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domenica 25 febbraio 2018

Le mie agende del 2017


Torno a scrivere sul blog dopo una lunghissima pausa. Ho tanti argomenti che vorrei affrontare, ma decido di partire dalle agende, uno degli argomenti cardine di questo blog. Vi voglio parlare delle mie agende dell'anno scorso, o in un certo senso della loro assenza. Per me è anche un modo di farvi un piccolo aggiornamento di come sono andate le cose in questo lungo periodo lontano da internet.  

Il 2017 è stato un anno pieno di novità, come scrivevo nell'ultimo post io e mio marito abbiamo entrambi cambiato lavoro all'inizio dell'anno scorso. Questo ha portato a grandi cambiamenti nelle nostre abitudini e di conseguenza nell'organizzazione. Ci sono stati poi tanti viaggi, visite di amici e familiari, è stato davvero un periodo attivissimo. L'ultima parte dell'anno è stata invece caratterizzata da una serie di problemi relativi alla sfera della salute, di cui non parlerò in dettaglio, ma che ha chiaramente influito tantissimo sull'andare delle cose. 

Ma parliamo di agende. L'anno scorso mi ero preparata un bel setup dell'agenda (che potete leggere qua), ma che ho usato solo fino ad aprile. Non è la prima volta che una delle mie agende fallisce, ma di solito è perchè non risponde bene alle esigenze e quindi provo qualcosa di alternativo.
In effetti è quello che è successo l'anno scorso, ma la novità è che l'alternativa che funzionava...non era cartacea.

L'agenda del lavoro

Tutto è cominciato con il lavoro nuovo. Se mi conoscete da un po', potete immaginare qual è stata una delle prime cose che ho fatto appena saputo di cominciare un nuovo lavoro. 
Mi sono ovviamente comprata un'agenda. 
Era un'agenda semplicissima e per fortuna che non ci ho speso molti soldi. 

Quello che non potevo ancora sapere era che al lavoro usiamo un sistema di agenda online condivisa. Nel dettaglio usiamo l'agenda di Outlook. Mi sono detta, vabbè però io mica sull'agenda condivisa scriverei tutte le cose che scriverei sulla mia agenda personale. Il vero problema non era tanto quello, ma la differenza rispetto a tutti i miei lavori precedenti. Prima mi capitava di seguire anche quattro o cinque processi nella stessa giornata (ne avevo parlato qui) e avevo bisogno di tracciare perfettamente i tempi in modo da poter coordinare tutto.
In questo lavoro invece ogni giorno mi occupo solo di una cosa per volta e la maggior parte delle volte c'è solo un processo al giorno. Pertanto capite che avere una visione giornaliera o settimanale in cui scrivere solo una frase è abbastanza assurdo.

Viste le caratteristiche di questo lavoro è perfetta una visione mensile, perchè basta un quadrato dove scrivere cosa fare ogni giorno. Inoltre l'organizzazione del lavoro è fatta sulla settimana o su due settimane, perciò la visione mensile è la più adatta.

Dal momento che questa agenda la consultavo di continuo (mentre quella di casa....mai), mi sono ritrovata a scriverci anche i compleanni/ricorrenze (chiaramente però senza condividere queste informazioni con i colleghi). Allo stesso modo segnavo anche se c'era qualche viaggio/appuntamento previsto, per sapere di non prevedere impegni in quel giorno. Una volta che tutte le informazioni erano lì e quest'agenda la consultavo ogni giorno, non c'era alcuna motivazione di ricopiare anche sull'agenda di casa ed è proprio così che è caduta in disuso.

L'agenda del cellulare

Io non guardo praticamente più Facebook, di conseguenza per i compleanni devo segnarli da qualche altra parte. Ultimamente in effetti lo aprivo più per controllare di non aver dimenticato il compleanno di qualcuno. Ho risolto segnando i compleanni sul Calendario del cellulare (solo quelli a cui farei davvero gli auguri). Così mi viene la notifica e scrivo subito gli auguri via messaggio/telefonata, che tra l'altro trovo molto più personale che su Facebook.

Mi era capitato infatti di averli segnati solo sull'agenda e dato che non la guardavo...di dimenticare di fare auguri di quelli davvero importanti. Così ho ceduto alla comodità del cellulare e devo dire che alla fine dell'anno è diventato ancora più fondamentale.

Come vi dicevo ho avuto diversi problemi di salute e mi sono ritrovata a dover prendere appunti su sintomi e orari più volte al giorno. La cosa più semplice era proprio segnare tutto sul Calendario del cellulare. Perchè ce l'avevo sempre con me ovunque fossi e anche quando poi dovevo riportare tutte le informazioni al medico.
Dato che il numero di visite si moltiplicavano a vista d'occhio, ho anche iniziato a segnare gli orari sul cellulare, perchè, ancora una volta, quando dovevo prendere appuntamento il cellulare l'avevo sempre con me, l'agenda no.

Non trovo che per come sono io il cellulare possa completamente sostituire un'agenda cartacea, ma è comunque un ottimo complemento. Io ho sempre sostenuto che l'agenda dovrebbe essere una e che dover copiare le informazioni su più agende è una perdita di tempo e un grosso rischio (basta che dimentichi di riportare un appuntamento e patatrack!). Però per quanto riguarda compleanni e date importanti, ci avrò perso un quarto d'ora per mettere tutte le date dell'anno, e i vantaggi sono indubbi. Per gli altri appuntamenti secondo me ha senso scriverli nel posto dove guardiamo di più. Dall'inizio di quest'anno ho ricominciato a usare l'agenda cartacea e li segno là.

Ci sono però delle cose per cui preferisco sempre il cellulare (in particolare per queste 5 cose), come ad esempio la lista della spesa o per altri acquisti ho delle liste per negozio, in modo che se per caso ci vado so cosa devo cercare.

Le altre agende

La mia agenda di casa non è comunque caduta del tutto in disuso. Lì infatti sono raccolte le informazioni relative alla rubrica, password, etc. Sono tutte cose che ho continuato a consultare lì regolarmente, perchè sono organizzate in maniera perfetta (qui puoi leggere come). Invece ho completamente smesso di fare il menù settimanale, perchè ho trovato comunque dei buoni sistemi, ma di questo magari ne parliamo più in dettaglio se volete.

Per quanto riguarda il blog, è vero non ho mai scritto niente, ma non perchè mi sono dimenticata di voi. La verità è che spesso avevo idee per post da scrivere, ma non volevo riprendere se non avevo l'intenzione di farlo con una certa regolarità. Motivo per cui ho semplicemente segnato le idee, sperando di trovare quella disposizione d'animo per ricominciare un giorno. Questi appunti sono stati raccolti in un bullet journal, che potete vedere qui. Trovo che il bullet journal sia il formato ideale per questo tipo di agenda.

Conclusione

Con questo si conclude il mio resoconto del 2017. Se vi chiedete se ho intenzione di ricominciare a scrivere la risposta è sì, ho parecchi post in pentola. Forse non ve ne siete accorti, ma nell'ultimo mese ho fatto un gran lavoro di ri-organizzazione del blog. Sistemando per bene tutte le pagine, aggiornando le diverse raccolte, in modo che possiate trovare in maniera più semplice tutti gli articoli. Date un'occhiata ;)

Buona organizzazione a tutti!

domenica 15 gennaio 2017

Come organizzarsi quando si lascia un posto di lavoro


Continuo la serie sul lavoro per fare tesoro della mia recente esperienza in cui ho cambiato lavoro. Oggi voglio condividere con voi la mia lista di cose da fare prima di lasciare il lavoro. Appena scopriamo quale sarà il nostro ultimo giorno di lavoro inizierà il conto alla rovescia. Che sia nel bene o nel male (potreste essere molto sollevati o parecchio depressi per la cosa), la quantità di cose da fare saranno notevoli.

Ovviamente ogni lavoro è diverso e ci saranno delle incombenze specifiche, ma alcuni consigli sono validi per tutti. Vi propongo quindi qualche spunto da cui partire per creare la vostra personale lista di cose da fare. Partiamo con due azioni principali:

1) Procurarsi qualcosa dove fare la lista
I post-it volanti non sono l'opzione migliore, ma un bloc notes è già sufficiente. L'alternativa è usare il computer. L'importante è che questa lista vi sia sempre sotto gli occhi, non rischiate di sotterrarla sotto pile di cose mentre sistemate l'ufficio. Io per esempio l'ho tenuta sotto alla tastiera del computer, così era bloccata dalla tastiera, ma sempre visibile.

