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martedì 23 agosto 2016

Decluttering e riorganizzazione dei contenitori per alimenti


Se non sapete cosa vuole dire decluttering, vi consiglio la lettura di questo articolo.

La prima cosa da fare nella mia serie "Pronti per Settembre" è un bel po' di decluttering, per riuscire a cominciare con il piede giusto, evitando che questo piede si incastri in montagne di cose inutili, che non mi servono, che non uso e che mi fanno solo perdere tempo perchè continuano ad incasinarsi ed incasinarmi.

Sul cucuzzolo di questa montagna stanno tutti i miei contenitori per alimenti. Come sapete (se mi seguite su Facebook ed Instagram) io e mio marito ci portiamo il pranzo al lavoro. Questo richiede una certa quantità di contenitori adibiti a quello. A cui si aggiungono una serie di contenitori più grandi e più piccoli con cui organizzo le cose nel frigo, dato che io spesso cucino o preparo alcuni cibi in anticipo in modo da alleggerire gli sforzi in settimana.

Tutto questo fa una bella dose di contenitori come avete potuto vedere nella foto iniziale.

Ho cambiato organizzazione più e più volte. Ho riordinato e riordinato e riordinato ancora. Niente da fare, non c'era proprio verso. L'unica soluzione reale era quello di eliminare un po' di cose. Ho voluto poi separare in maniera definitiva i contenitori che uso per portare il pranzo e quelli che invece tengo per mettere via le cose in frigo.

Ho deciso poi di fare un piccolo investimento, comprando una serie di contenitori nuovi per portare via il pranzo. Sono belli perchè sono a più scomparti in modo da rispondere alle esigenze del mio piano alimentare. In particolare mi piacciono le torri componibili (quelle in verde e blu) per portare via piccoli snack. E poi le scatole verdi e blu non hanno nemmeno il coperchio e creano ancora meno confusione.


Ed ecco il risultato finale. Preparare i pranzi d'ora in avanti sarà molto più semplice. Decisamente una mossa vincente per rendere la mia routine più facile.


Buona organizzazione a tutti!

sabato 2 gennaio 2016

Pulito con P.O.C.O: obiettivo pulizie


Avete fatto il test di Pulito con P.O.C.O? Se il risultato è che il vostro obiettivo sono le pulizie. qui trovate tutte le istruzioni dettagliate.
Partiamo dalle basi

Come si svolge il metodo per chi fa obiettivo pulizie?
Pulito con P.O.C.O si basa su tre elementi:
- 4 routine di pulizia e ordine, molto veloci e da fare tutti i giorni o quasi.
- SOS casa: per dare una passata generale a polvere e pavimenti (almeno nelle stanze più utilizzate), da fare nel weekend o da spezzettare durante la settimana.
- le missioni SPOT (Specifiche Pulizie Ogni Tanto) facoltative, pensate per fare le pulizie di fino, POCO al giorno/settimana. In questo modo la casa sarà sempre a posto perchè a rotazione ci occuperemo di tutti gli spazi (mentre con il salvataggio casa diamo una pulita generale ma un po' più sommaria).

Cosa sono routine e SOS casa?
Dal momento che routine e SOS casa sono le BASI del metodo e la parte più importante, sono presenti in tutte le versioni del metodo, indipendentemente da quale sia il vostro profilo nel test. Per capire di cosa si tratta leggi qui la guida base:
Clicca sull'immagine per leggere la guida
Cosa sono le missioni SPOT?
SPOT significa Specifiche Pulizie Ogni Tanto.
Le missioni SPOT sono delle attività di pulizia o decluttering che servono a riorganizzare casa e fare le pulizie di fino POCO alla volta. Ogni settimana ci concentriamo su una zona della casa e facciamo dei lavori principalmente in quella stanza. Ci sono nove settimane che si ripetono:
cucina - bagno - camera - soggiorno - ingresso/esterno - cucina - stanza extra - cameretta - tutta la casa

Qui trovi una spiegazione di cosa sono le missioni SPOT e come usare gli schemi

Cosa rende diverso obiettivo pulizie?

Nel vostro planner settimanale troverete questi riquadri, queste sono le missioni SPOT proposte per obiettivo decluttering e obiettivo pulizie.

