facendo degli esempi, essere se stessi, mostrare ciò che si vuole senza essere arroganti, avere un aspetto decoroso, etc.

Spero di avervi offerto qualche consiglio utile. Se avete qualche domanda o curiosità non esitate a lasciare un commento.

Buona ricerca a tutti!

lunedì 19 settembre 2016

Come organizzare una gallery wall


Cos'è una gallery wall? 
E' una parete tappezzata di quadri, ma vale anche per una serie di quadri non appesi ma appogiati ad uno scaffale come nella foto qui sopra. La cosa più semplice è provare a scrivere gallery wall su Google o Pinterest per farvi un'idea.

Un po' di storia per farvi i fatti miei (e capire se anche voi avete lo stesso dilemma)
Questo è un progetto su cui lavoriamo da quasi tre mesi ormai, anche se la storia inizia quasi tre anni fa. Quando abbiamo iniziato ad arredare il salotto ci è stato subito chiaro che la televisione poteva stare solo in questa parete (per via dei cavi), che si trova tra due porte-finestre. Abbiamo preso il mobile tv da Ikea e avevamo acquistato anche delle antine da appendere al muro sopra la televisione, secondo l'idea finale che volevamo ottenere. Una volta montata la parte bassa del mobile ci siamo chiesti se forse non sarebbe stato troppo riempire anche il sopra (e soprattutto inutile perchè non abbiamo problemi di spazio, per cui questi sportelli sarebbero rimasti vuoti). Così abbiamo ritornato i pezzi all'Ikea e ci siamo decisi a trovare dei quadri da appendere sopra la tv.
Beh dopo due anni ancora non avevamo trovato niente che ci piacesse. Ci eravamo orientati su quei quadri a più panelli in cui la stessa imagine è "spalmata" su più quadri, ma non siamo mai riusciti a trovare un soggetto che ci piacesse abbastanza.

Questo fino a giugno scorso, quando siamo tornati all'Ikea e abbiamo visto questa idea dello scaffale, su cui appoggiare i quadri e non appenderli. Ci è piaciuta subito, abbiamo così acquistato i due scaffali che vedete nella foto. L'idea iniziale non era quella di fare uno scalino, ma i due pezzi non erano perfettamente alineati sul davanti, proprio per produzione (si sa che da Ikea si spende per la qualità che si compra).. Magari era un difetto e cambiando uno scaffale potevamo risolvere, ma di certo non volevamo tornare indietro e così abbiamo risolto con lo scalino che forse mi piace anche di più.


Un po' di consigli pratici per creare la vostra gallery wall
Questi consigli valgono sia che vogliate appendere i quadri, sia che li vogliate appoggiare soltanto. Già perchè l'idea è simpatica ma poi entrate nel problema esistenziale di quali quadri scegliere e come metterli.

1) Fare un disegno
Il primo passo è buttare giù un paio di schizzi del disegno finale di come dovrebbe essere organizzata la vostra gallery wall. Il disegno è simmetrico, asimettrico, si estende in una direzione? Cercate di fare qualche bozza. Questo vi darà un'idea di quante cornici vi servirà procurarvi, oltre che rendere molto più efficace l'intero processo. Nel caso in cui vogliate riempire lo scaffale il discorso è un pochino più semplice perchè cambiare e scambiare la posizione dei quadri non è un processo irreversibile (dato che non servono buchi) e se avete le cornici potete fare tutte le prove che volete.
Noi infatti abbiamo preso una decina di cornici e abbiamo cominciato a giocare per vedere qual era la combinazione più efficace.


2) Scegliere cornici in base a forma, colore e dimensione
La caratteristica principale delle gallery wall è il movimento. Il movimento è dato dalle differenti altezze delle cornici e volendo dalla combinazione di colori e forme diverse. Quando pensate alla vostra gallery wall cercate di dare questo movimento giocando con le altezze delle cornici, in secondo luogo potete variare il tipo di cornice: ci sono quelle piatte, arrotondate, lavorate, etc. Su questo punto non mi cruccerei troppo nella fase di progettazione ma quando andate a scegliere le cornici l'importante è creare qualcosa di armonico. Lo stesso vale per i colori; potete scegliere la via del monocolore o variare. Se variate colore cercate di definire una palette di colori che stiano bene tra loro, con il contenuto dei vostri quadri e con l'arredamento. Giocare con i colori neutri è una scelta sicura, magari poi si può inserire un colore a contrasto (per noi è stato l'oro) per accentuare l'idea di movimento. Sempre senza esagerare, giusto un tocco di colore, perchè sia un movimento armonico.