2) Dividere la lista per argomenti
Indipendentemente da quale sia la vostra occupazione sono sicura che nella lista delle cose da fare le attività potranno essere suddivise per categorie. Vi faccio l'esempio delle mie categorie per dare un'idea: 
- amministrativo: tutto ciò che aveva a che fare con chiusura del contratto, ritornare il badge alla segretaria, certificati di lavoro e pnesione, etc;
- computer: se il vostro lavoro prevede di usare un computer ci saranno parecchie cose da fare;
- pulizia ufficio/posto di lavoro: se avete un ufficio dovrete consegnarlo come vi è stato dato
- pulizia di eventuali archivi: nel mio caso si trattava di scatole e scatole e scatole di campioni biologoci, cellule, esperimenti fatti. Alcuni ho dovuto archiviarli e fare delle liste per le persone che restano, altri li ho dovuti buttare via
- consegne: che ci sia o non ci sia una persona che prende il vostro posto, se ci sono dei lavori incompiuti o esiste l'eventualità che qualcuno prenda in mano il vostro lavoro, bisognerà fare in modo che siano comprensibili e si sappia dove cercare le cose.

Amministrativo
- consegna chiavi/badge/carta mensa (se avevate dato dei soldi, assicuratevi che ve li tornino)
- certificato di fine contratto
- lettera di referenza (in Svizzera è un obbligo del datore di lavoro)
- se per caso cambiate indirizzo, lasciare il nuovo indirizzo
- lasciare un recapito email (se ad esempio avevate la mail del lavoro), anche ai colleghi

Computer
- se avete usato il programma di mail, eliminare l'account
- cancellare tutte le password salvate
- cancellare la cronologia
- organizzare i file in maniera logica, utilizzando nomi di cartelle che possano essere comprensibili. Eventualmente creare un file word con le direzioni per dove trovare i file.
- eliminare dal computer file personali (fotografie, scannerizzazioni di documenti personali...)
- salvare le emails (se necessario)
- fare un backup sul server
Pulizia degli uffici/archivi e consegne
Qui non ci sono molti consigli perchè dipenda davvero dal tipo di lavoro che fate. Cercate di eliminare tutto ciò che non può servire a voi o a chi resta. Tutto ciò che resta bisogna catalogarlo. Se non esiste un metodo di archiviazione già stabilito, create dei fogli excel/word per descrivere dove e come trovare le cose. Questi file inviateli via mail ai colleghi e anche a voi stessi (nel caso qualcuno vi chieda qualcosa sarà più facile recuperare le informazioni).

Questo vi permetterà di lasciare il vostro posto di lavoro più tranquilli, sapendo di lasciare tutto a posto. Meglio farete questo lavoro, più sarà difficile che vi contattino per chiedervi qualcosa.

Buona organizzazione a tutti!

venerdì 13 gennaio 2017

Come prepararsi alla ricerca di lavoro

cercare lavoro
Visto le mie recenti esperienze ho deciso di scrivere un po' a proposito della ricerca di lavoro. Metto subito in chiaro che non voglio dare consigli su come scrivere un curriculum o come affrontare un colloquio, quali sono le domande da prepararsi... tutti argomenti triti e ritriti sul web. L'idea invece è quella di dare un paio di suggerimenti pratici per non incappare in alcuni errori in cui io mi sono tuffata a gambe pari, più qualche altro consiglio che per me è stato fondamentale.

1) Iscriversi ai siti di ricerca lavoro
Io non ho mai cercato lavoro in Italia, pertanto non so quali siano i siti web di riferimento, ma almeno per la mia esperienza in altri paesi, esistono dei siti di ricerca per il lavoro (in Svizzera il più famoso è Joub.ch). Di solito esiste l'opzione di creare un account: certo ti faranno mille domane e sarà una gran rottura inserire tutti i tuoi dati (perchè di solito ti danno l'opzione di creare il tuo curriculum), ma in questo modo ti assicuri di non perdere nessun annuncio interessante. Ti puoi infatti iscrivere alla mailing list secondo i tuoi criteri di ricerca e ti eviti di scrollare pagine e pagine di vane speranze.

2) Adattare il curriculum al posto di lavoro
Quelli che ti dicono "stampa 100 curriculum e mandali a tutti quelli che ti possono interessare" consigliano una strategia a tappeto che nasconde molte insidie. Almeno per certi tipi di lavori. Se uno sta cercando un lavoro come piastrellista, non importa quale sia l'azienda a cui fa domanda: i requisiti saranno sempre gli stessi. Ci sono però casi come ad esempio il mio in cui ho fatto studi biologici, ho lavorato nella ricerca e adesso vorrei fare qualcosa di leggermente diverso: potrebbe essere ancora ricerca accademica ma in un campo diverso, potrei provare con l'insegnamento oppure l'industria. I curriculum devono essere molto focalizzati e non troppo lunghi: in pochi secondi uno dovrebbe capire se è interessato al tuo profilo, alle tue competenze. Inutile parlare del mio lavoro di assistente alle lezioni se sto rispondendo ad una domanda per un'industria (a meno che magari non cerchino capacità comunicative o di fare presentazioni), ma se invece sto facendo domanda per insegnare allora assume un'altra importanza il fatto che io abbia dato lezioni in classe e fatto da tutor a singoli studenti. Quindi è importante adattare sempre il curriculum al posto di lavoro a cui si fa domanda.
Questo consiglio è fondamentale, davvero. Ci si perde tempo, ma è davvero importante creare diversi tipi di curriculum in modo da evidenziare certe esperienze e competenze a discapito di altre.

3) Essere sinceri ma non farsi frenare
Il fatto di non mentire sul curriculum è una cosa che viene ripetuta spesso e io la condivido completamente: inutile pompare delle caratteristiche che poi alla prima prova verranno scoperte essere false. Ne voglio comunque parlare perchè c'è una questione importante da prendere in considerazione: non farsi frenare da quello che viene richiesto nell'offerta di lavoro. Esempio: nell'offerta di lavoro richiedono di sapere il tedesco. Io il tedesco non lo parlo, non andrò a scrivere che ho delle conoscenze di tedesco, anche se l'ho studiato tre anni alle medie. Ho odiato studiarlo e mi ricordo due parole in croce. Dirlo sarebbe inutile, ma questo comunque non dovrebbe fermarmi dal mandare il curriculum lo stesso. Non tutto quello che viene richiesto in un'offerta di lavoro è per il datore di lavoro ugualmente necessario. A volte è specificiato che è un requisito fondamentale, ma se non viene specificato è meglio non farsi frenare, alla peggio non verremo selezionati. Vi dico questo perchè ho conosciuto diverse persone con racconti di questo tipo: nell'offerta era chiesto qualcosa che loro non avevano e comunque poi non hanno mai dovuto fare nel loro lavoro. Io stessa ho fatto domanda per un posto che non era esattamente quello che cercavo (ma l'azienda mi interessava eccome) ed è venuto fuori che loro stavano cercando due persone, una per cui hanno pubblicato l'offerta e una seconda con il mio profilo. Una buona dose di fortuna, certo, ma se mi fossi fatta frenare dal fatto che l'offerta non era perfetta, ora non starei scrivendo questo post.

4) Salvare le domande di lavoro
Cominciamo con i consigli da scivolone sulla buccia di banana per esperienza diretta. Quando rispondete ad una domanda di lavoro salvate la pagina con l'offerta. Non salvatela nei segnalibri o su pinterest o qualsiasi altra cosa che salvi solo il link. No, salvatevi proprio la pagina. Perchè? Perchè potrebbero volerci mesi prima che questi prendano davvero in mano il telefono per dirvi "Ho appena visto il curriculum, sarebbe ancora interessato?" E la cosa peggiore è non sapere di chi si tratta. O magari come me sapete ancora di chi si tratta, ma non vi ricordate più quali erano i requisiti per il posto di lavoro e i dettagli delle mansioni. Cliccate sul segnalibro che vi siete salvato e ops.. "la pagina non è più disponibile". Insomma se state davvero cercando lavoro la cosa migliore è creare sul computer una cartella con tante sottocartelle: in ognuna salvate l'offerta di lavoro e anche il curriculum che avete mandato (o assicuratevi di poter recuperare questa informazione dall'email). Perchè? Perchè se avete seguito il mio consiglio al punto 2, saprete qual è il curriculum che avete spedito e se vi dovessero invitare ad un colloquio vi potrete presentare con una copia del giusto curriculum stampato.