Guardiamo prima il vostro riquadro.
Ci sono 5 missioni ma 3 sono evidenziate: io qui propongo cinque missioni SPOT, una al giorno, ma siamo realisti, non tutti fanno 5 missioni SPOT alla settimana. Diciamo che se dovete farne solo alcune, quelle evidenziate sono quelle più consigliate. Siete libere di scegliere quali fare, scegliendo tra queste o perchè no, facendo delle vostre missioni personalizzate.

Se guardiamo obiettivo decluttering
Prima di confrontare i due schemi, vi chiedo: sapete cosa vuol dire decluttering? Decluttering vuol dire eliminare il superfluo, fare spoglio in casa e donare/vendere/regalare quello che non serve più. Decluttering non vuol dire semplicemente essere consumisti e buttare via tutto, ma è da vedere come un percorso di consapevolezza. Consapevolezza di quello che ci serve davvero e di quello che ci fa stare bene. Se volete approfondire l'argomento vi lascio due articoli da leggere.


Tornando allo schema di esempio, potete vedere come molte missioni SPOT sono simili tra i due obiettivi (ma non sarà sempre così). Dove sta la differenza? Vi verrà spiegata di settimana in settimana, ma in linea generale chi fa decluttering ha più bisogno di concentrarsi sul riorganizzare e alleggerire casa, mentre voi sarete più attenti alla pulizia e al semplice riordino.

Voi infatti partite già avvantagiate, la casa non è un completo disastro e potete fare le pulizie più velocemente perchè le vostre superfici sono libere. Questo in linea di principio, ma nulla vi vieta di fare anche voi una bella azione di decluttering mentre pulite.voi non vi dovete preoccupare tanto sull'aspetto delle pulizie ma piuttosto a riorganizzare lo spazio indicato. Tanto più se nel test avete ottenuto un risultato intermedio. Ecco che vi è particolarmente utile avere di fronte entrambi gli schemi, in modo da scegliere giorno per giorno cosa fare.

Vi faccio un esempio: il frigorifero.
Mettiamo che avete mezz'ora di tempo per fare questa missione

Ci saranno persone il cui frigo scoppia, non c'è spazio, ci sono cose che sono sicuramente scadute, cose dimenticate, perchè la roba dentro è talmente tanta e talmente tanto "buttata dentro a caso" che il frigorifero è un vero caos. In mezz'ora è plausibile che riusciate soltanto a tirare fuori tutto, controllare la scadenza, buttare quello che è da buttare e rimettere tutto dentro, senza fare grandi pulizie.

Se invece il vostro frigo è abbastanza decente, non troppo pieno, magari organizzato con dei cestini, capite che sarà molto più facile tirare fuori tutto e dare una passata ai vari ripiani. Ecco questa è in soldoni la differenza tra i due obiettivi.

Le uniche persone a sapere dove state e cosa è meglio fare per la vostra casa siete voi. Per sostentervi, vi verranno comunque forniti tanti consigli su come affrontare l'organizzazione delle diverse parti della casa. A volte anche un'organizzazione che funziona può essere variata. L'organizzazione è un processo in divenire e dovrebbe cambiare con noi e con le nostre abitudini.


Pronte per cominciare? 
Consultate la pagina Pulito con P.O.C.O. e scaricate gli schemi della settimana per cominciare il vostro percorso verso una vita più organizzata e serena. Se preferite seguire il metodo in gruppo, potete consultare la pagina Facebook Nata disorganizzata dove ogni settimana viene postato in quale stanza ci concentriamo e così tutti possono fare missioni simili nello stesso periodo.
Buon P.O.C.O lavoro a tutti!

Pulito con P.O.C.O: obiettivo decluttering



Avete fatto il test di Pulito con P.O.C.O? Se il risultato è che vi dovete concentrare sul decluttering qui trovate tutte le istruzioni dettagliate.

Partiamo dalle basi

Cosa vuol dire decluttering?
Decluttering vuol dire eliminare il superfluo, fare spoglio in casa e donare/vendere/regalare quello che non serve più. Decluttering non vuol dire semplicemente essere consumisti e buttare via tutto, ma è da vedere come un percorso di consapevolezza. Consapevolezza di quello che ci serve davvero e di quello che ci fa stare bene.