3) Scegliere le stampe
Per quanto riguarda le stampe c'è solo l'imbarazzo della scelta, ma l'armonia dovrebbe sempre essere la vostra guida. Dal momento che una gallery wall non è un semplice insieme di quadri, ma un gruppo di quadri che forma un disegno più grande, il principio sarebbe quello di trovare un tema che in qualche modo colleghi le vostre immagini. Queste potrebbero essere delle foto oppure delle stampe, magari delle scritte o anche una miscela di tutte queste. L'importante è che siano unite tra loro, soprattutto da un punto di vista estetico.
Se non avete in mente a priori quali sono le immagini che vorreste esporre in questa gallery wall il disegno iniziale torna davvero utile. Io infatti ho utilizzato quello schema per inserire le immagini (il tutto è stato fatto usando Microsoft Power Point) e cercare di capire se stavano bene in termini di dimensioni e colori. Se stampate delle fotografie o immagini digitali, fate molta attenzione alla risoluzione, perchè questa potrebbe essere una discriminante nella scelta di quale foto va in quale cornice.

4) Non abbiate fretta
Perchè le cose migliori si fanno con la pazienza, è vero è triste tenere le cose fatte a metà (noi abbiamo tenuto le cornici vuote per un paio di mesi), ma darvi il tempo di trovare la combinazione perfetta potrebbe essere un ottimo investimento. Così se volete sapere cosa sta dietro la mia gallery wall e soprattutto perchè ci è voluto così tanto, leggete qui sotto.


La nostra parete della felicità
Finiti i consigli pratici, ora vi descrivo in dettaglio l'idea che sta dietro alla nostra gallery wall, che mi ha tenuto sveglia inumerevoli notti a scavare nelle più recondite bacheche di Pinterest. 

Non siamo tipi da foto da mettere fuori foto nostre, mi piace guardarle, ma non è nel nostro stile. Di stampe carine in giro ne ho viste, ma qui si trattava di trovarne tante e in qualche modo legate tra loro.  E allora cosa fare? Tutto è nato da questo regalo meraviglioso che mi è stato fatto tempo fa: questa stampa che ho appeso in cucina. Una fanciulla che mangia gli spaghetti, già ma non è una fanciulla qualunque ma Hayley Mills. Eroina di molti film Disney, tra cui Pollyanna ma soprattutto il mitico "Il cowboy col velo da sposa", la storia delle due gemelle separate alla nascita che si ritrovano al campo estivo e decidono di scambiarsi di posto. 


Mi sono detta che un possibile tema poteva essere foto di attori per noi significativi, magari presi in pose normali o sul backstage. Non era un'idea a caso, avevo già in mente sia la foto di Mary Poppins, sia quella di Star Wars. Poi mi sono messa a spulciare Pinterest in lungo e in largo e ho raccolto una buona quantità di foto. Pian piano però mi sono detta che forse tante foto, tutte in bianco e nero sarebbe stato troppo, non lo so non mi convinceva. Così ho cominciato a raccogliere anche un'altra serie di immagini, che fossero disegni stilizzati o acquarellati, perchè ad esempio mi sarebbe piaciuto trovare una foto da Harry Potter ma tutte mancavano di quel fascino che trovavo nelle altre fotografie selezionate. Inoltre nelle mie ricerche mi sono imbattuta in delle immagini molto carine, volendo estendere il tema ai cartoni animati. Quello che volevo è che non risultassero disegni da cartone animato, anche se era questo che veniva rappresentato. Ho fatto un'unica eccezione con Cratchit/Topolino, giustificandomi che comunque l'effetto è quello di una china. E da lì mi sono scatenata, perchè ho cominciato a scegliere immagini che fossero davvero significative per noi, che stessero bene con i colori, che mi facessero sorridere.
Ci è voluto tantissimo. Tanto tempo a selezionare foto, a decidere quali sarebbero state le nove vincitrici, decidere dove metterle...insomma un lavorone.