5) Essere pronti SEMPRE
Cosa vuol dire sempre? Che magari uno (uno a caso cioè io) risponde ad un'offerta di lavoro, passano tre mesi e una sera ti chiamano per chiederti se sei ancora interessato al posto e magari puoi passare per un colloquio il giorno successivo. Essere pronti sempre vuol dire che in questo periodo state cercando lavoro assicuratevi di: 
- rispondere al telefono anche ai numeri che non conoscete (o almeno richiamare). Sembra stupido ma c'è gente che non risponde per principio...e invece in un contesto di ricerca lavoro è importante.
- avere sempre un completo pronto per un eventuale colloquio: ecco io la sera che mi hanno telefonato dopo 3 mesi, sono passata dall'euforia alla rabbia...perchè tutte le camicie erano a lavare e non c'era nessun modo di rimediare. Se siete in un periodo di ricerca lavoro assicuratevi di avere un outfit completo che tenete da parte per eventualità di questo tipo.
- avere dei curriculum stampati o essere certi di poterli stampare: in una situazione come la mia non vorreste scoprire che la cartuccia della stampante si è seccata e in un impeto di rabbia al rientro dall'ultimo colloquio andato male avete accartocciato il curriculum.
- secondo il punto 4 andare a riguardare chi è il datore di lavoro e cosa richiedeva l'offerta di lavoro.
- e poi tutti quei consigli che troverete da tutte le parti: pensare alle possibili domande, prepararsi con delle risposte pronte ma non imparate a memoria, possibilmente con dei riferimenti alle proprie esperienze lavorative facendo degli esempi, essere se stessi, mostrare ciò che si vuole senza essere arroganti, avere un aspetto decoroso, etc.

Spero di avervi offerto qualche consiglio utile. Se avete qualche domanda o curiosità non esitate a lasciare un commento.

Buona ricerca a tutti!

mercoledì 28 settembre 2016

Consigli da altre Nate disorganizzate: Attività di Microsoft Outlook


Oggi vi propongo un nuovo articolo della serie che si chiama "(Dis)Organizziamoci! Consigli da altre Nate disorganizzate",  in cui altre "Nate disorganizzate" possono condividere qui le loro idee di organizzazione. Oggi è il turno di Elisa Flora Bezze, che ci parla della sua organizzazione e dell'importanza di dare delle priorità e di uno strumento particolarmente utile per l'organizzazione sul lavoro (che giusto per chiarezza non ci pagano per parlarne).

Elisa come tanti di noi tu parti da una lista di cose da fare?

Sì quello è il consiglio che danno tutti, ma poi pochi spiegano come rendere questa lista uno strumento di lavoro invece che una fonte di frustrazione. Ogni giorno nel lavoro o a casa possono sopraggiungere cose che chiamiamo imprevisti, ma che sono parte naturale di una giornata di vita vera e pertanto andrebbero messi in conto. Quindi, a mio parere, la parte fondamentale della pianificazione non è tanto la lista, che è il punto di partenza, ma il fatto di definire la priorità di ogni singola voce in lista, ed essere in grado di rivedere la priorità strada facendo. In questo modo riusciamo a gestire in modo migliore anche gli eventi che non avevamo programmato, ma che possono far parte della giornata.

Un ottimo consiglio, ci puoi fare qualche esempio pratico? Lavoro in un'azienda che costruisce macchinari industriali. Ho mansioni varie: mi occupo del marketing, faccio da assistente al responsabile commerciale e  gestisco contatti con i clienti esteri per i pezzi di ricambio incluse le spedizioni. Il fatto di dover riprogrammare molte attività fa parte della mia quotidianità – ad esempio stamattina avevo intenzione di occuparmi del testo di una brochure non urgente, ho rimandato questo compito al pomeriggio perché sono sopraggiunti ordini per pezzi di ricambio, dopodichè ho rinviato a un altro giorno perché il pomeriggio mi sono dovuta occupare di un'altra urgenza ancora. Si tratta di attività che non posso definire imprevisti, nel senso che fanno parte del mio lavoro anche se inizialmente avevo pianificato di occuparmi di altro.

Errori e dimenticanze mi sembrano dietro l'angolo, come si possono evitare o minimizzare quando si svolge un lavoro con tante attività diverse?
L'azienda ci mette a disposizione Microsoft Outlook per la gestione della posta elettronica. Molti conoscono anche la sua funzione Calendario, ma pochi utilizzano appieno lo strumento Attività, che io utilizzo per riuscire a far fronte a tutti questi "imprevisti più o meno ordinari" senza mai dimenticare alcuna attività da svolgere (purchè io l'abbia inserita!). Vorrei condividere con voi il mio metodo per l'utilizzo dello strumento Attività di Microsoft Outlook, utilissimo quando il vostro lavoro o la vostra gestione della casa non comporta appuntamenti in orari specifici (in tal caso è utile lo strumento Calendario) ma piuttosto una serie di attività da svolgere a seconda della loro urgenza e importanza. Esistono molte altre app (qui puoi leggere di altre app per organizzare) e questo vuole solo essere un esempio. Quello che vorrei condividere è l'approccio, che può essere applicato anche in altri contesti e con altri software o app.

Ci potresti spiegare come procedi? Ad esempio come organizzi una giornata lavorativa? Volentieri. A grandi linee la mia organizzazione al lavoro si svolge così: 

1) Ogni volta che c'è una nuova cosa da fare e non posso occuparmene subito, la segno. Potete avere una lista delle cose da fare GENERALE e una lista delle cose da fare IN UNA DATA SPECIFICA (oggi, domani, verso inizio luglio, etc...). Al lavoro ho delle visualizzazioni in outlook che mi permettono di vedere la lista che mi interessa in questo momento: oggi, lista generale, lista delle attività da fare senza una scadenza specifica. La mia giornata parte sulla schermata della visualizzazione di oggi, dove vedo le attività a cui in precedenza ho impostato la data di oggi come scadenza. A seconda del vostro lavoro potrebbe esservi utile raggruppare compiti simili.

Le schermate che corredano questo articolo contengono elenchi di attività verosimili, ma fittizie. Nella visualizzazione Elenco Da Fare di Outlook compaiono tutte le attività, raggruppate a seconda della scadenza assegnata

2) Al mattino (o meglio la sera prima) scegliere 3 attività che tassativamente devono essere fatte entro la giornata e quindi partire da quelle a mente fresca, quando è più facile mantenere la piena concentrazione. Tassativamente significa attività che non dovrebbero essere rimandate, a meno che non ci sia una vera e propria emergenza. Ho indicato 3 attività ma in realtà il numero dipende anche dal tempo che comportano, potrebbero infatti essere 1 o 5 o 10, ciò che conta è definire cosa veramente va fatto oggi, per cui se anche dovesse sopraggiungere un'attività più urgente fra cinque minuti, avrei comunque sott'occhio quali attività non vanno rinviate al giorno seguente. Se oggi non ho attività che hanno oggi come scadenza tassativa, sceglierò comunque le attività più importanti della lista.

In questo esempio vediamo come si presenta la visualizzazione "Oggi" in cui all'inizio di una giornata lavorativa verifico tutte le attività che avevo precedentemente impostato con scadenza oggi. Le attività con priorità alta dovrebbero essere svolte nella giornata, le altre possono eventualmente essere rimandate

3) Man mano che le attività vengono svolte le depenno con la casellina di spunta, prima di passare alle altre, sempre seguendo l'ordine di priorità. Come dicevo in precedenza, le giornate sono fatte anche (a volte soprattutto) di attività che sopraggiungono durante la giornata stessa, che possono essere più o meno urgenti, quindi ogni riga in elenco sale o scende di priorità. E' per questo che trovo questo strumento particolarmente utile per:
- non dimenticare di terminare lavori interrotti quando sopraggiunge una richiesta a cui far fronte immediatamente;
- avere sempre presenti le attività importanti anche quando non sono urgenti. 

Da questo punto di vista trovo particolarmente utile la funzione attività di Outlook. Quando utilizzavo un'agenda cartacea, per cambiare la priorità dovevo fare segni, cancellazioni, evidenziazioni e cose simili. Il rischio è di creare confusione. Inoltre ci mettevo molto tempo anche solo per ricopiare le attività rimandate, per cui ho subito capito che non era un metodo adatto a me. Dopo un primo periodo di assestamento con un nuovo metodo, organizzarsi deve aiutare ad essere più produttivi, non meno produttivi. Da questo punto di vista poco importa quale programma o app utilizziamo, ciò che è davvero importante è il concetto di dare priorità alle attività della nostra lista e modificarle a mano a mano che sopraggiungono altre cose da fare. 

Per curiosità ci mostri come si è poi svolta la tua giornata esempio?
Certo, questo esempio mostra come una serie di attività urgenti sono emerse nel corso della mattinata e sono state portate a termine.



Al termine della giornata lavorativa sono state completate tutte le attività che non potevano essere rinviate. Le altre attività non rischiano di finire "nel dimenticatoio" perchè rimangono in elenco. Spostarne la scadenza al giorno successivo prima di lasciare l'ufficio mi permette di preparare la giornata seguente ad una partenza con il piede giusto.


Mi sembra davvero un ottimo metodo. Quale potresti dire sia il vantaggio principale?