Se siete qui, probabilmente avete già capito che avete bisogno di supporto per riuscire a riorganizzare la vostra vita e la vostra casa. Parte di questo percorso passa attraverso l'imparare a fare decluttering.
Per aiutarvi a capire cos'è il decluttering e come farlo, vi lascio due articoli da leggere. 


Come si svolge il metodo per chi fa obiettivo decluttering?
Pulito con P.O.C.O si basa su tre elementi:
- 4 routine di pulizia e ordine, molto veloci e da fare tutti i giorni o quasi.
- un salvataggio casa: per dare una passata generale a polvere e pavimenti (almeno nelle stanze più utilizzate), da fare nel weekend o da spezzettare durante la settimana.
- le missioni SPOT (Specifiche Pulizie Ogni Tanto) facoltative, che nel vostro caso si concentreranno principalmente su degli aspetti di decluttering.

Cosa sono routine e SOS casa?
Dal momento che routine e SOS casa sono le BASI del metodo e la parte più importante, sono presenti in tutte le versioni del metodo, indipendentemente da quale sia il vostro profilo nel test. Per capire di cosa si tratta leggi qui la guida base:
Clicca sull'immagine per leggere la guida
Cosa sono le missioni SPOT?
SPOT significa Specifiche Pulizie Ogni Tanto.
Le missioni SPOT sono delle attività di pulizia o decluttering che servono a riorganizzare casa e fare le pulizie di fino POCO alla volta. Ogni settimana ci concentriamo su una zona della casa e facciamo dei lavori principalmente in quella stanza. Ci sono nove settimane che si ripetono:
cucina - bagno - camera - soggiorno - ingresso/esterno - cucina - stanza extra - cameretta - tutta la casa

Qui trovi una spiegazione di cosa sono le missioni SPOT e come usare gli schemi

Cosa rende diverso obiettivo decluttering?

Nel vostro planner settimanale troverete questi riquadri, queste sono le missioni SPOT proposte per obiettivo decluttering e obiettivo pulizie. Dal momento che il vostro obiettivo è quello di concentrarsi sul decluttering è bene che vi focalizziate solo sulle vostre missioni. Ciononostante se avete tempo e voglia e cominciate a sentire che POCO a POCO fare i lavori domestici non sono un peso, nulla vi vieta di dare un'occhiata anche alle altre missioni SPOT.

Se nel test avete ottenuto un risultato intermedio, oppure corrispondete al profilo B, ecco che vi è particolarmente utile avere di fronte entrambi gli schemi, in modo da scegliere giorno per giorno cosa fare.

In questo schema di esempio potete vedere come molte missioni SPOT sono simili tra i due obiettivi (ma non sarà sempre così). Dove sta la differenza? Vi verrà spiegata di settimana in settimana, ma in linea generale voi non vi dovete preoccupare tanto sull'aspetto delle pulizie ma piuttosto a riorganizzare lo spazio indicato. 

Vi faccio un esempio: il frigorifero.
Ci saranno persone il cui frigo scoppia, non c'è spazio, ci sono cose che sono sicuramente scadute, cose dimenticate, perchè la roba dentro è talmente tanta e talmente tanto "buttata dentro a caso" che il frigorifero è un vero caos.
Vi riconoscete? In questo caso la vostra missione è quella di tirare fuori tutto, controllare la scadenza. Tutto quello che è scaduto, ha la muffa, etc.....via! Quello che sta per scadere va messo in bella vista su un ripiano (così sappiamo di doverlo cucinare prima) e riponiamo il resto.

Avrete notato che non vi ho detto di pulire i ripiani. E' da fare? Certo sarebbe meglio, ma sta a voi decidere se farlo o no. Quando la casa è un vero caos, anche i gesti semplici di organizzazione sono difficili da compiere. Dal momento che voi avete davvero tanto lavoro da fare, è meglio prima focalizzarsi sul fatto di ridurre le cose che abbiamo in casa e stabilire per loro un'organizzazione più funzionale. La prossima volta che avrete la missione del frigo, il frigo non sarà il caos enorme che avete affrontato oggi e potrete pulirlo come si deve.