E così alla soglia superata dei trent'anni, ho una meravigliosa parete della felicità, inguaribilmente Disneyana, che mi fa sorridere ogni volta che la guardo. Sono semplicemente entusiasta, ci è voluto davvero molto tempo, ma il risultato è stato migliore di ogni mia immaginazione. Una parete che racconta una storia, la nostra storia, delle tante cose che abbiamo condiviso, del nostro amore. Una parete che mi ricorda che la magia c'è sempre, basta cercarla.


E poi adesso ho in salotto Mary Poppins che mi dice che è tutto ok...non so se mi spiego.

Buona organizzazione a tutti!

sabato 24 gennaio 2015

Parliamo di grucce


organizzazione grucce

Quando organizziamo un armadio non dovremmo tralasciare l'importanza delle grucce. Avere delle belle grucce da immediatamente un'impressione di armadio ordinato ed elegante. Bisogna pero' fare attenzione: ad esempio le grucce di legno sono belle ma molto voluminose. Provate a sostituirle con grucce piu' sottili e vi renderete immediatamente conto di quanto spazio avrete guadagnato.

Il mio consiglio è quindi di utilizzare grucce sottili, possibilmente tutte simili. In tempi di crisi sembra sciocco spendere soldi per delle grucce che ci vengono regalate (ad esempio in lavanderia), pero' si possono trovare per pochi euro. Io ad esempio ho comprato tutte le mie grucce da "tutto 2 euro" e per 2 euro avevo pacchi da 10. Con una modica cifra sono riuscita ad avere tutte grucce simili. 
Ho comprato due tipi di grucce che potete vedere nella foto: 
- quelle azzurre (le ho anche in viola) simili a quelle "da lavanderia" ma leggermente piu' robuste e non essendo metalliche non rischiamo che rovinino o macchino i vestiti.
- quelle nere che sono comodissime grazie a tutte gli scalini e le rientranze per tutti quei capi che non ne vogliono sapere di stare sulle grucce e preferiscono ammassarsi in fondo all'armadio. Con queste grucce qui ho risolto questo tipo di problemi.

Un ultimo consiglio: cosa fate quando togliete un vestito dalla gruccia per indossarlo? Riponete la gruccia sulla barra? MAI!!! Le grucce vuote sono l'anticamera dell'inferno armadifero. Una gruccia vuota invidia le altre e appena farete scorrere i vestiti per cercare qualcosa lei approfitterà per infilarsi nel collo di qualche maglietta, dando il via ad un groviglio di capi con cui vi scontrerete lunedi' mattina dopo aver rimandato la sveglia cinque volte di troppo.

La mia soluzione? Appoggiare le grucce vuote sul ripiano del mio armadio, come nella foto (per vedere come è organizzato il mio armadio clicca qui). Non solo evita disastri tra i vestiti, ma rende molto piu' semplice l'azione di riappendere i vestiti dopo averli lavati, senza bisogno di scavare per trovare le grucce vuote.
Se non avete un ripiano come il mio, considerate l'idea di tenere un cestino/uno scatolone sul fondo dell'armadio dove buttare le vostre grucce dopo che avete prelevato qualcosa dall'armadio.

Buona organizzazione a tutti!

lunedì 1 dicembre 2014

Come organizzarsi durante un trasloco: come preparare gli scatoloni

organizzazione trasloco, scatoloni
Abbiamo già parlato di dove trovare gli scatoloni, quando riempirli e dove metterli. Oggi voglio condividere un po' di consigli su come riempire gli scatoloni.

Usiamo il buonsenso: scatoloni piccoli per cose pesanti e scatole più grandi per cose più leggere. Mentre riempiamo è bene ogni tanto fare la prova per capire se siamo ancora in grado di sollevare la scatola con le nostre forze. Riempire gli scatoloni è l'occasione giusta per fare un po' di "decluttering", di eliminazione del superfluo. Quando mettiamo via le cose chiediamoci se ne abbiamo davvero bisogno, se sappiamo già dove poter riporre questo oggetto nella nuova casa. Teniamo sempre a mente le nostre 5 regole d'oro.

Meglio riempire gli scatoloni con cose che andranno a finire nella stessa stanza. Questo consiglio è soprattutto dettato dal fatto che certe soluzioni salvaspazio si rivelano dei grattacapi una volta finito il trasloco, quando non ricorderemo più dove abbiamo imbucato un certo oggetto. (io ho cercato per due mesi la perforatrice). Ciononostante ci sono delle soluzioni che possiamo prendere in considerazione:
- riempire gli stivali (salvo poi appunto ricordarsi che li avevamo riempiti e non riporli così come sono fino al prossimo inverno)
- riempire vasi o terrine con cose della cucina come spezie o provviste dalla confezione piccola e morbida
- usare strofinacci, asciugamani e tovaglioli come protezioni anticolpi (ad esempio per tazze o altre cose fragili)
- non svuotare i cassetti e trasportarli insieme al loro contenuto. Per poter fare questo bisogna imballarli bene con la pellicola trasparente spessa.