Mi sento più sicura nella gestione del mio lavoro. Fintanto che mantengo la "pignoleria" di inserire le cose da fare, ho la certezza di non dimenticare nulla. Ogni attività che richieda più di pochi minuti viene inserita in elenco in modo da non dimenticarla. Stendere solamente una lista può creare un grande stress  al pensiero di "TUTTE le cose che sono ancora da fare!", ma se impostiamo importanze e priorità ci poniamo nelle condizioni di affrontare la lista con maggiore efficienza. Questo metodo, oltre che permettermi di essere precisa e puntuale nelle scadenze, mi aiuta enormemente a gestire lo stress.

Elisa ti ringrazio davvero a nome di tutti per avere condiviso con noi la tua esperienza e i tuoi consigli.
Buona organizzazione a tutti!

martedì 30 agosto 2016

Pronti per settembre? La routine della sera


Una parte importante nella ripresa della scuola, del lavoro, della palestra...è proprio riprendere il ritmo. Abbiamo visto come un calendario può aiutarci a visualizzare quali sono gli impegni di tutta la famiglia. Un altro punto importante è stabilire una routine della sera, ma anche della mattina, anche se secondo me quella è una cosa più automatica, data dal fatto che per forza dobbiamo essere fuori casa entro una certa ora. La sera invece può dilatarsi a piacimento, ma sappiamo tutti quali sono i benefici di andare a letto ad un orario decente, soprattutto per i bambini.

Oggi non vi voglio fornire strumenti ma solo qualche riflessione che vi possa essere di motivazione.


Cosa vuol dire stabilire una routine?
Per me stabilire una routine vuol dire prendere il ritmo delle abitudini quotidiane (e anche settimanali). All'inizio ci devo pensare: devo fare questo, questo e questo. Qualcuno se lo scrive anche, io per una volta tanto non faccio una lista. Udite udite, non ho mai fatto una lista per stabilire una routine. Semplicemente faccio quello che devo fare (nel fondo del mio cuore so benissimo quello che devo fare) MA faccio davvero attenzione a farlo ogni giorno. In questo modo e solo in questo modo per me diventa un'abitudine. Per me non è importante segnarmi quali sono le cose da fare o a che ora o in quale ordine farle, però è importante fare una una X (o usare uno sticker) per ogni giorno che ho fatto quella data cosa. Una specie di riconoscimento che mi aiuta a costruire una abitudine per qualcosa che non ho mai fatto prima (o che semplicemente ho perso per strada). Qui può di nuovo tornare utile uno stimolo visivo come il calendario familiare, che può essere adattato per introdurre una routine serale. Per i bambini infatti è molto importante avere uno stimolo che li aiuta a crescere la motivazione e non intendo un premio inteso come un oggetto da possedere, una promessa di un regalo. Non è che ad ogni gioco che fanno ricevono un premio, se riusciamo a far passare certe cose come un gioco (ad esempio usando degli adesivi e vedere chi arriva prima a completare gli adesivi), questo potrebbe essere già uno stimolo sufficiente.
Non fate l'errore di pensare che questa cosa degli adesivi sia solo una cosa infantile per motivare i bambini, funziona anche sugli adulti ed è più che provato (e io ve lo posso testimoniare).


L'equilibrio tra rigore e flessibilità
Per me stabilire una routine non vuol dire che dalle otto alle otto e dieci facciamo questo, puoi questo ma in non più di cinque minuti e quest'altro alle otto e un quarto precise. No, forse questo può essere di aiuto a qualcuno ma con me non funzionerebbe mai.

Ciononostante è bene mettere un paio di paletti, ad esempio è importante cercare di regolarsi che la routine dovrebbe finire entro una certa ora ed entro una certa ora si va a letto. Questo è davvero importantissimo per i bambini in crescita ed andrebbe rispettato.

Quindi? Ci vuole rigore o flessibilità?
Come per tutte le cose ci vuole il giusto equilibrio. Il rigore per cercare di attenersi alla routine tutti i giorni, la flessibilità per riuscire ad adattare la routine agli imprevisti e soprattutto per non alzare bandiera bianca e lasciare perdere tutto se capita di saltare una volta (e qui mi riferisco soprattutto a chi nella routine ha inserito la palestra, l'attività fisica, lo studio serale, etc).

Già gli imprevisti...ogni scusa è buona
La mia routine della sera è abbastanza semplice: rientrando a casa prendo la posta, entro saluto la micia, appoggio la posta (smistata possibilmente), mi tolgo le scarpe, appoggio giacca e borsa al loro posto (sì lo faccio davvero) e poi... ecco qui le cose si fanno serie e in certi periodi problematiche.
Una sera finisco tardi, una sera ricevo la chiamata improvvisa, una sera mi cade la bottiglia di olio e perdo tempo a pulire per terra. Gli imprevisti accadono tutti i giorni, la flessibilità è quella cosa che ci fa andare avanti tutti i giorni, anche se ogni giorno è diverso.

Cominciamo a pensare: quali sono le cose che DEVO assolutamente fare? Quali sono le cose che VORREI fare perchè me le sono prefissate nella testa (ma non devono per forza essere svolte oggi)? Quali sono le cose che POSSO spostare più tardi?

Le routine per essere efficaci devono essere snelle e ci devono essere le priorità. Definite le priorità. Per me in questo momento l'alimentazione sana è una priorità, quindi non è che mi limito a preparare la cena, ogni sera voglio avere nel piatto qualcosa di salutare e non un cibo pronto che ho solo scaldato perchè era troppo tardi per qualsiasi altra cosa. Può succedere ma per me è una priorità che non succeda.

Invece se anche il pavimento è pieno di briciole e non lo spazzo, nella mia personale visione della casa, non è un problema. Perchè per me questa non è una priorità.
Le priorità sono totalmente personali, dovete capire voi quali sono le cose che dovete fare, quali cose potete rimandare nel caso di un imprevisto.
Non c'è dubbio, non è facile e bisogna lavorarci, ma se vi impegnate a creare una routine ripetendola ogni giorno, vi assicuro che con il passare delle settimane neanche ve ne renderete conto che quello che state semplicemente facendo è proprio quello che si definisce routine.

Mettersi nelle giuste condizioni
Ecco la vera chiave del successo: mettersi nelle condizioni di fare la routine. Se vogliamo che la routine funzioni deve essere "veloce", altrimenti non è una routine ma una agonia. Per rendere le cose efficienti e veloci bisogna mettersi nelle condizioni migliori per il successo. 

Vi faccio qualche esempio: 
- nella routine vogliamo fare ginnastica? Dobbiamo avere tappetino, pesi, scarpe, vestiti pronti all'uso e velocemente recuperabili (niente scuse).
- nella routine dobbiamo cucinare la cena? Sappiamo già cosa vogliamo cucinare e abbiamo tutto quel che ci serve o dobbiamo appena metterci a pensare? Fare un menù ci può essere d'aiuto.
- nella routine dobbiamo pulire la cucina? Superfici libere rendono le cose più semplici.
E così via. 

So che state pensando "facile a dirsi, difficile a farsi"...però se volete cambiare le cose è proprio da qui che bisogna partire. Inutile affannarsi nel cercare di stare dietro a routine impossibili, sentirsi sempre in ritardo. Per partire con il piede giusto dobbiamo metterci nelle condizioni di farlo. Questo è importante per noi quanto è importante per i nostri figli.

Perchè siano pronti per la scuola, ci assicuriamo che i nostri figli abbiano lo zaino, il diario, i quaderni e magari una scrivania ben organizzata dove possano fare i loro compiti. Lo stesso vale per noi, dobbiamo avere gli strumenti giusti per riuscire ad ingranare con le routine.

Io sono riuscita a introdurre nuove attività nella mia routine serale (e non una da poco: fare ginnastica in casa tutti i giorni!!! e lo faccio davvero tutti i giorni!) e con un po' di lavoro sto cercando di migliorare la mia routine per renderla più efficace. Il segreto è riuscire a individuare i punti critici, quelli che ci rallentano e creano inghippi e sforzarci di lavorare su quelli.

Buon lavoro
Se la scuola non è ancora iniziata usate questi giorni per cercare di stabilire una routine serale per la vostra famiglia e capire quali potrebbero essere i punti critici, in modo da avere ancora un po' di giorni per riflettere ed aggiustare il tiro. La cosa migliore è parlarne con tutti i membri della famiglia, spesso le routine non funzionano perchè noi facciamo un programma e gli altri remano contro. Solo parlandone e coinvolgendo tutti nelle decisioni e nella costruzione della routine si possono capire quali sono le cose importanti su cui lavorare.

Buona organizzazione a tutti!

venerdì 26 agosto 2016

Un planner settimanale familiare


Continuo la serie Pronti per Settembre con il consiglio di preparare un planner settimanale per la famiglia. E' particolarmente utile per i primi tempi, in cui i nuovi orari, i nuovi corsi non sono chiari a tutti e vi può aiutare a prendere il ritmo.