L'idea è questa: prima eliminare il superfluo e riorganizzare. Poi pulire.
Ogni volta vi verranno forniti tanti consigli su come affrontare l'organizzazione delle diverse parti della casa e vedrete che POCO a POCO comincerete a respirare....in questo modo fare le pulizie non sarà più un'impresa titanica, ma un lavoretto da POCO.

Pronte per cominciare? 
Consultate la pagina Pulito con P.O.C.O. e scaricate gli schemi della settimana per cominciare il vostro percorso verso una vita più organizzata e serena. Se preferite seguire il metodo in gruppo, potete consultare la pagina Facebook Nata disorganizzata dove ogni settimana viene postato in quale stanza ci concentriamo e così tutti possono fare missioni simili nello stesso periodo.

MESSAGGIO IMPORTANTE PER CHI E' RISULTATO PROFILO A NEL TEST:
Probabilmente voi siete le persone che hanno la strada più lunga da percorrere, ma non vi abbattete. Dal momento che il vostro percorso è in salita, io vi consiglio di procedere davvero a piccoli passi. Io per voi avrei pensato ad un'eccezione: dimenticatevi delle routine per il primo periodo e concentratevi PRIMA sulle missioni del decluttering. Cosa vuol dire? Che alla fine della settimana dovete aver fatto 3 missioni di decluttering e poi se vi avanza del tempo, allora pensate alla routine e al salvataggio casa. Per fare una missione potrebbe anche volerci più di un giorno, non importa, ma alla fine della settimana dovrete averne fatte 3. Per voi è infatti più importante fare un po' di chiarezza in casa, per pulire ci sarà tutto il tempo dopo.

Questo approccio speciale io lo consiglio a chi ha davvero un grande caos, ma ovviamente potete provare a iniziare in questo modo anche voi se lo ritenete più opportuno. Ognuno in cuor suo sa di cosa ha più bisogno.

Buon P.O.C.O lavoro a tutti!

sabato 22 agosto 2015

Fare decluttering: impararare ad eliminare il superfluo

come fare decluttering

Cosa vuol dire decluttering?
E' un termine inglese che significa eliminare il superfluo, fare spoglio e buttare via ciò che non serve più. 

Il problema del disordine è strettamente legato all'accumulo di cose. Non è facile rimettere le cose a posto, se non c'è un posto dove riporre le cose. Fare le pulizie e mantenere l'ordine diventa molto più semplice in una casa dove le superfici sono libere e ogni cosa ha un suo posto. Non solo per noi, ma anche per i nostri familiari. 

L'accumulo di cose è un segno del nostro tempo: la disponibilità economica, e anche di spazio, ha fatto sì che negli anni le nostre case si siano riempite di tantissimi oggetti. L'ombra della guerra per le generazioni precedenti e della crisi per quelle di oggi ci instilla poi la paura di buttare via. C'è sempre in agguato il pensiero "e se poi mi serve?" oppure il pensiero che "però è costato dei soldi". 

A questo si aggiunge la componente affettiva: i ricordi e i regali sono difficili da eliminare, anche quando ci fanno stare male oppure proprio non ci piacciono. Piuttosto di disfarcene ci riempiamo gli armadi. Morale della favola? Abbiamo gli armadi pieni di cose che non ci servono o non ci piacciono e il soggiorno e le camere invase di roba in giro.

Perchè dovrei eliminare la mia roba?
Qui entriamo in una sfera personale. Come dico sempre siamo fatti tutti diversi. Prendete quello che scrivo come delle riflessioni, in cui io mi metto nei panni di diverse persone, con più o meno attaccamento agli oggetti. Ci sarà chi si riconoscerà in queste parole e chi no.

L'idea di buttare via le vostre cose è un colpo al cuore? 
Molte persone mi scrivono dicendo che il loro problema più grande è che non riescono ad eliminare niente e si ritrovano gli armadi pieni di vestiti e oggetti che non usano, ma da cui non riescono a separarsi.