Un'altra serie di consigli che io ho adottato durante il mio trasloco, in ordine casuale:
- quando riponiamo detersivi o prodotti da bagno ricordarsi di bloccare le confezioni, ad esempio mettere gli spray in posizione off o i distributori di sapone con il dosatore girato (come quando li si acquista per intenderci). - sempre per i prodotti da bagno tutte le confezioni aperte possono essere messe in sicurezza usando la pellicola trasparente.
- mettete più di un coprimaterasso sui materassi, in questo modo eviterete di sporcarlo.
- usare dei batuffoli di cotone nelle confezioni dei trucchi per evitare che si rompano.
- alternare un piatto di carta/tovagliolo ai nostri piatti per evitare che si rompano.
- fare una X usando dello scotch sugli specchi, per ridurre il rischio di rottura nel caso prendano colpi
- prima di staccare il computer e la televisione fare una fotografia di tutti i cavi nella loro posizione originale.

Infine c'è uno scatolone che è più importante di tutti, quello che dobbiamo tenere vicino a noi perchè non venga mescolato agli altri e perso di vista: il kit di sopravvivenza per la prima notte nella casa nuova, a cui dedico un post a parte.

Qui trovate il resto della serie dedicata a come organizzare il trasloco:

Image Map

Buon trasloco a tutti!

Come organizzarsi durante un trasloco: gli scatoloni - quali, come, dove e quando

organizzare trasloco, scatoloni
Oggi trattiamo come affrontare la preparazione degli scatoloni. Prima ancora di cominciare è bene controllare la lista delle cinque cose da fare prima di iniziare a fare gli scatoloni. Il sesto punto è ...procurarsi gli scatoloni.

Come devono essere gli scatoloni? 
La mia risposta è di misure diverse: piccoli per libri e piccoli oggetti fragili, medi per piatti, cibo e detersivi, vestiti e oggettistica varia, grandi per cose leggere ma ingombranti come potrebbero essere piumini, cuscini, cappotti, peluches, lampadari. L'importante è che siano robusti.

Meglio ancora se con l'impugnatura (anche se non sempre vogliamo avere il nostro contenuto esposto all'aria, consideriamo cosa mettiamo dentro e quanto tempo potrebbe passare prima di svuotare lo scatolone). Se gli scatoloni non hanno l'impugnatura si può sempre fare in questo modo:

Inoltre io consiglio di rinforzare sempre gli scatoloni, mettendo un extra giro di scotch sul fondo, per assicurarsi di non avere spiacevoli sorprese nel trasporto.

Dove trovare gli scatoloni?
Nei supermercati, grandi magazzini, ma anche farmacie, tabaccherie, cartolerie. Se vivete accanto ad un'università provate a chiedere, i laboratori di scienze producono quantità industriali di scatoloni da smaltire ogni giorno e di tutte le taglie. Proprio in questo modo io ho raccolto tutti gli scatoloni che mi servivano in solo due giorni. Se non siete fortunate e dovete racimolarli in magazzini, cominciate per tempo e nel frattempo apriteli e stockateli in qualche stanza o sotto qualche letto....il doppio del lavoro ma meglio di dover spendere soldi per comprarne. Inoltre meglio abbondare, anche quando pensiamo di aver finito scopriremo che gli scatoloni non sono mai abbastanza.
Infine oltre agli scatoloni è bene procurarsi in tempo giornali e carta da imballaggio.

Usare solo scatoloni?
Assolutamente no: ci vengono incontro anche tutte le nostre valigie, sacche e borsoni. Le valigie con le rotelle possono essere una buona soluzione per cose molto pesanti come i libri. Ciononostante il mio consiglio è di non esagerare: queste soluzioni sono più difficili da impilare nel camion e creano confusione anche in casa. Il mio consiglio è sì a valigie e borsoni, limitare al massimo sacchi blu ikea, borse mare ed è meglio evitare i sacchetti veri e propri.
Qualcuno usa i sacchetti di plastica per portare via i vestiti direttamente presi dall'armadio ancora sugli appendini, per non perdere tempo a piegare e poi riappendere. Una soluzione che secondo me può essere valida se il trasloco viene fatto con mezzi propri, io ho preferito mettere in scatole da cambio stagione e non avere i miei vestiti lasciati a navigare nel camion.