Si tratta di una tabella con i giorni della settimana come righe e i componenti della famiglia come colonne. Io vi consiglio di creare la vostra tabella insieme ai vostri figli come lavoretto da fare nei primi giorni di Settembre, quando magari cominciate a conoscere gli orari della scuola e delle attività pomeridiane.

Nell'esempio che ho messo qui sotto ho divisto ogni giorno tra mattina e pomeriggio, perchè per esempio l'orario di fine lezioni cambiava in base al giorno, a volte finivamo a 12.30, altri giorni all'1 e pure più tardi. Create la vostra tabella secondo le vostre esigenze e mi raccomando fatela un po' colorata e allegra per rendere la ripresa un po' più entusiasmante.
Potreste fare un piano così per ogni settimana e segnare anche impegni saltuari (esistono dei calendari della famiglia proprio fatti in questo modo), ma secondo me la cosa più utile almeno all'inizio è avere un planner in cui siano segnate solo le informazioni che sono costanti proprio per abituare la mente a quali sono le giornate più impegnate e prendere il ritmo.

Il consiglio è poi quello di metterlo in bella vista, ad esempio sul frigo, tenuto fermo da magneti oppure del Pattafix (per chi non può usare i magneti, così non rovina nulla). Con il passare delle settimane potrete decidere cosa farne, se vi sarà ancora necessario oppure no.

Pronti per Settembre?
Buona organizzazione a tutti!

martedì 23 agosto 2016

Decluttering e riorganizzazione dei contenitori per alimenti


Se non sapete cosa vuole dire decluttering, vi consiglio la lettura di questo articolo.

La prima cosa da fare nella mia serie "Pronti per Settembre" è un bel po' di decluttering, per riuscire a cominciare con il piede giusto, evitando che questo piede si incastri in montagne di cose inutili, che non mi servono, che non uso e che mi fanno solo perdere tempo perchè continuano ad incasinarsi ed incasinarmi.

Sul cucuzzolo di questa montagna stanno tutti i miei contenitori per alimenti. Come sapete (se mi seguite su Facebook ed Instagram) io e mio marito ci portiamo il pranzo al lavoro. Questo richiede una certa quantità di contenitori adibiti a quello. A cui si aggiungono una serie di contenitori più grandi e più piccoli con cui organizzo le cose nel frigo, dato che io spesso cucino o preparo alcuni cibi in anticipo in modo da alleggerire gli sforzi in settimana.

Tutto questo fa una bella dose di contenitori come avete potuto vedere nella foto iniziale.

Ho cambiato organizzazione più e più volte. Ho riordinato e riordinato e riordinato ancora. Niente da fare, non c'era proprio verso. L'unica soluzione reale era quello di eliminare un po' di cose. Ho voluto poi separare in maniera definitiva i contenitori che uso per portare il pranzo e quelli che invece tengo per mettere via le cose in frigo.

Ho deciso poi di fare un piccolo investimento, comprando una serie di contenitori nuovi per portare via il pranzo. Sono belli perchè sono a più scomparti in modo da rispondere alle esigenze del mio piano alimentare. In particolare mi piacciono le torri componibili (quelle in verde e blu) per portare via piccoli snack. E poi le scatole verdi e blu non hanno nemmeno il coperchio e creano ancora meno confusione.


Ed ecco il risultato finale. Preparare i pranzi d'ora in avanti sarà molto più semplice. Decisamente una mossa vincente per rendere la mia routine più facile.


Buona organizzazione a tutti!

lunedì 22 agosto 2016

Pronti per Settembre



Archiviate le Olimpiadi, archiviate (per molti) le vacanze, si incomincia a percepire l'arrivo imminente di Settembre. Settembre è sempre un mese di nuovi inizi. Inizia la scuola, il lavoro, la palestra, la dieta e chi più ne ha più ne metta. Per tantissime persone Settembre ha più valore del primo dell'anno per fare buoni propositi e per sentire un senso di rinnovamento.

Chi ben comincia è a metà dell'opera, ma per ben cominciare bisogna entrare nella giusta forma mentale. Io che sono tornata dalle vacanze da una settimana non sono ancora davverto rientrata nell'ordine delle idee che l'estate sta finendo (anche se i nove gradi di stamattina nonostante il sole hanno fatto di tutto per convincermi che è proprio così). Questo lunedì è stato tragico e penso che questa sia stata una sensazione condivisa da molti.

Mi sono quindi detta che è bene cercare di rimettersi in sesto da subito, con delle routine che ci facciano riprendere il ritmo senza troppi sforzi e con degli esercizi di organizzazione che ci possano facilitano la vita.

Questo è particolarmente importante per i bambini che devono riprendere la scuola, prendere il ritmo di alcune abitudini già prima di tornare sui banchi può rendere l'inizio meno difficoltoso. Lo stesso vale per i genitori, che magari non devono riprendere zaini e astucci, ma sono comunque scombussolati dal cambiamento repentino delle abitudini dei figli.
Qui in Svizzera la scuola è iniziata oggi e le mie colleghe mamme avevano già un diavolo per capello nonostante tutti i propositi di restare zen.

Come procedere?
Vi spiego come ho fatto io e vi invito a riflettere su quali sono i "problemi" che vorreste affrontare voi per giungere alla definizione di quali sono gli obiettivi su cui concentrarsi. Io ad esempio mi sono accorta che:
- ho introdotto nuove abitudini: faccio una mezz'ora abbondante di ginnastica quando rientro a casa. Però tra preparazione e doccia il tempo è anche un po' di più. Durante l'estate le giornate erano più lunghe e a volte finivo prima di lavorare e quindi era tutto semplice. Adesso devo trovare un modo di introdurre questa nuova attività in maniera da non scombinare il resto del giorno. 
- aver occupato il tempo prima di cena ha fatto sì che ogni sera mi sono ritrovata a cucinare per il giorno dopo molto più tardi, perdendo molto tempo (quando sono stanca divento mooolto lenta, anche se non mi dispiaceva troppo stare in cucina perchè intanto mi guardavo le olimpiadi).
- ho smesso di fare il menù e mentre prima me la cavavo con due cetrioli e mozzarella e magari del gelato, adesso è meglio che io torni alle buone abitudini.
- non mi sta bene quasi nulla di ciò che ho in armadio e finchè le cose si asciugano in una sera non c'è problema se rimetto sempre le stesse cinque magliette, ma ben presto finirà la pacchia.

Una volta realizzati quali sono i fattori critici che rallentano e complicano le mie giornate lavorative, ho capito che ho bisogno di concentrarmi su alcuni punti. La lista più o meno è questa:

1) La creazione di una routine della sera, più snella e più efficace
2) Decluttering e riorganizzazione delle cose che mi servono per il lavoro ed in primis:
- vestiti
- contenitori per il cibo
- borsa
3) Riprendere il menù e l'agenda

Vi parlerò in dettaglio di tutto questo e vorrei anche parlare un po' meglio dell'organizzazione dell'agenda di lavoro. Nel frattempo vi invito a osservare come sono cambiate le abitudini durante l'estate e quali sono le criticità che potrebbero andare a cozzare con il cambiamento di ritmo che dovrete presto (ahimè) affrontare.

E' strano la natura lentamente va in letargo e noi invece dobbiamo inserire la quarta. Non mi sembra tanto giusto....anche se l'autunno è la mia stagione preferita e io nel fondo del mio cuore sono contenta che l'estate stia finendo.

Bando alle ciance....tutti pronti per settembre?

Buona ri-organizzazione a tutti!

domenica 19 giugno 2016

Cambiare agenda: passare da un'agenda classica al bullet journal

 
Lo dico spesso: l'organizzazione cambia col tempo, perchè si deve adattare alle nostre esigenze che cambiano sempre. Oggi vi voglio parlare di come è cambiato in questo periodo l'organizzazione dell'agenda e in particolare di come passare da un'agenda tradizionale al bullet journal e viceversa. Questo post può tornare utile anche per chi vuole capire quale scegliere in base alle proprie esigenze.

Partiamo dalle basi: se non sapete cos'è il bullet journal, ho scritto un articolo dove tutto è spiegato passo a passo. 

Qual è la differenza principale tra agenda tradizionale e bullet journal?
Cominciamo a definire l'agenda tradizionale perchè ci sono due tipi di agenda che sono i più classici: - l'agenda che è un libricino con una visione giornaliera (tipo diario scolastico) o settimanale, la più usata per l'organizzazione del lavoro (vedi foto sotto)
- l'agenda ad anelli che oltre ad avere il calendario (che anche qui può essere giornaliero, settimanale o mensile), permette di poter inserire anche tante altre cose grazie alla presenza degli anelli. Questo la rende comoda come agenda personale o agenda di casa o agenda per tutto.