Questa tendenza può davvero rivelarsi un problema serio, che può sfociare in un atteggiamento compulsivo. Lasciando perdere i casi estremi e non avendo nemmeno la pretesa di poter fare gli psicologi, vorrei solo proporre qualche riflessione.

Io non sono una che non è capace di buttare via, ma provengo da una famiglia dove invece c'è questa tendenza (e anche mooooooolto forte). Quindi il senso di colpa nell'eliminare è profondo in me. Ciononostante, negli anni ho imparato a capire qual è il mio reale bisogno di certe cose, a riuscire ad eliminare ciò che davvero non mi serve e soprattutto ad evitare di accumulare cose nuove se non ne ho bisogno.

Voglio dunque proporvi una mini-serie sull'arte di eliminare il superfluo. 
Nei post successivi parlerò più in dettaglio di come fare spoglio, metodi per decidere cosa tenere e cosa no e soprattutto come non ricadere nel tunnel dell'accumulo.
Oggi però partiamo con qualche riflessione sul perchè c'è bisogno di eliminare il superfluo...niente formule magiche o considerazioni da minimalista. Solo alcune riflessioni che lascio fare a voi stessi...

Facciamo un gioco...
Tornando alla domanda del perchè c'è bisogno di eliminare, vi faccio un esempio. Pensate ai vostri figli e se non li avete magari pensate ai figli dei vostri amici o se siete giovani a quando voi eravate bambini.

Quante cose hanno i vostri figli? 
La risposta più comune è troppe. Sicuramente ci sono i giochi preferiti, quelli che magari usano solo in certe occasioni (dal vestito della festa...al gioco in scatola da fare con almeno altri due bambini che quindi non potranno usare se sono da soli) e quelli che sono mesi che non guardano...ma che diventano importantissimi se voi minacciate di darli via.

Pensate ora a voi stessi e magari al vostro armadio, ai vostri sopramobili o alla vostra collezione di tazze. Vi riconoscete in questa descrizione? Quante cose non prendete in mano da mesi...ma non siete in grado di eliminare posti di fronte alla questione "tenere o non tenere?"

Li riescono a mettere a posto oppure è sempre un caos?
Magari avete fornito ai vostri figli delle ceste per riporre i loro giochi, le loro matite, etc. Però è una battaglia continua. E soprattutto loro si chiedono "perchè sistemare tutto se fra un'ora tiro di nuovo tutto fuori?"

E' difficile mettere a posto quando c'è troppa roba. Forse con meno cose in giro e uno spazio apposito per ogni gioco...sarebbe più semplice fare ordine. Inoltre le cose che davvero sono le più usate sono quelle che è logico tenere a vista.

Ora pensate di nuovo alla vostra roba...come vi piace avere a portata di mano i vostri utensili in cucina. A come invece non si riesce mai ad avere la dispensa a posto...oppure i contenitori degli alimenti, i trucchi...
Il principio che vale per i vostri figli, vale anche per voi. Con meno roba in giro fare le pulizie è più veloce. Inoltre avere meno cose vi fa apprezzare di più ciò che amate e usate più spesso. Ci sono cose in casa che omai sono diventate invisbili perchè soffocate da tutto il resto...vi ritrovate?

I figli crescono, le taglie cambiano..e si eliminano i vestiti piccoli.
E' naturale, loro non possono più indossarli. I vestiti vengono donati a fratelli, cugini, amici più piccoli.

E voi? Riuscirete mai ad entrare di nuovo in quei jeans che avete nell'armadio da almeno dieci anni, aspettando di dimagrire? Oppure ad indossare finalmente quella bella gonna "che non ho mai messo perchè non si abbinava a niente, ma mi piaceva...anche se però adesso non si usa più tanto quella fantasia".

Eliminare i vestiti dei figli è più facile perchè siamo sicuri che a loro non serviranno più, mai più... mentre a noi il dubbio resta sempre. Intanto abbiamo gli armadi stipati e neanche ci ricordiamo cosa c'è dentro. Facciamo fatica a trovare quello che ci serve e alla fine mettiamo sempre quelle quattro magliette che sono le ultime che sono state lavate...perchè appunto sono lì facili da trovare.