Infine potrebbe essere molto utile avere anche un po' di scatole trasparenti da usare per le cose di primissimo utilizzo, soprattutto ad esempio se avete bambini, per trovare facilmente cose di cui potreste avere un urgente bisogno, ad esempio il ciuccio o il peluche preferito.

Come riempire gli scatoloni?
Ci sono tre cose da tenere in considerazione quando parliamo di come riempire gli scatoloni:
- in quale ordine riempire gli scatoloni?
- dove mettere gli scatoloni mentre li prepariamo?
- con cosa riempire gli scatoloni?


Quando parliamo di tempistiche è chiaro che il discorso sarà diverso se la data del trasloco è prevista fra due settimane, due mesi o un anno. Come regola generale è bene cominciare dalle cose di uso meno comune: se siamo entrati nell'ottica del trasloco sapremo se da qui al trasloco useremo ancora la gelatiera, la pistola a colla o lo stampo a forma di albero di Natale. I mesi/settimane che precedono il trasloco sono frenetici e avremo meno tempo per hobby e momenti creativi. E' bene essere obiettivi e cominciare a mettere via tutto ciò di cui non avremo assoluto bisogno da qui al grande giorno. Un esempio su tutti sono i libri, e quando il tempo inizia a stringere quadri, lampadari e tappeti.
Cerchiamo di inscatolare più cose possibili anche per quanto riguarda la biancheria da camera e bagno, vestiti, tovaglie, oggetti da ufficio, dispensa, giocattoli. Lasciamo a disposizione solo il minimo necessario.

Il mio consiglio è però sempre di partire da cose che si possono metter in scatoloni e non da cose come quadri e tappeti che vengono semplicemente imballati. Questo perchè in termini logistici di spazio è più semplice cominciare con le cose che possono essere impilate come gli scatoloni.
A questo proposito è bene cominciare creando uno spazio dove poter impilare gli scatoloni. A breve vi ritroverete a fare lo slalom tra torri di scatole, ma soprattutto all'inizio è bene cercare di liberare una parete, un angolo da poter dedicare all'accumulo degli scatoloni. Questo riduce la confusione ma soprattutto aiuta a mantenere l'ambiente pulito durante la preparazione degli scatoloni. La soluzione migliore è scegliere una parte della casa che non sia un luogo di passaggio o una zona centrale come la cucina o il bagno. Inutile poi dire che se create piramidi di scatoloni, le scatole che costituiranno la base dovranno essere solide, riempite fino alla cima (scatole mezze vuote rischieranno di afflosciarsi sotto il peso delle altre), mentre le scatole che staranno sopra dovranno essere più leggere o contenere oggetti fragili.

Cosa è invece importante lasciare fuori fino all'ultimo?
- tutte i documenti relativi ai contratti della casa
- detersivi e stracci per pulire, anzi insieme al kit del bravo traslocatore potremmo voler avere un kit di pulizia da avere a portata di mano durante il trasloco
- aspirapolvere, secchio e spazzolone. Queste cose sono ingombranti e prendono spazio, tenetene conto quando farete le vostre valutazioni per il camion.
- la cassetta degli attrezzi
- un piccolo kit medico: non dico di avere una farmacia ambulante per ogni evenienza, no solo un po' di cotone, disinfettante, cerotti. Tagli e piccole escoriazioni sono abbastanza frequenti durante il trasloco. L'importante è avere le cose sottomano e non già messe via insieme alle altre medicine
- un kit di sopravvivenza per la casa nuova, che vedremo in un post a parte.
- degli scatoloni o valigie per mettere via le ultimissime cose l'ultimo giorno

Nella prossima puntata vedremo come riempire gli scatoloni, come caricare il camion e sopravvivere al giorno del trasloco. Se volete che approfondisca alcuni dei punti trattati oggi, non esitate a chiedermelo e sarò felice di accontentarvi.

Qui trovate il resto della serie dedicata a come organizzare il trasloco:

Image Map

Buon trasloco a tutti!
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