Qual è il limite di queste agende? A meno di non utilizzare dei refill personalizzati che cambiamo quando ci fa comodo, le pagine del calendario sono quelle che decidiamo all'inizio dell'anno e questa restrizione sta scomoda a molti. Capita spesso infatti che ci siano giornate pienissime per cui lo spazio designato dall'agenda non basta per segnare tutto, mentre ci sono altre giornate in cui non dobbiamo segnare niente o quasi. Come ovviare a questo problema? Con il bullet journal: utilizziamo un quaderno bianco in cui siamo noi a definire lo spazio di ogni giorno e lo possiamo fare di giorno in giorno, per una flessibilità totale.

Passare da agenda tradizionale a bullet journal: quando, come e perchè?
Al lavore io ho sempre avuto un'agenda classica tipo libricino, con una visione settimanale su due pagine. E' la più classica agenda da lavoro e a me viene fornita (e a caval donato non si guarda in bocca). Uso questo tipo di agenda da almeno sette anni ed è sempre stata perfetta per l'organizzazione del lavoro. Io lavoro in laboratorio e devo organizzare tutti gli esperimenti che hanno una certa durata di tempo e possono durare anche più giorni (occupando solo qualche ora ogni giorno).

Se volete più dettagli di come usavo questa agenda del lavoro, ne avevo parlato un pochino in questo articolo.   

Negli ultimi mesi il mio lavoro è cambiato: sono passata dagli esperimenti sul bancone agli esperimenti al computer, dedicandomi quasi esclusivamente alla bioinformatica. La maggior parte delle volte sono seduta al computer tutto il giorno, non ho più "impegni" da annotare, non ho più orari, ma solo una lista di cose da fare. Mentre prima mi dovevo scrivere cose del tipo "dalle 10 alle 11 fare questo, alle 14 fare questo, dalle 15 hai prenotato questa macchina, ricordarsi di prenotare la macchina x per domani"....adesso è solo una lista di cose da fare al computer, senza orari specifici.

Per questo motivo è un paio di mesi che sono passata dall'agenda classica ad un bullet journal. Non è un bullet journal con tutti i crismi (che questa è l'agenda del lavoro, non è che ho tempo di fare le cose carine o altro) ma è comunque un bullet journal. Sto usando un quaderno grande a quadretti: infatti ogni giorno inizia con la data e poi l'elenco delle cose da fare. Ho scelto un quaderno grande perchè devo segnarmi i dettagli delle analisi che faccio. Ogni gionro infatti faccio delle simulazioni o delle analisi con i dati e magari fra mesi devo essere in grado di saper dire cosa ho fatto o come, o quali sono i file che ho usato. All'inizio avevo provato a scriverlo direttamente su dei file Word, ma non era per niente pratico. Mi trovo meglio a scrivere a penna, a volte mi aiuta anche a ragionare, a volte devo solo prendere un piccolo appunto...insomma in un giorno riempio anche due o tre fogli del quaderno. Quanto spazio uso ogni giorno dipende dalla giornata, perciò il bullet journal è il metodo perfetto. Ogni giorno faccio la lista delle cose da fare e a fine giornata se non ho fatto qualcosa, la riporto per il giorno dopo. A fine settimana guardo anche se ci sono delle cose che sono rimaste in sospeso (perchè magari abbiamo cambiato idea sulle cose da fare) e se ha senso continuare a riportarle o no. Inoltre uso gli evidenziatori per sottolineare quali sono le cose importanti che ho fatto, mettere in evidenza quali sono i risultati che hanno funzionato, etc. Ovviamente con un codice colore: verde per i titoli (per capire di che sto parlando, che sto parlando di un argomento e distinguerlo dagli appunti presi al volo), arancione per segnare il nome dei file definitivi, in giallo per le cose che abbiamo discusso di fare ma come idee per il futuro (sono cose che non devo fare necessariamente subito (ma quando le segno non lo so bene se devo farle subito o no), idee, ogni tot magari li riporto tutti in una pagina su cui metto un segnapagina).

Insomma il bullet journal per me va benissimo per organizzare il lavoro di questo tipo. Magari non sono tante le persone che fanno questo lavoro, ma credo che questo possa essere un esempio che spieghi bene quando può essere utile usare il bullet journal sul lavoro.

Come passare da bullet journal ad agenda tradizionale: quando, come e perchè?
Invece per me il bullet journal non funziona per l'agenda di casa. Per la casa preferisco utilizzare un'agenda A5 con gli anelli, di cui vi ho parlato in dettaglio all'inizio di quest'anno (qui potete leggere l'articolo). E' vero ci sono giornate in cui avrei bisogno di più spazio, ma se proprio ne ho bisogno aggiungo un foglio ripiegato (come nella foto) o un post-it.


Quando vi ho raccontato del mio setup dell'agenda di casa, vi ho spiegato come ho cercato di coniugare agenda ad anelli e bullet journal, perciò per vedere "come" vi consiglio di leggere il post di cui vi dicevo qui sopra. Alcuni concetti del bullet infatti mi piacciono molto e li trovo molto efficienti a prescindere da quale tipo di agenda utilizziamo. 

Quando o perchè preferire l'agenda ad anelli? 
- Quando volete avere delle pagine che sono costanti negli anni. Un problema di molte persone che usano il bullet journal è infatti cosa fare quando finisce il quaderno: ricopiare certe liste? Alcune delle liste che io faccio hanno ormai qualche anno e continuo ad usarle. Questa è la grande comodità dell'agenda ad anelli: grandissima flessibilità di contenuti, che dura nel tempo.
- Quando le vostre esigenze possono variare nel tempo: visto che potete personalizzare i contenuti facilmente, basta aggiungere e togliere pagine in ogni momento senza dover ricominciare tutto da capo.

Infine la mia motivazione principale: la pigrizia. Con l'agenda del lavoro sono costretta a scriverci ogni giorno, mentre scrivo sull'agenda di casa solo una volta alla settimana (nel 85% dei casi). La domenica mi siedo, penso un po' e segno le cose principali della settimana. La consulto ogni giorno, ma non ci scrivo spesso. Se io dovessi usare il bullet journal per l'agenda di casa...sicuramente sarebbe orribile, non avrei voglia di scrivere da me i giorni, fare decorazioni, etc. Al lavoro il mio bullet journal è incredibilmente funzionale e molto spartano, un'agenda di casa/personale altrettanto spartana mi metterebbe tristezza....almeno nella mia agenda c'è comunque il layout dei refill, che è semplice ma c'è...se lo facessi io sarebbe un'accozzaglia di brutta scrittura e righe storte. Ve l'ho mai detto (millioni di volte...) quanto sono poco pratica di manualità e disegno? Quindi per me e per la casa decisamente viva i refill e l'agenda ad anelli.

E voi cosa preferite? Agenda classica? Agenda ad anelli? Bullet journal? Se usate più di una, quali preferite per quale occasione?

Buona pianificazione a tutti!

domenica 10 aprile 2016

Organizzare la cucina di tutti i giorni per chi lavora

 
Organizzare la cucina di tutti i giorni, risparmiando tempo e fatica è possibile? Avere la cena pronta una volta rientrata dal lavoro è possibile?

Io spesso torno a casa la sera che è già ora di cena e come mio marito ha avuto il piacere di scoprire, dopo le 18.59 faccio come i Gremlins...o mi dai da mangiare o mi trasformo in una belva rabbiosa. Se la cena non è pronta e sono pure stanca, finisco per mangiare cibi pronti in cinque minuti o i surgelati di quelli che schiaffi in forno senza remore (ma con dei bei rimorsi quando sali sulla bilancia). 
Come fare per mantenere un sano rapporto di coppia e un sano rapporto con la bilancia?

Sono anni che lavoro per trovare LA soluzione e devo dire che nel tempo ho messo in atto un paio di accortezze che fanno la differenza.
1) Pianificare il menù settimanale
Avere una traccia di idee per le cene dal lunedì al venerdì mi evita di trovarmi all'ora di cena senza sapere cosa fare (con conseguente trasformazione in un Gremlin). Qui trovi la mia collezione di articoli sull'argomento.

2) Impostare la cena del giorno dopo
Spesso le nostre cene sono a base di minestroni o verdure, che cerco di cucinare sempre un giorno in anticipo. In questo modo la sera appena arrivo mi basta scaldare la minestra o il contorno e mi basta fare solo cose più veloci, come ad esempio cucinare una fettina di pollo alla piastra. Se infatti non ho della verdura già pronta per essere cucinata, il rischio è quasi sempre di ricadere sullla lattina di fagioli, che non è una cosa cattiva di per sè, ma non è il massimo se accompagnata a della carne, o peggio le patate fritte al forno.