Eliminate i giocattoli rotti o quelli che non usano più?
E' facile (si fa per dire...) far sparire un giocattolo che è rotto oppure che non viene calcolato da mesi. Perchè lo facciamo? Perchè ad ogni Natale e compleanno nonni, zii e amici riempiono i nostri figli di cose nuove, nonostante le nostre minacce/preghiere/raccomandazioni disperate di fronte all'innegabile mancanza di spazio in casa.... Quindi prendiamo da parte il nostro bimbo e gli spieghiamo che c'è assolutamente bisogno di fare spazio e che bisogna rinunciare a qualcosa. Poi magari i giochi inutilizzati li portiamo all'asilo e spieghiamo ai nostri figli quanto sia un bel gesto quello di donare.

Bravissimi.
Ora perchè non siamo in grado di fare lo stesso con i nostri giochi? Perchè i loro giochi rotti li buttiamo, anche se sì, sono costati dei soldi...mentre i nostri magari stanno in un angolo per mesi "in attesa di essere riparati" e con la certezza quasi matematica che non accadrà mai. Perchè per i nostri oggetti è difficile dire "è rotto, lo butto", ma piuttosto pensiamo "metti che un giorno serva, posso sempre metterlo a posto". Intanto però occupa spazio e ci crea anche una buona dose di disagio mentale ogni volta che lo vediamo.

Perchè i loro regali possono essere dati via se a loro non interessano più, mentre a noi secca buttare via delle bomboniere orribili, solo perchè mi dispiace fare un torto a chi me l'ha regalata?
Perchè nel loro caso c'è bisogno di fare spazio è una motivazione sufficiente ma per noi no?
Perchè ci sembra che un bambino che ha tante cose può tranquillamente fare a meno di quelle che non usa e non gli servono più. Noi invece siamo così legati ai nostri sentimenti, ai ricordi e alle motivazioni economiche, che ci sembra di non riuscire a staccarci dai nostri oggetti.

Con questo non voglio assolutamente dire che i bambini non sono sentimentalmente legati ai loro giochi e che è giusto buttarli via. Io ricordo ancora quando mia mamma mi ha costretto a portare all'asilo il mio Monchichi, uno scimmiotto orribile, di plasticaccia dura e ricoperto di una fantastica pelliccia sintetica azzurro fluo, enorme perchè era grande quanto me. Immagino che le venisse un mezzo infarto ogni volta che vedeva quel coso...ma io non gliel'ho perdonato per anni.

Pensiamo però anche al disagio che creano in noi gli oggetti che teniamo solo perchè non ce la sentiamo di buttare. Sensi di colpa perchè non ci prendiamo cura di ciò che non usiamo, si è rotto, cose che magari abbiamo preso ma sono ancora incartate o con il cartellino. Cose che stanno lì ad osservarci in mucchi, a prendere polvere e che ai nostri occhi ci rinfacciano la nostra incapacità di gesitre casa, di tenere in ordine.

Tutti questi sensi di colpa, tutti questi ingombri...ci portano via spazio in casa ma anche la possibilità di essere felici. Felici perchè la nostra casa è in ordine, felici perchè gli oggetti che ci circondano sono davvero quelli che noi amiamo.
E' per questo che è importante imparare ad eliminare il superfluo, anche se ci è costato dei soldi, anche se buttare ci fa stare male.

In conclusione
Quello su cui vorrei farvi riflettere è che se riusciamo a giustificare questa cosa ai nostri bimbi, dovremmo essere in grado di fare un discorso simile anche a noi stessi. Con gli oggetti dei nostri figli siamo molto più oggettivi e razionali, mentre con i nostri non riusciamo a staccarci da certi ragionamenti dettati dal cuore o dalle tasche. Eppure il principio è lo stesso.

Allora quando siamo in dubbio se tenere oppure no, se ci diciamo che non si sa mai oppure che non vogliamo eliminare una certa cosa...pensiamo di guardare questo oggetto con gli occhi di un genitore verso il gioco del figlio.

Certo una tazza vi sembrerà più utile di una trottola in plastica... Ma se voi avete venti tazze (e in casa siete in quattro) e vostro figlio pure ha venti trottole....capirete che in entrambi i casi forse ne avrete troppe. Le trottole non usate finiscono all'asilo...mentre le tazze restano in armadio perchè non si sa mai...mentre il bancone da lavoro è sempre ingombro di roba e non riuscite mai ad usarlo per il suo scopo.

Capite il senso? O meglio il non-senso...

Una precisazione finale
Chiariamo subito che quando parlo di eliminare non intendo buttare via letteralmente, ma semplicemente far uscire un certo oggetto dalla nostra casa. Ci sono molti modi di eliminare: donare a conoscenti, donare a chi ne ha più bisogno, vendere, scambiare e sì a volte anche buttare nella spazzatura. Nei prossimi post parleremo anche di questo, ma volevo che fosse chiaro che non è che qui si parla di "buttare via" a priori.

Buon decluttering a tutti!

sabato 25 luglio 2015

Come archiviare l'agenda

come mettere via l'agenda
Per tutte le patite dell'agenda, soprattutto quelle che amano decorare le loro pagine, arriva il momento cruciale di che cosa fare delle agende vecchie. Tenerle? Non tenerle?

Io sono una persona semi-sentimentale, alcune cose non le butterei mai, mentre per altre non ci penso due volte. Non voglio dare consigli assoluti, perchè siamo tutti diversi...ma spero di poter dare qualche consiglio o qualche spunto di riflessione.


Quali sono i motivi per cui tenere l'agenda?
1) Per non perdere alcune informazioni che vorrei conservare
Un'ottima motivazione. Ma quali sono queste informazioni? Sono numeri di telefono? Indirizzi? Oppure il fatto che il 5 marzo scorso volevamo pulire il forno? Non tutte le informazioni contenute nell'agenda hanno lo stesso valore. 

Alcune informazioni potrebbero in effetti essere importanti, ma saremmo in grado di trovarle a colpo sicuro? Ha senso tenere un'intera agenda per paura di perdere qualcosa se poi siamo noi a perdere mezz'ora a ritrovarlo quel qualcosa?

Vi dico come mi regolo io:
Intanto io uso un'agenda ad anelli: in questo modo il calendario puo' essere cambiato di anno in anno ma una parte è invece fissa. In questa parte fissa segno di tutto: dagli indirizzi, ai numeri utili, alle idee per i menu' e per la casa... Se volete saperne di piu' avevo descritto bene le mie sezioni in questo post precedente. Il vantaggio è che una informazione segnata qui non rischia di essere persa e soprattutto è molto piu' facile da ritrovare...lo trovo molto piu' funzionale di andare a sfogliare un anno di calendario pagina per pagina.

Questo vuol dire che sono cosi'  brava che vado subito a segnare quella certa informazione nella pagina giusta? Macchè!! Io le cose le segno dove capita, ma poi ricopio solo quello che davvero ritengo importante. Io archivio/butto via i fogli ogni tre-quattro mesi circa (per evitare di avere un'agenda cicciona piena di fogli) e non man mano che passano le settimane. Intanto so che non avrei mai la costanza, ma poi penso che sia un bene far passare qualche tempo prima di valutare cosa è davvero da conservare da cosa no.


2) Il secondo motivo per cui tenere le nostre agende è piu' legato ai ricordi. 
Magari avete segnato sulla vostra agenda le cose belle che vi sono successe oppure le frasi buffe dette dai vostri figli. Inoltre se amate decorare le agende è sempre difficile buttare il proprio lavoro. Ci saranno persone che non riusciranno a staccarsi da nessuno di questi ricordi, ma vorrei comunque vorrei proporvi qualche riflessione su come fare delle scelte.

Cominciamo dai ricordi: hanno tutti lo stesso valore? Una serata particolare, un viaggio, una giornata molto felice...se leggere gli appunti di queste giornate vi suscitano bei ricordi è un conto. Ma se leggete: sabato sera pizzeria, vi ricordate dove e con chi ci siete stati? Non tutti i nostri ricordi sono ugualmente belli, anche se sono di cose che in quel momento ci hanno fatto piacere. E a volte neanche leggere di un certo evento felice ma abbastanza ordinario come uscire per una pizza basta per far tornare vivido il ricordo.