3) Cucinare la domenica
Parte del mio tran tran domenicale è quello di cucinare per la settimana o almeno per i primi giorni. Di solito infatti preparo già un minestrone e un po' di verdure, che tengo in frigo e che uso come contorno o ingrediente per i pasti successivi. Se ho fatto una spesa abbondante (perchè magari c'erano delle buone offerte) magari congelo anche qualcosa.

Da un po' di tempo però stavo fantasticando su una pentola, molto diffusa in America e abbastanza nota anche in Francia, che secondo me poteva essere davvero LA soluzione.

LA soluzione: Pentola Crockpot o Slowcooker
Si tratta di una pentola per la cottura lenta a bassa temperatura, nota con il nome inglese di Crockpot o Slowcooker. E' una pentola di coccio con coperchio che si inserisce in un contenitore metallico dotato di resistenza elettrica e che quindi va attaccato alla presa della corrrente. La resistenza consuma poca elettricità (tra una lampadina ed un computer), perchè la cottura è a bassa temperatura e moooolto lenta (dalle quattro alle otto ore).

Non è questo il luogo per parlarvi della pentola in sè, il mio scopo infatti è solo di informarvi della sua esistenza perchè la trovo un meraviglioso strumento per l'organizzazione dei pasti per persone che lavorano.


Se volete sapere esattamente che cos'è, come funziona, dove si acquista, etc: qui trovate il mio articolo con tutte le informazioni sulla pentola Slowcooker.

Quali sono i vantaggi di organizzare i pasti con la pentola?

1) Tu lavori o esci...e lei cucina.
Non c'è bisogno di mescolare, di controllare, di fare niente. Il cibo non si attacca e non andrà a fuoco la casa. Se imposti un timer (se la pentola non ce l'ha...ricicli quello dell'albero di Natale come me) si spegne pure da sola quando ha finito. 

In effetti non hai bisogno di fare niente...proprio non DEVI fare niente: perchè la temperatura non venga persa infatti non si dovrebbe mai aprire il coperchio (o al max una volta per alcune ricette).

2) Semplifichiamo le preparazioni
Dimentichiamoci di rosolare, sfumare, soffriggere....tanti passaggi in cui la tua presenza fisica è richiesta. Qui spesso e volentieri basta fare solo tre cose:
- procurarti gli ingredienti
- buttare dentro gli ingredienti
- accendere la pentola 

Questo è un enorme vantaggio. Hai presente che se la sera mi preparo già tutto l'occorente (che ne so il mix di spezie porzionato, gli ingredienti pronti in frigo, etc), la mattina basta che butto dentro e attacco il timer? Posso "cucinare" prima di fare colazione. 

3) Semplifichiamo l'alimentazione
Non c'è bisogno di olio, non c'è bisogno di grasso, si cucina molto usando le spezie per insaporire, ma tutto il gusto viene dagli ingredienti che ci metti dentro. Si usa pochissima acqua, che nella pentola formerà molto vapore, ciononostante il gusto è tutto tranne che bollito. 

4) Riduciamo i costi
Dal momento che la cottura lenta rende tutto tenerissimo, i piatti migliori sono quelli più economici, quelli con pezzi di carne su cui di solito non mi cimentavo o i legumi, che mi facevano passare la voglia al solo pensiero della pentola sul fuoco da controllare.

5) Organizziamoci!
Sto usando questa pentola praticamente tutti i giorni da quasi un mese e sono al settimo cielo. Non solo mangio bene, sano e gustoso...ma con zero stress e fatica. Adesso dopo cena cosa faccio:
- consulto il menù sull'agenda per vedere cosa ho pensato di fare
- raccolgo gli ingredienti (se ad esempio devo tagliare verdura, scongelare qualcosa, preparare le spezie) e li metto in maniera "comoda" (che la mattina mica sono una scheggia)
- la mattina butto tutto in pentola
- attacco il timer
- quando torno a casa, metto a riscaldare e hop la cena è servita nel giro di cinque/dieci minuti

Almeno per alcune preparazioni, un modo molto conveniente di organizzarsi è preparare già gli ingredienti e congelarli nei sacchetti: così basta scongelare la sera e rovesciare la mattina nella pentola.

Insomma non so se si è capito, sono entusiasta!
Detto questo immagino che vorrete sapere anche che cosa combino con questa pentola. Per quanto io ami cucinare e a volte su Facebook o Instagram condivido qualche ricetta, ci tengo molto che questo blog non diventi un "minestrone" e resti concentrato sull'organizzazione. Per questo motivo ho creato un nuovo blog dedicato alla cucina, alla Slowcooker e all'organizzazione in cucina di ogni settimana (dalla spesa, ai menù, alle ricette): si chiama Cucinare Piano. 

Ugualmente ho anche creato una pagina Facebook Cucinare piano per restare sempre aggiornate, sulle nuove ricette e i miei menù settimanali.

Se vuoi un'idea di cosa si può cucinare con la Slowcooker, qui trovi una carrellata di ricette, in continuo aggiornamento. Se pensate che la Slowcooker sia solo per arrosti e carne piene di salsa...ricredetevi io ci cucino tanti piatti gustosi e anche piatti vegetariani :)

Buon organizzazione a tutti!

sabato 23 gennaio 2016

Agende 2016: l'agenda del lavoro e il diario alimentare


Concludo questa mini serie sul mio setup delle agende per il 2016, parlandovi delle altre due agende che utilizzo: l'agenda del lavoro ed il diario alimentare. Dal momento che non c'è moltissimo da mostrare, ho deciso di fare un unico post.

L'agenda del lavoro 
 
DATI TECNICI
Marca: non ne ho idea, ci viene fornita al lavoro
Formato: A5
Planner: settimana su due pagine. Ogni giorno è sviluppato in verticale, diviso in fasce orarie come una comunissima agenda. Per motivi legali non posso mostrarvi il contenuto, ma vi spiego comunque nei dettagli come la uso.

PER COSA LA USO
Io lavoro in un laboratorio di ricerca e ho bisogno di essere molto organizzata per poter gestire bene il tempo e condurre gli esperimenti. Ovviamente devo produrre dati e fornire risultati, ma la gestione del tempo è una cosa mia, nessuno mi viene a dire cosa devo fare ogni giorno. Un esperimento può durare molti giorni e spesso richiede solo una o più ore di lavoro al giorno, di conseguenza nello stesso giorno mi capita di lavorare a più esperimenti contemporaneamente. Inoltre le procedure possono prevedere diverse ore di "buco", di conseguenza una giornata di lavoro è spesso una questione di "tetris", per poter combinare al meglio le mansioni da fare e riuscire ad incastrarle.

COME LA USO
Capite dunque che per me l'agenda è uno strumento fondamentale. Non solo mi devo segnare le cose da fare, per combinare al meglio le cose in base alle tempistiche, ma spesso il mio lavoro "dipende" da strumenti che vanno prenotati in anticipo e che sono a mia disposizione solo in certi tempi precisi (che quindi vanno segnati subito in agenda, perchè sono quelli a determinare il resto dell'organizzazione). Inoltre ci sono spesso piccole note che si accumulano di giorno in giorno, che io segno sempre nell'agenda, perchè mi servono per tenere traccia di cosa ho fatto quando, soprattutto quando non ho tempo di scrivere per bene il mio "diario degli esperimenti" di giorno in giorno.

Ogni mattina quando arrivo controllo l'agenda, quali sono le cose da fare e si comincia. Durante il giorno la consulto spesso e altrettanto spesso la aggiorno con le cose che devo fare o faccio. Prima di partire la sera, mi prendo un momento per controllare l'organizzazione del giorno dopo (e quelli successivi) e se ad esempio so di dover fare qualcosa per cui avrò bisogno di alcune informazioni particolari, segno queste informazioni su un post-it, in questo modo il giorno dopo mi basterà prendere il post-it con me e portarlo nella stanza dove andrò a lavorare. 

Il diario alimentare/Ricettario

DATI TECNICI
Marca: Goccioline
Dimensioni: circa 17 x 12 cm
Planner: giornaliero


Mi è stata regalata quest'agenda a gennaio inoltrato, causa inutilizzo. Ormai avevo già deciso e creato il mio setup per l'agenda 2016 (tra casa, lavoro e blog) e di conseguenza mi sono chiesta a cosa poteva servirmi una nuova agenda.


E' davvero deliziosa, vi lascio qualche foto nel caso potesse interessare. Ovviamente non ho nessun profitto da questa cosa, non è per fare pubblicità di quest'agenda.


Ho deciso di impiegarla come diario alimentare/ricettario. Io uso l'agenda di casa per pianificare il menù (e continuo ad usarlo), ma visto che ho deciso di volermi un po' mettere in riga con l'alimentazione ho pensato di riprendere la buona abitudine di tenere un diario alimentare.

Qualche anno fa avevo perso peso con una dieta a punti: non c'era nessuna indicazione su cosa mangiare, ma ad ogni ingradiente venivano assegnati dei punti. Sapendo di avere un certo numero di punti a disposizione al giorno, ognuno ha la totale libertà di decidere come impiegarli e si può costruire la dieta su misura. Ho trovato questa dieta utilissima, non solo ho perso peso ma ho imparato a capire dove stavano i miei errori alimentari, come combinare gli alimenti e cosa era davvero invece saziante e "giusto" per me. Non sono mai stata in grado di seguire una dieta se uno mi dice "a pranzo mangia questo, a cena mangia quest'altro". Soprattutto perchè trovo molto dispendioso dover acquistare degli alimenti imposti.

Il mio buon proposito di quest'anno è anche semplificare il cibo e fare attenzione a cosa mangio. E' per questo che ho deciso di usare quest'agenda per segnare cosa mangio ogni giorno, proprio come in un diario alimentare. Al momento non sto seguendo una dieta, ma se ho tempo cerco di calcolare i punti secondo la mia vecchia dieta, per rendermi conto se è stata una buona giornata o no. Insomma un lavoro a posteriori, di consapevolezza.

Inoltre come vi ho accennato sto provando un sacco di ricette nuove, proprio legate al fatto di voler mangiare meglio, più sano e più consapevole. Sto quindi raccogliendo e sperimentando tante ricette, che sto annotando sempre in questo diario.

Vi faccio vedere una pagina giusto per capire, come risulta poi una pagina. Voglio specificare che in nessun modo voglio dare consigli alimentari, di diete, etc. E' solo per farvi vedere un possibile uso dell'agenda, ma niente di più, perchè non ne ho proprio le competenze.


Come sempre...non faccio troppo caso alla forma...e di sicuro non scrivo nè bene nè ben organizzato, ma sinceramente non mi interessa proprio. Sono appunti che servono soltanto a me e spesso e volentieri li scrivo molto di fretta.

Conclusione
Si conclude così questa carrellata sulla mia organizzazione con l'agenda per questo inizio 2016. Se ci saranno aggiornamenti vi terrò al corrente, come dico sempre "l'organizzazione è una cosa che cambia nel tempo, come noi cambiamo, come cambiano le nostre esigenze e abitudini".
Perciò restate connessi ;)

Se vi interessano gli articoli precedenti, li potete trovare qua:
- come ho archiviato l'agenda 2015 e mi sono preparata per l'anno nuovo
- l'agenda di casa 2016
- l'agenda per organizzare il blog 2016 

Buona pianificazione a tutti!

martedì 24 marzo 2015

Cosa scrivere nell'agenda: metodi di organizzazione

metodi di organizzazione
Avete presente la sensazione di non riuscire più a contenere i pensieri dentro la testa? Quando le cose da fare sono troppe, molto spesso quelle da tenere a mente sono ancora di più e capita di cominciare a dimenticarsele, scordarsi la bolletta, il dentista, che a casa abbiamo finito la carta igienica e così via.
Penso che sia capitato un po' a tutti un periodo così.

Per "alleggerire la mente" e non dimenticarsi piu' nulla, molte persone usano un'agenda. Oggi vorrei dare qualche consiglio a chi si appresta per la prima volta ad usare un'agenda e non sa come iniziare.
Facciamo l'esempio di voler usare un'agenda per segnarsi tutto, dagli impegni di lavoro, agli impegni dei figli, alla lista della spesa. Tante persone usano un'unica agenda per evitare di perdere le informazioni passando da un'agenda all'altra. Io, invece, preferisco separare casa e lavoro, ma  ognuno capisce col tempo qual è il metodo più adatto alle proprie esigenze.
Vediamo dunque cosa segnarsi nell'agenda e anche qualche metodo per come farlo.


Il lavoro
penna bic quattro colori
Penna Bic Quattro colori
Se usate una sola agenda vi consiglio caldamente di trovare un metodo per distinguere immediatamente quali sono gli impegni di lavoro dagli altri impegni. Per fare questo il metodo più semplice è usare una penna di colore diverso. Per non doversi portare in giro un astuccio il mio consiglio è di comprare una penna multicolore (penso che ve la possiate cavare con due euro). Io uso questa quattro colori della Bic con cui mi trovo benissimo.
Create il vostro codice colore, in base alle vostre esigenze. Vi lascio un esempio.
Nero: lavoro
Blu: casa, pulizie, pasti
Rosso: appuntamenti della famiglia
Verde: soldi, bollette

Un altro metodo per tenere gli appunti sul lavoro in bella vista è quello di dividere la pagina in quadrati e dedicarne uno per il lavoro.
Se poi avete delle cose da fare particolarmente importanti/urgenti potreste sottolineare, scriverle in stampatello, evidenziarle con un evidenziatore, piuttosto che un washi tape o un pallino adesivo che attiri l'attenzione.


La famiglia
Per tenere in mente gli impegni di tutti e non perdere niente di vista ci sono diversi metodi.
Codice colore: come prima ma questa volta ad ogni colore attribuiamo un membro della famiglia.

organizzazione in famiglia
organizzare la famiglia
Calendario di famiglia: questo può essere utile per avere chiaro in mente quali sono le attività di tutti i componenti. Soprattutto per chi ha figli con molte attività pomeridiane o se viaggiate molto per lavoro.

Pallini adesivi: questo metodo è particolarmente indicato per coordinare i compiti in casa quando l'organizzazione è a quattro o più mani. Per ogni componente si sceglie un colore e usando i pallini si può distribuire le varie mansioni.

Oltre agli impegni possiamo usare l'agenda per scrivere frasi e ricordi della vita dei nostri cari. La felicità è fatta di piccole cose, bisogna saper cogliere questi momenti e perchè no, scriverli su carta perchè non vengano dimenticati.

Possiamo anche usare l'agenda per pianificare gite, uscite e attività da fare in famiglia. Chiedete ai vostri figli cosa vorrebbero fare tutti insieme e vi sorprenderanno le loro risposte. Raccogliete questi spunti per la prossima volta che avrete un po' di tempo, in modo da non sprecare tempo prezioso a farvi venire un'idea o cercare di organizzare qualcosa all'ultimo minuto.


I lavori domestici
Per quanto riguarda i lavori domestici, ci sono piu' cose che potrebbe essere utile segnarsi nell'agenda. Ecco alcuni spunti:

Le routine di pulizia: io ho delle liste settimanali e mensili, da cui depenno i vari compiti con una penna cancellabile, per poi ricominciare. Qui trovi le mie liste ed in quest'altro post qualche consiglio su come crearsi una propria routine per organizzare i lavori domestici.

I menù settimanali: pensare al menù della settimana in anticipo fa risparmiare soldi e tempo. Io lo preparo usando dei post-it riposizionabili, come ho descritto qui.

organizzare il bucatoLa contabilità: tenere un bilancio è una buona abitudine per capire dove vanno i soldi e per riuscire ad ottimizzare le proprie spese. A volte scrivere nero su bianco è l'unico modo per rendersi veramente conto di quanto spendiamo per certe cose. Qui avevo spiegato come faccio io il bilancio.

Le lavatrici: io uso dei post-it anche per organizzare le lavatrici. Io pianifico le lavatrici in base all'esigenza del momento, ma a volte ho proprio bisogno di vederlo scritto per ricordarmi che devo mettere su la lavatrice (soprattutto quando se ne sono accumulate un paio).


Oltre ai metodi di cui abbiamo già parlato prima, abbiamo visto che in questo caso spesso uso i post-it per pianificare sull'agenda i lavori domestici. Per alcuni compiti che si ripetono sempre uguali io uso anche i pallini adesivi o gli adesivi. Ad esempio per cose come: buttare la spazzatura oppure bagnare le piante. Preferisco usare un piccolo pallino di un colore preciso (che io so cosa voglia dire) invece di perdere tempo a scrivere ogni volta. Inoltre se usiamo un'agenda piccolina con poco spazio a disposizione, questa puo' essere una buona soluzione per risparmiare spazio. Esistono anche adesivi riposizionabilo e questi sono utili se ad esempio vogliamo fare un certo compito ma non è detto che lo faremo quel giorno preciso.

Spero di poter aver dato qualche spunto a chi è ancora scettico nei confronti delle agende, oppure a quelle persone che ne sono attirate ma non sanno bene come usarle. Per finire vi lascio i link ad altri tre post in cui ho parlato di agende:
1) nel primo ho spiegato come scegliere l'agenda;
2) nel secondo ho parlato un po' piu' nel dettaglio di quali sono le sezioni della mia agenda
3) nel terzo offro altri spunti di utilizzo dell'agenda.

Buona organizzazione a tutti!
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