In questo caso io butto, tanto piu' se questi piccoli ricordi si mischiano ad altri appunti mooolto piu' ordinari, come "andare in posta, comprare la carta igienica e scongelaare la carne". In fondo tutta questa carta porta via spazio. Come archivio le pagine che voglio davvero tenere? Ho trovato una scatola delle dimensioni giuste e poi le pagine dello stesso anno le tengo insieme usando le clip, come si vede in foto. Io in questa scatola tengo sia le pagine vecchie, sia tutti i refill nuovi...per me avere uno spazio limitato è un buon metodo per costringermi a fare una cernita. Per chi non ha agenda ad anelli, io comunque consiglierei di tagliare via le pagine...vi occupano troppo spazio le agende intere. Ovviamente questi sono punti di vista, ma immagino che se state leggendo questo post è perchè cercate un po' di ispirazione su come archiviare cio' che serve e quello che magari puo' anche andare...

mettere via l'agenda

Per quanto riguarda le frasi buffe dette dalla famiglia...io ho una sezione a parte nell'agenda che resta fissa. In questo modo i ricordi non vengono persi e vanno a formare una specie di "agenda di famiglia" che trovo sia una cosa molto dolce da sfogliare negli anni.

Per tutte le patite di decorazioni, secondo me si potrebbe procedere come per i disegni dei bambini: mica si possono tenere tutti. Datevi un numero di pagine: 10, 20...o quante vi pare, ma poi fate una cernita. E' vero ci avete perso tempo e anche soldi in forma di stickers, washi tape etc...ma in fondo lo scopo di decorare è quello di abbellire mentre si usa l'agenda e renderla piu' colorata. Certo se le riguardate spesso non saro' certo io che riusciro' a convincervi di buttarle, ma se le tenete e non le guardate mai...di fatto non ne state traendo alcun beneficio, a parte quello di occupare spazio sulle vostre scrivanie/armadi.

Io non sono una gran decoratrice, si' metto qualche sticker, uso penne colorate e qualche washi tape...ma basta. Per me pagine come queste non hanno davvero senso di essere conservate.

cosa buttare via

Per concludere vi dico come io procedo quando devo archiviare l'agenda

Tiro fuori tutte le pagine del calendario dei mesi passati e le sfoglio ad una ad una.
Ci sono informazioni importanti da copiare nelle sezioni fisse?
Ci sono pagine particolarmente significative che vorrei tenere?
Copio quello che devo copiare e metto da parte quelle che vorrei tenere.

Quando archivio i mesi passati vuole anche dire che tiro fuori i mesi successivi e quindi approfitto per segnare i compleanni nelle pagine apposite. Io ho una pagina dove segno tutte le ricorrenze. Se per caso tra le pagine vecchie ho segnato compleanni di nuove amicizie, ne approfitto per aggiugerle alla mia lista.

compleanni e anniversari

All'inizio del calendario io tengo un paio di pagine che fanno parte del mio refill della Full-Time, sono due prospetti annuali: uno molto piccolo (a sinistra) e uno in cui ci sono tre mesi per pagina. Nel primo io segno il ciclo, è compatto e ho una visione che copre tantissimi mesi. Nel secondo segno il mio peso e anche gli eventi piu' significativi dell'anno.


Quando sfoglio le mie pagine e vedo che ci sono stati degli eventi particolarmente importanti osservo bene le pagine in cui sono stati segnati. E' l'intera pagina carina o la vorrei tenere solo perchè mi ricorda quel tale evento? Un conto se ho davvero decorato la pagina e vederla mi ricorda il mio stato d'animo di quel momento, altrimenti semplicemente ricopio l'evento in questo prospetto annuale. In questo modo con solo due fogli di agenda posso ricordarmi tutti gli eventi salienti di un anno. Io questi prospetti li tengo sempre nell'agenda, anche quelli degli anni passati (almeno per un paio di anni). 

So bene che questo mio metodo non troverà il consenso di tutti, siamo tutti diversi e il mio obiettivo era solo dare qualche spunto. Spero che possa essere stato utile a qualcuno.

Buona archiviazione a tutti!
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